Con un comunicato la segretaria cittadina (ex) di Italia Viva ha annunciato le dimissioni assieme a quelle di Mirella Abela (Responsabile Disabilità) e Maria D’Andrea (Responsabile Pari Opportunità). Per quanto ci risulta precedentemente avevano già abbandonato il partito anche Francesco Magnano mentre l’arch. Pino Rosano si è dimesso dalla segreteria per motivi personali. Non si può dunque negare che all’interno di Italia Viva siracusana ci siano problemi seri. Abbiamo chiesto a Donatella Lo Giudice di spiegarci cosa sta succedendo.
Donatella Lo Giudice dunque fuoriesci da Italia Viva ma rimani renziana?
Assolutamente sì, sono e resto una convinta sostenitrice di Renzi, non amo molto il termine “Renziana” ma evidentemente lo distinguo con forza da Renziota. Credo fermamente nei principi politici ed umani del riformismo. Non accarezzo alcuna forma di disprezzo verso chi non la pensa come me, non sfuggo mai al confronto intelligente, mollo solo se si trasforma in rissa, non mi assoggetto al breviario delle logiche del branco, detesto la politica d’accatto “gentile dono” del grillismo perpetrato a danno del dibattito politico del nostro Paese, manifesto i dubbi e ammetto gli errori. Ci metto la faccia. Sempre. Credo che possa bastare per riconoscermi nell’azione politica di un uomo come Matteo Renzi.
Come sintetizzeresti in poche righe questa tua esperienza di Segretaria Cittadina?
Come per tutte le cose che muovono il mio agire in politica, ci metto tutta la passione che ho, chi mi conosce bene lo sa, lo sa anche chi non mi conosce attraverso il mio profilo social. Arriva tuttavia un momento in cui ti senti fuori posto, in cui ti rendi conto che non hai la possibilità di costruire su chi ammonticchia macerie tattiche e mistificazioni, mi dirai che in politica capita, sì è vero, tutto ciò però dovrebbe avere un limite. Io ad un certo punto non l’ho più visto questo limite e se c’era era ben nascosto. Poi la politica ti offre anche l’occasione di conoscere bella gente, di rinsaldare vecchie amicizie, di costruirne delle nuove.
La tua è un’azione isolata o ritieni che ci sia un malcontento più diffuso?
Purtroppo il malcontento è molto più diffuso di quanto si creda. In Sicilia, a Palermo la candidatura di Faraone, il successivo “passo di lato” a favore di Lagalla, il successivo addio a Lagalla … la dice lunga di come stiamo. Non va meglio da altre parti, purtroppo anche la guerra in Ucraina e le diverse sensibilità hanno finito per mietere vittime anche politiche dentro il partito. Io stessa, unitamente a chi la pensa come me sull’argomento, abbiamo patito una sorta di censura, o perlomeno ci hanno provato. Senza successo. A questo aggiungi una mancata capillarizzazione della struttura di partito … e no, proprio ben messi non siamo.
Come hanno reagito i vertici provinciali, regionali?
I vertici si sono affrettati a scrivere a qualcuno “ non deve passare l’idea che sono state loro ad andar via”. La cattiveria mi stupisce sempre. È un sentimento da cui non so difendermi. Forse non imparerò mai a comprenderla, ma non diventerò mai così povera d’animo da praticarla. Perciò li perdono.
Quali sono secondo la tua esperienza i punti di forza e i punti di debolezza di Italia Viva?
Il punto di forza, il centro di gravità permanente è indiscutibilmente Matteo Renzi. Sul resto non ti rispondo. Preferisco tacermi.
Quali le fratture più insanabili che nel tempo hanno determinato la tua scelta? Perché proprio adesso?
In verità forse l’errore è stato commesso da me. Per mia genesi caratteriale tendo sempre a trovare una giustificazione ai comportamenti che mi appaiono stonati. Semplicemente avrei dovuto capire che non era un comportamento relativo al momento o ai singoli episodi ma un habitus mentale. Perché proprio adesso? perché sono stanca e perché il partito di Siracusa, o di Palermo non è la mia casa. La Leopolda lo è.
![]()
Domenica prossima ci sono le amministrative anche nella nostra Provincia, come si è mossa Italia Viva nel territorio? Con chi sta?
Vuoi che sia sincera? (anche perché non saprei far altro) non lo so.
A livello regionale ci sono già i papabili candidati? Ne state discutendo? Cosa bolle in pentola? I. V. si schiererà a destra, a centro?
Una delle ragioni della frattura risiede proprio nella “proposta” uso un eufemismo, della candidatura alle regionali di un nostro candidato (Saverio Bosco ex sindaco di Lentini, NdR). Non conosciamo ancora il nome del candidato Presidente, non sappiamo in quale coalizione inserire il promesso candidato, dato che non ci sarà una lista IV, però abbiamo già il candidato alla poltrona di deputato! E con quale progetto politico? Ecco questa è una logica che ritengo essere la negazione stessa della mia idea di politica, diciamo che non è stato gradito il mio punto di domanda.
Il tuo impegno politico immagino continuerà, ma con quale partito? Un ritorno ad Azione? Al PD?
Il mio impegno politico non ha ragione d’essere consumato necessariamente dentro un partito. Il mio riferimento politico nazionale resta Matteo Renzi che ritengo essere un fuoriclasse della politica italiana ma come tutti i numeri primi è solo. Il suo partito è rimasto nano ma lui è un GIGANTE! Continuerò a frequentare la Leopolda, luogo dove respiri passione vera e volontà d’impegnarsi a far crescere questo Paese.

Commenti recenti