ALBERI IN VIA TISIA? METTETECI QUESTI

IN AUTUNNO CADONO LE FOGLIE, IN VIA TISIA CADONO PURE GLI ALBERI.

Il vertice di ieri a Palazzo Vermexio ha probabilmente cancellato ogni speranza di vedere gli alberi in via Tisia. I lavori di riqualificazione della zona erano un’occasione troppo ghiotta per non sprecarla e per cominciare finalmente a dotare la città di un po’ di verde, del tutto carente in ogni quartiere.

Pare che al Convivio (presenti sindaco, assessori, funzionari e rappresentanti del Cenaco) la difesa del verde non fosse un argomento da approfondire. Il tema era il traffico e i parcheggi. A maggior ragione dopo che si è accertata l’impossibilità di destinare al pubblico il parcheggio dell’Istituto Quintiliano (come era logico).

Dunque da un lato si vuole mantenere i parcheggi (anzi aumentarli) dall’altro ci si lamenta del traffico (che è la logica ed inevitabile conseguenza della presenza dei parcheggi).

In occasione dell’allargamento dei marciapiedi, della revisione della circolazione, della creazione di isole pedonali, l’assenza di alberi era a tutti sembrata una carenza imperdonabile. E così per mesi si è assistito alla levata di scudi di ambientalisti, opinionisti, associazioni e semplici cittadini a difesa del verde. Ma dall’altra parte si sono alzati muri: i commercianti che temono la riduzione dei parcheggi e il calo del fatturato, i tecnici del Comune che ritengono impraticabile la piantumazione degli alberi e alcuni abitanti preoccupati per i rami troppo vicini alle finestre e per i topi che potrebbero salire. Ma il Comune cosa dice?

Appurato che non è una striscia di spartitraffico a rendere verde una via ma alberi lungo il cammino pedonale e a ridosso degli edifici; appurato che non vi sarebbero sottoservizi a rischio; appurato che non sono gli aranci amari a produrre i benefici della mitigazione; appurato che anche gli alberi di alto fusto possono essere posizionati in piccole aiuole; mentre si è in attesa di un confronto tra tutte le parti interessate, l’Amministrazione sceglie di andare avanti e dice addio agli alberi.

il progetto ormai abbandonato

Speriamo che non salti  pure la riqualificazione dei reperti archeologici emersi nel cantiere del parcheggio della Palestra Akradina, considerato che bisogna da subito liberare l’area e ripristinare immediatamente i posti auto. Mica possiamo rischiare una serrata collettiva dei commercianti!

Al massimo ci sarà qualche cespuglio sparso qua e là (zonizzazione), il mirto (!) lungo lo spartitraffico centrale (forse l’arancio amaro  avrebbe danneggiato i sottoservizi? c’è stato un errore di progettazione? E siamo proprio sicuri che lo spartitraffico sia veramente funzionale?) e al limite un albero ogni 16 metri (giusto per non creare troppi disagi). Vanificando così tutti i benefici conseguenti ad una progettata piantumazione*.

Ma noi non ci arrendiamo e indefessi difensori del verde vorremmo proporre una soluzione fattibile, indolore e accettabile da tutti, soprattutto dai nostri tecnici e amministratori. Gli alberi in foto, installati al parcheggio dell’Ikea, ci sembrano l’ideale. Non hanno bisogno di scavi né di aiuole, non hanno bisogno di acqua né di potatura, non sporcano, non tolgono spazi ai parcheggi né disturbano le facciate degli edifici. E sono pure verdi.

 

*i benefici degli alberi:

https://ambiente.tiscali.it/viveregreen/articoli/benefici-alberi-citta-per-futuro-urbano-sempre-piu-verde-piacevole-da-vivere/

 

Da leggere

SERIE D, ESORDIO VINCENTE E CONVINCENTE DEL SIRACUSA

Tribuna Centrale non praticabile, quindi tutti in quella Laterale, pochi i tifosi in Gradinata, Curva …

COLLABORA CON NOI

SIRACUSA DIFFERENZIA

IL BAR SOTTO IL MARE

Migranti

homepage

Lavoro

I Diari della Quarantena

La Civetta in gabbia

La parola ai lettori

Articoli recenti

VIDEO

Commenti recenti