Salvo Adorno ovvero La leva calcistica della classe ‘55

Il valore collettivo della materia politica si presenta sotto molteplici aspetti diversi tra loro per peculiarità e con caratteristiche e qualità individuali che se ben miscelate creano esercizio politico: una cooperazione fra identità che diventa empatia collettiva. Nel cuore di ogni dibattito politico risiede in quella forza di coesione che tiene uniti seguendo una trama lineare e mai dispersiva e diventa un caleidoscopio in grado di individuare ogni singolo frammento sociale per includere e sanare al bisogno, senza alcuna demagogia asfissiante che tolga tempo.

Non c’è mai perdita identitaria all’interno di un gruppo politico degno di questo nome ma semmai accrescimento, perché è la diversità della specie che consente all’Arca di navigare, senza diversità verrebbe meno la densità e il peso specifico, la sostanza fisica dell’atto politico.

Ma esiste qualcosa che va oltre la materia ed è quella potenziale azione combinata che si crea miscelando energia: due elementi che posti su i due lati di una bilancia devono spingere sulla seconda per fare la differenza, per creare un campo di azione illuminato.

La buona politica fa questo, con gli occhi di una lince perspicace ricerca e accoglie vigore: opponendosi ad una frenetica ed effimera corsa ad apparire, crea potenza energetica.

Esiste anche uno spazio bianco che precede ogni spazio esterno, ogni futura costruzione sociale politica. È un’anticamera che va riempita con accuratezza e senso civico, un processo decisionale basato sulla fiducia in una visione comune di bene collettivo verso i valori umani di libertà di azione dei singoli, uguaglianza contro il rischio di spinta egoista dei singoli e azione univoca del dare senza ricevere. È l’organizzazione dello spazio che crea il futuro valore di azione comune, uno spazio che per non rimanere nel limbo deve essere gestito da un fuoriclasse.

Il fuoriclasse bilancia con spirito altruista ciò che emerge sbilanciato da una scelta di voto collegiale.

Il fuoriclasse è colui a cui stringi la mano con ammirazione in un incontro di pensiero politico opposto.

Il fuoriclasse è risonanza porosa che genera energia.

Il fuoriclasse, in una dialettica femminile e maschile, unisce le sfere separate creando commistione.

Il fuoriclasse scende in campo per passione e mai per professione.

Il fuoriclasse “non ha mai paura di sbagliare un calcio di rigore, non è mica da questi particolari che si giudica un giocatore. Un giocatore lo vedi dal coraggio, dall’altruismo e dalla fantasia”.

Salvo Adorno è tutto questo, un galantuomo visionario che ha preso in mano un pallone stregato.

https://www.youtube.com/watch?v=uPjRXoo0eSg

(Il prof. Salvo Adorno non è più il segretario provinciale del Partito Democratico. Le sue dimissioni, nell’aria da qualche giorno, sono appena state accettate dalla direzione provinciale del partito. Contrariamente a quanto già si è scritto, questa scelta non scaturisce da beghe e divisioni interne nè tantomeno dagli ultimi risultati elettorali. Anzi, Salvo Adorno nel corso della sua difficile segreteria è riuscito a ricucire le fratture e a portare una certa unità nel partito. E anche le ultime elezioni amministrative non sono state per niente deludenti. Sulle dimissioni torneremo con un prossimo articolo specifico, ma intanto va detto che Salvo Adorno lascia esclusivamente per ragioni di salute. Ed è per questo che gli auguriamo una pronta ripresa, la politica siracusana ha bisogno del suo apporto. – NdD).

 

 

 

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