Siracusa non ce la fa a vincere la selezione per Capitale Italiana della Cultura 2024. La spunta la città di Pesaro. E siccome, da quanto si è appreso seguendo il collegamento in diretta con il MiBACT, la decisione è stata presa all’unanimità, non si può dire nemmeno che lo scarto sia stato di pochissimo, che forse siamo arrivati secondi o terzi, insomma che non ce l’abbiamo fatta per un soffio o per sfortuna. No. Pesaro vince con parere unanime da parte della Commissione di esperti designata. (Presieduta da Silvia Calandrelli, direttrice Rai Cultura e di Genere Cultura ed Educational, hanno fatto parte della Commissione: Salvatore Adduce, Presidente della Fondazione Matera-Basilicata 2019; Maria Luisa Catoni, ordinaria di Archeologia nella Scuola IMT – Alti Studi Lucca; Beniamino de Liguori Carino, Segretario Generale della Fondazione Adriano Olivetti; Stefania Mancini, Consigliere Delegato di Fondazione Charlemagne e Vicepresidente vicario di Assifero; Luigi Mascheroni, giornalista e docente all’Università Cattolica di Milano; Giuseppe Piperata, ordinario di diritto amministrativo allo Iuav di Venezia).
E anche se, come ribadito dal Ministro Franceschini e dalla Presidente della Commissione, essere arrivati alla fase finale (10 città su 23 totali) è già un traguardo importante di cui potersi fregiare, la delusione per chi ci ha creduto, in primo luogo Sindaco, Assessore e componenti il Comitato Promotore è molto cocente. Non così per la numerosa schiera di polemisti di professione che si sta scialando sui social per il risultato negativo spesso adducendo una serie di motivazioni che nulla ha a che vedere con il Bando, il Progetto e la selezione della Commissione. Noi non ci uniamo alla schiera di chi oggi festeggia per la sconfitta pur non avendo letto niente in merito, che dibatte sul progetto senza conoscerlo e senza nulla sapere di ciò che il Ministero richiedeva per la candidatura. Pur nei limiti e nelle deficienze strutturali di cui siamo coscienti (se le nostre strade sono dissestate, se la spazzatura spunta in ogni angolo, se alla Fonte Aretusa ci sono i topi, se il trasporto urbano non funziona e mille altre cose ancora) partecipare al bando (che prevede tutt’altro) secondo noi era doveroso e poteva significare l’occasione per un salto di qualità, ottenere finanziamenti, oltre a quelli messi a disposizione dall’Amministrazione per realizzare i progetti (più di 40 milioni di euro) e migliorare le condizioni della Città. Al di là delle divergenze politiche, dei guasti funzionali sempre presenti, alle pecche e alle lacune evidenti di un’amministrazione spesso debole, dalla visione miope, autoreferenziale, troppo orientata al proprio proseguimento e poco incline alla vera condivisione.
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Grossa delusione dunque, così come fu nel 2013 per la candidatura a Capitale Europea, quando la spuntò Matera mentre per Siracusa ci furono riconoscimenti e consensi lusinghieri da parte della Commissione.
Per la progettazione del Dossier di candidatura e per l’assistenza tecnica l’Amministrazione ha dato incarico (ben retribuito) a FederCulture e a Civita Sicilia, coordinatore Umberto Croppi, (una vecchia militanza politica in comune con il nostro assessore Granata), scelta forse dettata dal ruolo di esperienza del Croppi, probabilmente ritenuto utile per gli agganci giusti e le buone relazioni nel palazzo. Ma questa scelta ha invece rappresentato un limite, da vincente si è trasformata in perdente. Nella redazione del Progetto ci si è affidati alla storia, al patrimonio esistente, a quanto ereditato dal passato (Monumenti, Paesaggio, Bellezze), il Dossier sembra essere una somma di vari singoli progetti più che una visione condivisa, partecipata e concretamente realizzabile. E infatti nelle audizioni (che abbiamo seguito ed ascoltato) Umberto Croppi è stato abbastanza teorico e alle osservazioni e specifiche domande della Commissione ha risposto in modo vago, impreciso e poco convincente proprio nei punti relativi alle periferie, al rinnovamento, alla digitalizzazione e alla sostenibilità. Ascoli Piceno, Pesaro (appunto) e Vicenza hanno risposto meglio alle osservazioni della Commissione.
