“Siamo dotati di un meraviglioso arco ma afflitti da una ferita purulenta che ci fa sbagliare la mira” (Filottete) – Giuseppe Barbera e Antonio Pascale presentano le loro ultime opere nella splendida cornice dell’Azienda Pupillo

Un ciclo breve di due incontri  organizzati dalla Casa del libro di Marilia Di Giovanni dal titolo “L’unica terra che abbiamo” creato con la complicità di Carmela Pupillo e Leontine Regine per ripensare il nostro modo di vivere il pianeta. Due protagonisti della letteratura contemporanea che si ispirano alla agronomia ovvero Giuseppe Barbera e Antonio Pascale, hanno presentato i loro  più recenti scritti sul tema delle piante , del paesaggio e della natura umana.

Barbera con il suo testo Il Giardino del Mediterraneo, ci accompagna in un viaggio che parte dal lontano Messico e giunge in Sicilia, attraversando Pantelleria, l’Etna , Maredolce, la Kolimbetra nella Valle dei Templi e le colline di grano di Enna, attraverso la storia delle specie botaniche siciliane e della loro provenienza geografica.

Per rappresentare il paesaggio e semplificarne la complessità, per renderla disponibile alle esigenze dei pianificatori e progettisti di ogni sapere non basta ricorrere  a metodi e tecniche di telerilevamento, linee, poligoni ma occorre conoscere il paesaggio anche attraverso le forme dell’arte e della letteratura, così come già affermato da Emilio Sereni. La Sicilia è  un insieme di climi e suoli diversi in cui, con l’intervento dell’ uomo si è  insediata una molteplicità  di specie vegetali ed animali e la biodiversita’ che contiene può  svolgere un ruolo determinante nell’adattamento ai cambiamenti climatici.

Antropocene ed Agroecologia sono due nuovi termini mai riscontrati negli studi universitari delle Facoltà di Agraria del secolo scorso, che dovranno imporsi nella formazione dei nuovi tecnici e paesaggisti mediterranei. Riappropriarsi delle antiche tecniche di coltivazione dovrà orientare le trasformazioni sostenibili di paesaggio.

Pascale racconta nel suo libro “La foglia di fico” storie di relazioni umane attraverso le piante ed il loro significato ipotizzando che se si impara a leggere le piante forse si scorgerà la vera natura di donne e uomini. Attraverso il racconto personale del nonno contadino e dei suoi viaggi ha trasportato i presenti nella storia di due secoli e delle trasformazioni agricole che se si attestavano ad un rapporto 1: 1 ovvero una tonnellata di cereali veniva ottenuta per ogni ettaro di terra, dal 1950 ad oggi si è assistito ad una rapido cambiamento delle tecniche di produzione agricola che hanno moltiplicato le produzioni agricole del nord del mondo, contribuendo ad abbattere la carestia mentre con l’avvento dei vaccini e degli antibiotici si è azzerata la mortalità infantile.

L’avvento degli elettrodomestici ha trasformato la vita familiare contribuendo soprattutto al miglioramento della qualità della vita delle donne e della loro rapida conquista dei diritti all’istruzione ed al voto. Tuttavia l’uomo è sempre alla ricerca della felicità ed i tentativi per raggiungerla potrebbero essere ispirati secondo Pascale dai letterati greci come Sofocle che nel Filottete dimostra che la felicità va di pari passo con l’ imperfezione umana.

Il  ciclo  “L’unica terra che abbiamo” ha suscitato certamente un grande interesse tra i numerosissimi partecipanti alle due giornate ed ha predisposto i presenti, tutti esperti ed impegnati in varie associazioni cittadine a porsi molte domande sul futuro  e sulle azioni possibili per migliorare la qualità della vita a livello cittadino e regionale. Promuovere e sostenere la partecipazione attiva delle singole persone alla vita della comunità per favorire una società inclusiva e resiliente può costituire una risposta del territorio di Siracusa alla complessità ed al continuo mutamento sociale e politico a cui assistiamo. Vedremo …. se son rose  fioriranno!

 

Da leggere

Siracusa, la paralisi di una generazione: viaggio tra declino demografico, record di scoraggiamento ed esodo dei giovani laureati

1. Le fonti della crisi Questo viaggio nei numeri della condizione giovanile a Siracusa è …

COLLABORA CON NOI

SIRACUSA DIFFERENZIA

IL BAR SOTTO IL MARE

Migranti

homepage

Lavoro

I Diari della Quarantena

La Civetta in gabbia

La parola ai lettori

Articoli recenti

VIDEO

Commenti recenti