Finalmente la Sicilia governata dalla Destra (di Musumeci) viene mandata a casa e sostituita dalla Destra (di Schifani). Musumeci osteggiato da Forza Italia e dalla Lega (“il fascista catanese”, secondo Miccichè) scaricato e bocciato dai suoi stessi alleati viene però premiato ed eletto Senatore. Così come il sindaco di Catania Pogliese, condannato e decaduto. È così che funziona la politica, a saperlo …
Dunque Schifani. E con lui Totò Cuffaro, Raffaele Lombardo, Saverio Romano, (Marcello Dell’Utri … indagati, inquisiti, condannati). Vince il Lodo Schifani. Lo ha deciso il 42% del 48% dei votanti in Sicilia. E lo ha deciso pure Giorgia Meloni che non ha voluto candidare Stefania Prestigiacomo perché colpevole di essere salita a bordo della Sea Whatch quando Salvini era Ministro dell’Interno. Rivalsa? Ripicca? Vendetta? Stefy la nostra sempre di Forza Italia come Schifani è, ma vuoi mettere?
Presidente della Regione a parte, elezioni Politiche a parte, trionfo della Destra e debacle della Sinistra a parte, ma come è andato il voto per le regionali nella nostra Città ed in Provincia? Secondo la nostra analisi ufficiosa si potrebbe dedurre che più che una competizione fra partiti, fra fedi politiche o fra destra e sinistra, fra programmi e fra idee. È stata una competizione tra candidati ed in particolare tra Sindaci: in carica, ex e “al posto di”.
IL VOTO SINDACO
Nella lista del PD troviamo Giuseppe Stefio sindaco di Carlentini e Tiziano Spada (alias Marco Carianni sindaco di Floridia)
Nella Lista Forza Italia: Corrado Bonfanti, ex sindaco di Noto e Riccardo Gennuso (alias Giovanni Spadola sindaco di Rosolini);
Nella lista di Azione-Italia Viva: Michelangelo Giansiracusa, sindaco di Ferla (alias Francesco Italia sindaco di Siracusa) Manuel Mangano (alias Giancarlo Garozzo, ex sindaco di Siracusa);
Nella Democrazia Cristiana: Daniele Lentini, sindaco di Francofonte;
Nella Lega Prima l’Italia: Vincenzo Vinciullo (alias Pippo Gianni sindaco di Priolo);
Nella Lista Popolari e Autonomisti: Giuseppe Carta, sindaco di Melilli e Raffaele Leone, ex sindaco di Noto
Nulla di male e niente in contrario che sindaci (attuali, ex e al posto di) si candidino o che si schierino (magari che candidino qualcuno al posto loro, sì) ma ci stupisce molto di più che per alcuni di questi non importa in quale lista, con quale partito e per quale Presidente della Regione. In spregio a qualsiasi identità, valori di riferimento e scelte di campo, con una sfacciataggine da premio Oscar alcuni di questi “primi cittadini” hanno cambiato due o tre partiti in pochi giorni per trovare la lista più conveniente e pro domo sua. Già si intuiva dalle uscite sui cartelloni 3×6 in cui campeggiavano con tanto di foto e slogan ma privi di simboli di partito e di Presidente da sostenere. Per loro i partiti sono (o sono stati) degli autobus da prendere al volo, indipendentemente da chi sia la Ditta dei Trasporti. Ciò che conta è il veicolo, il mezzo che ti porta a Palermo, non tanto il percorso, il programma, gli ideali o il Presidente di riferimento. Tanto poi durante la Legislatura si può sempre cambiare. E la gente li vota, in tanti. Veri e propri “Padroni” di voti e in grado di spostarli da un partito all’altro. Vabbè, questi siamo. Anzi sono. Ma si può dire in questo caso che vince la Destra o la Sinistra?
IL VOTO IN CITTÀ
A Siracusa città ha votato il 53% degli aventi diritto e secondo il sito della Regione Siciliana (dati ancora non ufficializzati) i partiti più votati sono:
1) M5S = 5351; 2) PD = 4066; 3) FdI = 3850; 4) F.I. = 3055; 5) LEGA = 2978
I 5 eletti (tutti maschi, tutti esordienti e tutti giovani tranne uno) con i voti in Provincia sono:
CANNATA – FdI, 43 anni di Avola – 8035 voti (subentrerà AUTERI FdI, 43 anni di Sortino -3276 voti);
GILISTRO – M5S, 69 anni di Siracusa – 1976 voti*;
CARTA – MpA – 37 anni di Melilli – 6673 voti;
GENNUSO – FI – 32 anni di Rosolini, 6632;
SPADA – PD, 32 anni di Floridia – 4940 voti.
