Il parco giochi dei Siracusani: la Neapolis nel terzo millennio

“… E allora bisogna creare le condizioni per progettare una struttura interna al Parco e alternativa al Teatro Greco dove ospitare eventi diversi da quelli della Stagione Inda. Io so che questi progetti sono pronti e sono pensati in luoghi meravigliosi interni al Parco Archeologico dove sono realizzabili Arene temporanee perfette per i concerti e per altri generi artistici.

Ma su questi progetti proposti e finanziati dal Parco, l’attuale Governo della Regione ha sollevato perplessità e veti. Ecco allora il nocciolo della questione: urgente dare finalmente piena ed effettiva autonomia ai Parchi anche sulla linea culturale relativa agli eventi, con la garanzia della istituzione dei Comitati tecnico scientifici con la presenza dell’associazionismo legato al mondo del turismo oltrechè del mondo accademico e della ricerca archeologica. Comitati che insieme ai Direttori dei Parchi possano decidere eventi artistici e culturali che arricchiscano la Vitalità culturale del Parco e della Città.

Insomma un grande dibattito e molte battaglie da fare ancora per la definitiva svolta nella organizzazione e nella vita del nostro meraviglioso Parco Archeologico”.

Così l’Assessore alla Cultura Città di Siracusa Fabio Granata intervenendo il 2 maggio scorso nella querelle sull’utilizzazione del Teatro Greco della Neapolis. Il tappeto rosso ai progetti di Aditus di cui abbiamo parlato in questo articolo del 28 maggio 2021, un anno fa, quindi. Uno dei tanti contributi sulla gestione del Parco per non arrivare impreparati a sicure nuove non gradite novità e iniziative. Ma è stata vox clamantis in deserto

https://www.lacivettapress.it/2021/05/28/parco-della-neapolis-presto-larcheodisney/

Non abbiamo molto da aggiungere a queste considerazioni se non ribadire i nostri dubbi anche sulle avvenute ristrutturazioni di edifici interni al Parco. E temiamo che l’ipotesi di una pizzeria, semmai presso la restaurata Casa del contadino, possa non essere del tutto azzardata.

Ma che d’altra parte non fosse chiaro, al Direttore del Parco Carlo Staffile come alla società che ne gestisce i servizi al pubblico Aditus, il rispetto che si deve ai luoghi, all’unicità di un sito che deve restare integro nella sua identità storica, è comprovato da fatti, scelte, interviste. Il direttore del Parco, intervistato nel corso del servizio di Rai Uno Mattina Estate – “Il Mito di Aretusa” e la Neapolis di Siracusa (24-08-2021), affermava che nel passato il sito fosse il Parco Giochi dei Siracusani. Evidentemente intende muoversi nel solco della tradizione.

https://www.youtube.com/watch?v=KRkRhD6cPjc

https://www.youtube.com/watch?v=cFOQfq7tH6U

 

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