Peccato. Adesso rimane la consolazione, non per niente magra, di ospitare, sempre nel 2024 il Congresso Mondiale delle Guide Turistiche, traguardo, questo, già raggiunto e di cui potersi vantare con merito. All’amministrazione va il plauso per averci comunque provato con la speranza che quanto costruito in termini di partecipazione e costruzione di idee non venga disperso ma messo a disposizione della Città. Il Dossier ufficiale sarà presentato venerdì prossimo in un’assemblea cittadina e pubblica a Palazzo Vermexio, speriamo che sia un punto di partenza su cui continuare a lavorare nell’interesse di tutti.
Ma c’è anche un aspetto squisitamente politico: questo era un traguardo in cui l’attuale amministrazione (in primis Italia e Granata) ha scommesso tutto, osiamo dire persino che questa sarebbe stata la carta da presentare per le prossime elezioni amministrative. L’esito negativo potrebbe mettere a rischio le velleità degli amministratori uscenti. Le critiche delle controparti non si stanno facendo attendere e il sindaco appare sempre più solo, senza i vecchi amici di un tempo, senza partiti a sostenerlo, senza nemmeno ex alleati (come Lealtà e Condivisione) e soprattutto con un forte e sempre crescente giudizio critico dei cittadini. A questo punto la rielezione di Italia sarà ancora più difficile, e il 2023 è troppo vicino.
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La motivazione del riconoscimento a Pesaro:
“La città di Pesaro offre al Paese una eccellente candidatura basata su un progetto culturale che, valorizzando un territorio già straordinariamente ricco di testimonianze storiche e preziosità paesaggistico-ambientali, propone azioni concrete attraverso le quali favorire anche l’integrazione, l’innovazione, lo sviluppo socio-economico. In questa prospettiva la proposta conferisce il giusto equilibrio a natura, cultura e tecnologia, tre elementi che si fondono in un contesto di azione condivisa tra pubblico e privato. L’enfasi data al valore della cittadinanza come riconoscimento e come pratica attraverso concreti esercizi, oggi più che mai, afferma una direzione che può generare contributi per altre esperienze future. Lo sforzo di coinvolgimento delle giovani generazioni in un programma impegnativo appare particolarmente interessante alla luce delle sfide che l’incertezza dei tempi propone. La valorizzazione del rapporto tra città e territorio con un programma esteso in modo articolato a tutti i comuni della provincia integra voci rendendo corale il conseguimento del titolo di Capitale della cultura”.
In sintesi alcuni degli obiettivi presentati nel nostro Dossier: 15 interventi infrastrutturali, 11 mostre itineranti, 20 tra festival ed eventi di alto profilo culturale, 12 meeting culturali e premi, 9 progetti multidisciplinari, l’apertura di 6 nuovi contenitori culturali. Saranno riaperte le Latomie dei cappuccini con il Teatro di verdura; saranno inaugurati il Museo del cinema nell’ex Chiesa dei cavalieri di Malta e lo spazio pubblico nella ex sede del Liceo classico “Tommaso Gargallo”; riaprirà la cripta della Chiesa del collegio e potrebbe essere portata a termine la riqualificazione del Porto piccolo per la realizzazione di un rinnovato water front nel cuore della città. Ed ancora, sono state programmate 12 mostre di livello internazionale, 24 festival, 12 premi, 10 progetti multidisciplinari per le scuole, 11 i personaggi della storia siracusana di cui si intende approfondire le figure … Ci saranno itinerari dedicati alle Mura dionigiane a al fiume Ciane; alla figura di Archimede e alle sue scoperte saranno collegate le riflessioni sul futuro e sugli sviluppi tecnologici così come Federico II sarà uno dei riferimenti per gli approfondimenti artistici. E poi la riscoperta delle altre figure: Archia, Eschilo, Platone, Isabella di Castiglia, Caravaggio, Paolo Orsi, Tommaso Gargallo, Elio Vittorini ed Enzo Maiorca. Vi saranno riferimenti ai miti e alla religione attraverso le figure di Santa Lucia e della Madonna. Ed ancora musica, cinema, arte, filosofia e letteratura per definire il rapporto con la contemporaneità, senza dimenticare l’enogastronomia ..