LA TOP TEN E LA TAP TEN
13 Liste con 5 candidati ciascuno per un totale di 65 candidati (39 uomini, 26 donne).
I PIÙ VOTATI IN CITTÀ:
1) Cafeo (Lega) 2138; 2) Gilistro (M5S) 2039*; 3) Vinciullo (Lega) 1997; 4) Cannata (FdI) 1971; 5) Bandiera (FI) 1804; 6) Cutrufo (PD) 1662; 7) Bonomo (MPA) 1464; 8) Tuttoilmondo (Fava) 1195; 9) Giansiracusa (Azione) 1180; 10) Carta (MPA) 929.
Da notare che il 1° ed il 3° dei più votati entrambi con la Lega non sono stati però eletti ed il loro partito sparisce dallo scenario locale.
Tra i primi 10 in città ci sono 3 non siracusani: Cannata (4°), Giansiracusa (9°) e Carta (10°).
Altra considerazione degna di nota: Giansiracusa (sindaco di Ferla, capo di gabinetto del sindaco di Siracusa e come se fosse lui, in città si classifica 9°, per cui si potrebbe dire che Francesco Italia (Azione) prende meno voti di Tuttoilmondo (Lealtà e Condivisione). Mentre il candidato di Italia Viva, Manuel Mangano (come se fosse Garozzo, ex sindaco) in città si ferma a 212 voti. Con questi risultati Azione e Italia Viva rischiano di non superare lo sbarramento alle prossime amministrative. Dovrebbero continuare a presentarsi insieme, ma Garozzo dovrebbe rimangiarsi la famosa frase “Mai insieme a questa amministrazione”.
I MENO VOTATI IN CITTÀ:
1) Agostino Rosalia e Garaffa Maria Luisa, (Orgoglio Siculo) ex equo, 0 voti;
3) Palermo Carlo, (Orgoglio Siculo); Morello Francesca e Ferrauto Irene, (Forza Italia) ex equo, 1 voto;
6) Nicastro Enzo (Sicilia Vera) 2 voti;
7) Romana Angela (Siciliani Liberi) 3 voti;
8) Incatasciato Giuseppe (Azione/Italia Viva) 4 voti;
9) Marino Deborah (Lega Prima l’Italia) 5 voti
10) Giuffrida Alessandra (Democrazia Cristiana) 7 voti
IL VOTO DONNA
In virtù di una legge regionale, ogni lista comprendeva 2 donne su 5 candidati, per un totale di 26. Nessuna eletta. È triste constatare che in questo caso elencare le più votate corrisponde grosso modo alle meno votate. A Siracusa:
1) Francesca Catalano (FdI) 436 voti; 2) Flavia Di Pietro (M5S) 164; 3) Maura Fontana (Sicilia Vera) 117; 4) Carmela Tata (MPA) 105; 5) Romina Miano (De Luca) 60; 6) Stella Sole Luna (De Luca) 56, 7) Delia Daniele (Sicilia Vera) 47; 8) Ylenia Rossitto (Fava) 46; 9) Monica Fiumara (Fava) 34 e Noemi Giangravè (FdI) 34.
Da notare che la più volte Assessora al Comune di Siracusa, Maura Fontana, con partiti diversi ed in Giunte differenti, candidata con Cateno De Luca abbia riportato un risultato più che modesto.
Fuori classifica, da segnalare le candidate della Lista del Partito Democratico, Vania Ciulla e Katiuscia Caramella che prendono rispettivamente 20 e 11 voti, qualcuno/a sentirà mai la responsabilità di tale scelleratezza?
Ed infine, in quanti avranno capito qual è il nome e quale il cognome di Sole Luna Stella?
* Si specifica che i dati relativi al numero dei voti sono tratti dal sito del Comune di Siracusa e della Regione Siciliana, che non sono ancora ufficiali e che in alcuni casi riportano incongruenze tra un report e l’altro.

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