IL TAR SOSPENDE IL FOTOVOLTAICO A CANICATTINI

Un punto a favore della comunità di Canicattini e di Siracusa, sostenute dalle associazioni ambientaliste del territorio, nello scontro sull’impianto fotovoltaico di cento ettari della società Lindo: il Tar di Catania, in fase cautelare (l’udienza di merito è stata fissata per il prossimo 22 giugno), ha quindi accolto la richiesta di sospensiva relativa alle autorizzazioni regionali ritenute carenti e contraddittorie.
Pur nella doverosa considerazione degli interessi privati e pubblici rappresentati dalla parte ricorrente – scrivono i giudici amministrativi -, deve ritenersi prevalente, allo stato, la necessità di evitare il pericolo, accresciuto dalle notevoli dimensioni dell’impianto, di un’irreversibile trasformazione dell’area”. Secondo il Tar, il provvedimento autorizzatorio presenta “un difetto di motivazione derivante dall’insufficiente ponderazione dell’impatto complessivo del progetto alla stregua delle incompatibili previsioni, richiamate nel parere negativo del Libero Consorzio di Siracusa, del Piano territoriale della Provincia di Siracusa (art. 24 delle norme tecniche di attuazione) e del Piano Energetico Regionale”.
Gli atti impugnati dalle due Amministrazioni che hanno presentato ricorso appaiono “carenti nella valutazione dei chiarimenti forniti dalla proponente in merito all’interazione dell’opera con le circostanti aree protette ZSC e in contraddizione con gli atti finalizzati alla perimetrazione ed istituzione del Parco Nazionale degli Iblei elaborati e trasmessi dalle medesime Autorità regionali al Ministero competente, da considerarsi, per lo stadio di avanzamento del relativo procedimento, ‘vincolo e pianificazione in itinere’ ”.
Detti atti, data l’estensione dell’impianto, avrebbe dovuto essere vagliati prima ancora delle opere di mitigazione così come la stessa idoneità del sito, né sono state coinvolte nel procedimento le Autorità statali cui spetta l’adozione degli atti di definitiva istituzione del Parco.
Per ora otteniamo la sospensione dei lavori e salviamo paesaggio e biodiversità – commenta l’avvocato Corrado Giuliano che, con i colleghi Nicola Giudice e Salvatore Nanè, ha rappresentato e difeso Italia Nostra Aps Onlus e la Federazione Provinciale Coldiretti Siracusa -. L’intervento in giudizio di Italia Nostra e Coldiretti rappresenta un precedente formidabile, tra i pochissimi in Italia, e le motivazioni sono quelle più vicine alla tutela del  Paesaggio, valore che però non viene considerato per lo più come prevalente. Ad ogni buon conto si tratta di un’indicazione a che il fotovoltaico sia localizzato nei latifondi delle nostre aree dismesse, sui tetti dei capannoni, nelle cave dismesse etc …… ed anche uno stimolo per la Regione a definire le zone non idonee a tali impianti. Certo ancora la vittoria non è definitiva”.

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