Comitato Promotore Siracusa 2024:
Francesco Italia Sindaco, Pierpaolo Coppa Vice Sindaco, Fabio Granata Assessore alla Cultura, Vincenzo Migliore Dirigente Affari Istituzionali e Cultura, Savi Martinez Soprintendente BB.CC.AA., Antonio Calbi Soprintendente Inda, Marina Valensise Consigliere Delegato Inda, Carlo Staffile Direttore Parco Archeologico, Rita Insolia Direttore Galleria Palazzo Bellomo, Alessandra Ministeri Soprintendenza, Teodoro Anghelopulos Rapporti con le Istituzioni Greche, Pucci Piccione Presidente Parco Culturale dell’Arcidiocesi, Patrizia Maiorca Area Marina Protetta Plemmirio, Fausto Carmelo Nigrelli Presidente SDS Facoltà di Architettura, Diego Bivona, presidente Confindustria, Vittorio Pianese Patto di Responsabilità Sociale, Elio Piscitello Presidente Confcommercio, Lucia Trigilia Centro Studi Internazionali del Barocco, Filippo Musca Siracusa International Institute, Stefania Prestigiacomo Deputato Nazionale, Paolo Ficara Deputato Nazionale, Gianbattista Bufardeci già Sindaco, Roberto Visentin già Sindaco, Marco Fatuzzo già Sindaco, Lorenzo Braccesi Grecista e Accademico, Franco Cardini Storico e Saggista, Giuseppe Voza Soprintendente Emerito, Cettina Pipitone Voza Archeologa, Enzo Papa Scrittore e critico letterario, Roberto Fai Filosofo, Monica Centanni Ordinario Lingua e letteratura Greca, Annalisa Stancanelli Scrittrice.
Gruppo redazionale:
Paolo Cipollini, Luca Introini, Costanza Messina, Francesca Neri, Renata Sansone.
I partner della candidatura di Siracusa 2024:
Città di Corinto – Città di Eleusi – Città di Epidauro – Città di Latina- Museo Cambellotti – Città di Giardini Naxos – Distretto Unesco del Val di Noto – Fondazione La Quadriennale – Museo Galileo di Firenze – Associazione dei Greci Laureati nelle Università Italiane (S.Ε.P.Ι.) – It’s Art.
