Pubblicità elettorale: le perplessità del collega Carmelo Maiorca

 

Regole campagna elettorale: si faccia chiarezza sui MESSAGGI POLITICI AUTOGESTITI A PAGAMENTO

Da giorni si vedono girare sui social (in particolare su facebook e su canali youtube) filmati d’interviste a candidati e candidate alle elezioni nazionali e regionali in Sicilia, da parte di emittenti radiofoniche attive anche sui social, di testate giornalistiche online e di qualche altra pagina di generica comunicazione. Quelli a cui mi sto riferendo sono di Siracusa e di altri comuni della provincia, ma credo che l’argomento riguardi emittenti e siti d’informazione/comunicazione di altre zone, quindi evito di personalizzare, almeno per il momento

Questo l’incipit di un post che il collega e collaboratore Carmelo Maiorca ha pubblicato sulla sua pagina facebook e che noi riportiamo qui per intero:

“Nello specifico le mie perplessità riguardano la presenza di giornalisti ma anche di conduttori non iscritti all’ordine professionale, nel ruolo di intervistatori durante trasmissioni definite Spazio elettorale autogestito a pagamento. In una pagina social, durante altre interviste di candidati ho invece notato in sovraimpressione la dicitura <Messaggio autogestito a pagamento>”

Ma quali sono le disposizioni in merito, quali regole e quali obblighi hanno i media? Sempre Maiorca:

“L’AGCOM, l’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni, con una delibera ha disposto per le campagne elettorali in corso, tempi e modalità alle quali sono tenute <le emittenti radiofoniche e televisive locali che intendono diffondere i messaggi politici autogestiti a pagamento>; per la cui definizione si rimanda al Codice di Autoregolamentazione del Ministero delle Comunicazioni (decreto dell’8 aprile 2004) sottoscritto dalle organizzazioni rappresentative delle emittenti radiofoniche e televisive locali. Nel quale Codice di autoregolamentazione per <Messaggio politico autogestito a pagamento s’intende Ogni messaggio recante l’esposizione di un programma o di una opinione politica>. Va peraltro ricordato che solo le emittenti locali possono diffondere messaggi politici anche a pagamento, diversamente dalle emittenti nazionali che possono trasmettere esclusivamente messaggi politici autogestiti gratuiti. Ancora piú esplicito sull’argomento é il Manuale Elettorale-Norme per le elezioni politiche 2022 del Servizio Studi della Camera dei Deputati, dove é specificato che <I messaggi sono organizzati in modo autogestito per la presentazione, non in contraddittorio, di liste e programmi … la loro durata deve essere comunque compresa, a scelta del richiedente, tra uno e tre minuti per le emittenti televisive, e trenta e novanta secondi per le emittenti radiofoniche. I messaggi non possono interrompere altri programmi, né essere interrotti. Ciascun messaggio può essere trasmesso una sola volta in ciascun contenitore…> Mi sembra chiaro cosa intendano norme e regolamenti citati. Da cosa nasce allora l’interpretazione data da alcune testate giornalistiche radiofoniche e sul web, che stanno trasmettendo lunghe interviste, alcune addirittura di oltre venti minuti, presentandole come <spazi elettorali autogestiti a pagamento? Hanno equivocato le normative o ce ne sono altre di cui sconosciamo l’esistenza e che consentono di poter realizzare tali spazi> ? Ed ancora: dato che le norme ricordate riguardano le emittenti radiofoniche e televisive locali, il ragionamento che abbiamo fatto finora in che misura vale per le testate giornaliste che operano solo sui canali social?”

Dall’indicazioni della normativa, Carmelo Maiorca passa poi allo specifico:

In attesa di risposte a queste domande da parte di organismi e istituzioni preposte, dico subito che giornalisti che intervistano candidati in un contesto di pubblicità elettorale a pagamento lo trovo abbastanza discutibile. Ho visto, fra gli altri, anche un collega che stimo, e mi dispiace. Qualcuno potrebbe obiettare che la trasparenza nei confronti del pubblico é rispettata, poiché chi vede e/o ascolta quell’intervista viene informato, in forma scritta e a voce, che si tratta di uno spazio a pagamento. Il ché – a parte l’eventuale violazione delle norme di cui sopra da parte dell’emittente – non mi convince per niente, perché chiunque può legittimamente pensare che, poiché si tratta di propaganda elettorale a pagamento, le domande sono state concordate; e anche se così non fosse si tratta in ogni caso di interviste smaccatamente bonarie. Inevitabilmente bonarie, perché il candidato che sta pagando per essere intervistato non si aspetta certo domande “critiche”, accenni ad eventuali situazioni, a fatti e vicende che possono metterlo in difficoltà. È uno di quegli argomenti che meritano riflessioni e confronti in pubblico e non solo all’interno della nostra categoria di giornalisti”.

Fin qui l’intervento del collega che, chiamando in causa la categoria, certamente farà discutere. Le perplessità sono oggettive e chissà cosa ne pensa il sindacato dei giornalisti (Assostampa) o addirittura l’Ordine dei Giornalisti che potrebbero entrambi esprimersi in merito.

Oltre a quanto evidenziato da Maiorca a noi de La Civetta ha posto interrogativi la propaganda elettorale diretta effettuata dalla pagina facebook “Francesco Italia Sindaco”. Sicuramente non sarà irregolare (nel caso la pagina fosse privata e non istituzionale) ma molto probabilmente pone problemi di etica e di opportunità in quanto l’intestazione “Sindaco” porta ad interpretare il messaggio pubblico ed istituzionale, quando invece il ”Sindaco” dovrebbe mantenere un ruolo neutro ed imparziale. Altre perplessità hanno generato (abbiamo ricevuto molte segnalazioni in merito) i post quasi quotidiani sempre nella stessa pagina del Sindaco di complimenti e congratulazioni pubbliche offerti a chicchessia (nonni centenari, nipotine prodigio, vincitori di medaglie e di traguardi improbabili) che in maniera bulimica si susseguono insistentemente con enfasi che a tanti (nostri lettori) sembrano veramente eccessive.

Ma si sa, in tempi di elezioni ogni fegatello di mosca ….

Da leggere

Siracusa, la paralisi di una generazione: viaggio tra declino demografico, record di scoraggiamento ed esodo dei giovani laureati

1. Le fonti della crisi Questo viaggio nei numeri della condizione giovanile a Siracusa è …

COLLABORA CON NOI

SIRACUSA DIFFERENZIA

IL BAR SOTTO IL MARE

Migranti

homepage

Lavoro

I Diari della Quarantena

La Civetta in gabbia

La parola ai lettori

Articoli recenti

VIDEO

Commenti recenti