In un precedente articolo de La Civetta hai contestato l’accostamento di Gaetano Cutrufo ad altri personaggi estranei al PD ma che aspirano alla candidatura regionale
Non sono a mio agio a parlare di partiti dove non milito, su Gaetano però posso tranquillamente affermare che ha una tradizione familiare di lungo corso che lo ha visto sempre schierato nel campo del centro sinistra fin da quando appena ventenne fu eletto al consiglio di quartiere nel Partito Comunista. Più recentemente Cutrufo ha preso la tessera del PD nel 2015, e aveva già votato Cafeo alle regionali del 2012 e Marziano alle regionali del 2007. Suo fratello Graziano fu candidato nel Pd nel 2008 a sostegno di De Benedictis sindaco e ha votato me a sindaco nel 2013. Si era già candidato nel centrosinistra alle regionali del 2017 ( segato dal PD ha dovuto optare per altra lista ma sempre nel centrosinistra). L’esclusione dalla lista del PD alle regionali provocò in lui tanta amarezza che lo portò a sostenere Reale a sindaco nel 2018. Ma se si guarda alla sua storia mi pare abbastanza chiaro dove si colloca politicamente da sempre.
Appunto, stai citando soltanto candidature. Nel partito ci sono i circoli, le assemblee, gli incontri tematici, la costruzione dei programmi. C’è chi sostiene che non si è mai visto e per tanti rimane comunque un corpo estraneo
Anch’io ero considerato un corpo estraneo nel Pd da alcuni resta sempre il grande tema da chi sei considerato un corpo estraneo e viceversa da chi vieni apprezzato.
Passiamo ad altro, non è Cutrufo l’oggetto dell’intervista
Meglio, sono d’accordo
Parliamo di Italia Viva, come si sta muovendo in vista delle regionali di autunno?
Italia Viva non ha vincoli di coalizione con nessuno, abbiamo più volte rilanciato l’ipotesi del governo istituzione sul modello Draghi, ma in Sicilia è di difficile attuazione. Quello che posso tranquillamente affermare e che non sosterremo nè candidati a Presidente populisti, nè sovranisti.
Ma presenterete una lista alle regionali, avete candidati?
L’ipotesi è quella di fare una lista con altri soggetti o partecipare ad eventuali liste del Presidente. In provincia di Siracusa sarà candidato uno dei due coordinatori provinciali: Saverio Bosco ex sindaco di Lentini.
Qualcuno suppone che appoggerete singoli candidati di altre liste
Saverio Bosco rappresenta Italia Viva, mi pare evidente.
Dunque almeno Saverio Bosco ma a sostegno di quale schieramento, quale Presidente?
Ho già risposto a questa domanda. Dipende molto da cosa propongono gli schieramenti in campo dalla figura che non può essere nè populista nè sovranista e da cosa sono disponibili a recepire nei programmi di governo.
Passiamo al Comune, anche qui le elezioni sono ormai vicine
Italia Viva al comune di Siracusa farà la propria lista. In questo momento non c’è grande fermento, tutt’altro. Dico solo che siamo disponibili al dialogo con tutti quelli che sono stati all’opposizione di questa Amministrazione.
Avete un candidato sindaco?
Italia Viva ha tante donne e uomini che possono ricoprire con dignità e prestigio il ruolo di sindaco. Questo però non significa, che dobbiamo necessariamente indicare un candidato, siamo disponibili a trovare soluzioni che non prevedano una nostra candidatura a Sindaco. A noi interessano più i programmi.
Tu sarai della partita, tornerai nell’agone cittadino o … su altri fronti?
Io alle amministrative non sarò candidato. Personalmente escludo inequivocabilmente un mio impegno diretto per le amministrative del 2023. Resto come sempre a disposizione di Italia Viva qualora ce ne sia bisogno per eventuali competizioni nazionali.
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Il tuo percorso politico è segnato da alcune figure: Giovanni Cafeo, tuo Capo di Gabinetto (poi passato alla Lega); Francesco Italia, tuo vice sindaco (poi passato ad Azione). Come commenti queste divisioni, come le vivi?
Più che divisioni sono scelte politiche, che non condivido ma rispetto.
Non pensi che ormai in politica sia finito il tempo delle ideologie, delle militanze e che si guardi ai partiti soltanto come opportunità per proprie candidature?
La “politica” di oggi non prevede nè gavette nè militanza, nulla del genere, purtroppo! Io appartengo alla vecchia scuola, gavetta e militanza prima di fare il sindaco ne ho fatta e parecchia. La mia scelta di aderire a Italia Viva è proprio legata ai valori e alla coerenza, i temi del merito, della giustizia e della politica che fa le cose, questo per me incarna Renzi. Italia Viva è il mio contenitore naturale nonostante andare via dal PD non sia stato semplice per me. Però mi rendo conto di essere una nota stonata, oggi le scelte vengono fatte, dalla stragrande maggioranza, più per opportunità che per “credo”.
Ultimamente c’è stata la fuoriuscita di Donatella Lo Giudice, Mirella Abela, Maria D’Andrea, Francesco Magnano (tutte persone abbastanza impegnate nel sociale e conosciute). Le accuse riportate sono abbastanza gravi. Non avete smentito ma minimizzato. Qual è il tuo pensiero, sono stati commessi errori, c’è mancanza di dialogo e confronto in I. V. ? Perdere questi pezzi vi ha danneggiato?
Su questa domanda passo. Non interessa a me e sono convinto che non riscuota l’interesse di chi legge.

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