Comitato Cittadino Siracusa 2024:
Carlo Gradenigo Assessore; Raffaele Gentile; Salvo Pizzo e Marilina Figura (Biblioteca Comunale); Vito Martelliano e Emanuele Fidone (SDS Architettura); Alessio Lo Giudice (Università di Messina);Marina Paino (Università di Catania); Daniele Malfitana (Scuola di Archeologia); Alessandro Montel (Accademia Belle Arti), Francesco Moncada (Parco delle Sculture); Concetta Ciurcina ex Soprintendente; Michele Dell’Utri (Accademia Dramma Antico); Lucrezia Reichlin (Ortygia Businnes School); Sean Neri (Confindustria Giovani); Renata Sansone (Civita Sicilia); Umberto Croppi (Federculture); Susy Kimbell (Intercultural Studies Center); Silvano La Rosa (Consorzio Universitario) don Marco Tarascio (Caritas Diocesana); Carlo Castello (Presidente AGTS); Elio Cappuccio (Collegio Siciliano di Filosofia); Rossella Bussetti (Aditus); Anna Vicentini (Cook in Sr); Fulvia Toscano (Articolo 9); Salvatore Santuccio (Storia Patria); Paolo Scalora e Salvatore Cosentino (ArcheoClub); Sergio Cilea (FAI);, Liliana Gissara (Italia Nostra); Paolo Tuttoilmondo (Legambiente); Marco Mastriani (Ente Fauna); Luigi Puzzo (ProLoco); Bernadette Lo Bianco (Sicilia Turismo per tutti); Carlo Gilistro e Edda Cancelliere (Feste Archimedee); Lisa Romano (Ortigia Film Festival); Aldo Mantineo e Francesco Alfieri (Premio Vittorini); Paolo Giansiracusa e Manuel Giliberti (CdA Inda); Emanuela Gargallo Curatrice; Prospero Dente (Assostampa); Nicola Neri Serneri Provveditore agli Studi; Teresella Celesti, Valentina Grande, Simona Arnone, Lucia Pistritto (Dirigenti Scolastici); Marica Cirone, Giusy Genovesi, Alessandra Trigilia e Arianna Ambrogio (Brigata Rosa); Elio Tocco (IMSU); Alberto Giardina, Architetto; Vincenzo Latina Architetto; Giovannella Strano scrittrice; Ramzi Harrabi (ISC); Sonia Di Giacomo, Ordine Architetti; Sebastiano Floridia, Ordine Ingegneri; Giuseppe Di Guardo, Luigi Sanzaro, Gaetano Tranchina (Rete delle professioni tecniche); Anselmo Madeddu, Ordine Medici; Marco Zuccarello (Ortigia Sound System); Lorena D’Ercole, Ortigia Design; Riccardo De Benedictis, Architoys; Corrado Genovese, ASAM; Orazio Torrisi (Teatro Comunale); Simona De Sarno, Ortyx; Livia Gagliano, Marilia Di Giovanni, Giovanni Fiderio, Annalisa Sansalone e Aldo Modica (librai); Santi Lo Tauro (Cna); Francesco Veneziano (Cenaco); Carlo Rametta ex Allievi Gargallo; Gaetano Tranchina, Fiaba Onlus; Mauro Colapicchioni, Fototeca siracusana; Paolo Rubera, Grecalevante; Francesco Veneziano, Associazione Grottasanta; Alberto Moscuzza e Daniele Valvo (Lamba Doria), Stefania Pennacchio artista; Andrea Chisesi artista; Fabio Morreale (Natura Sicula); Elga Daniele, Nuova Acropoli; Giuseppe Messina, Opera; Gianni Giuca (Ortigia Opera); Sergio Pillitteri Per la Città che vorrei; Arturo Alberti, ResaLibera; Emma Schembari, Rifiuti Zero; Giuseppe Rosano (Albergatori); Benedetto Brandino. PMI: Chiara Vezil, SiracusaNews; Alessandra Campisi (Consorzio Limone Siracusa); Giuseppe Mandalari (Sicilian in Jazz); Fabio Guarnaccia, Sos Siracusa; Francesco Perez (ValorAbile); Maria Teresa Mangano (Società Dante Alighieri); Giovanni Grasso (Fondazione Val di Noto); Giuseppe Brunetti Baldi (Istituto dei Castelli); Maria Gabriella Capizzi (Museo Archimede e Leonardo); Francesca Campioli, esperta marketing e comunicazion; Alfredo Mauceri (Museo e Teatro dei Pupi); Carmelo Maiorca (Slow Food);Nicola Figura (Siracusa Calcio); Liddo Schiavo (CONI); Marco Iannò (Lega Navale); Pasquale Aliffi (Marinai d’Italia); Valentino De Ieso (Associazione Carabinieri);Antonio Lentinello (Associazione Polizia); Silvana Belfiore (Van Gogh Academy); Giovanni Dimauro, ITS Fondazione Archimede; Salvatore Minioto (Siracusa Raggruppamento Sud).

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