Abbiamo appreso dell’apertura di un nuovo consultorio familiare a Siracusa e abbiamo formulato alcune domande alla prof.ssa Lucia Corso, docente, counsellor e direttore operativo del Consultorio e a Sofia Amoddio, avvocato penalista e di diritto di famiglia e Counsellor
Perché nasce questo Consultorio?
L C.: “Non possiamo andare avanti ciascuno per conto suo. Ma solo insieme. Nessuno si salva da solo” . Sono le parole che Papa Francesco ha pronunciato quel famoso 27 Marzo del 2020, quando lo abbiamo visto attraversare Piazza San Pietro da solo, in piena emergenza Covid. Nel contesto dell’odierno pluralismo culturale e religioso, i Consultori familiari di ispirazione cristiana operano con una loro originalità e specificità sulla base di valori e convinzioni etiche che hanno come fondamento la persona umana vista come un centro di relazioni; la persona inserita nel contesto familiare. Esistono altri consultori come il nostro anche in altre città, nati ai sensi della legge 405/1975 (art 2, lettera b).
S. A.: Attraverso il mio lavoro soprattutto nel diritto familiare mi rendo conto perché non basta affrontare le crisi familiari dal punto di vista legale. Le dinamiche familiari hanno una gamma di sfumature . A volte la crescita dei figli un lutto, può alterare l’equilibrio familiare così oggi più di prima c’è bisogno di personale qualificato che viene in aiuto a persone in difficoltà.
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Avv Amoddio perché questo ulteriore impegno?
Le esperienze lavorative, ci portano a contatto con vari problemi che le persone si trovano a dover affrontare, così un gruppo di professionisti ha inteso offrire un luogo, un’oasi dove si potesse avere cura di giovani, genitori, famiglie che hanno bisogno di un sostegno psicologico, relazionale e sociale.
Si tratta di una iniziativa privata
L. C. e S. A.: Siamo consultori liberi non statali, nello spirito dei principi costituzionali di solidarietà e sussidiarietà, con finalità di servizio a rilevanza pubblica rivolto alla persona, alla coppia e alla famiglia, indipendentemente da appartenenze e convinzioni ideali e religiose.
Pf.ssa Corso, cosa si prefigge il Consultorio,, a chi si rivolge, con quali finalità?
La finalità è partire dalla centralità della persona umana, promuovendo la salvaguardia dei valori della vita, dell’amore e della sessualità, del matrimonio, della coppia e della famiglia, anche attraverso la prestazione di servizi di natura socio-relazionali, psicologici e psicoterapeutici.
Chi lo gestisce, quali professionalità?
S. A.: Per statuto c’è un consiglio direttivo che prende le decisioni, dei soci sostenitori e dei soci operatori Counsellors professionisti, oppure psicoterapeuti, pedagogisti o psicologi.
Ci sono già i consultori pubblici, perchè un altro, da cosa si differenzia?
S. A. e L. C.: La differenza con i consultori pubblici è che noi non offriamo, almeno in questo momento, servizi sanitari. Inoltre attraverso l’esperienza maturata con le nostre professioni, abbiamo constatato che c’è una grande necessità non solo di servizi operativi, ma anche di formazione attraverso corsi per esempio di supporto alla genitorialità, o rivolti ai giovani, che in questo momento si sentono oppressi da una ansia che non riescono a gestire. Questo noi intendiamo offrire gratuitamente alle persone, anche in aiuto al sistema pubblico che non basta per soddisfare le tante richieste.
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Cosa significa “ODV di ispirazione cristiana?
L. C.: Di “Ispirazione Cristiana” vuol dire che i rifacciamo ai valori di promozione della persona e di attenzione e difesa della vita, secondo l’etica Cristiane. O.D.V. vuol dire Organizzazione di Volontariato. Infatti tutti i nostri servizi, corsi e quant’altro sono gratuiti per gli utenti che non possono permettersi una spesa per terapie.
Quindi chi non è cristiano non può accedervi?
L. C.: Quando diciamo che siamo aperti a tutti e guardiamo alla Persona, intendiamo che non facciamo nessuna distinzione di religione, etnia, nazionalità, identità sessuale o quant’altro.
Ma di ispirazione cristiana significa che fa preclusioni rispetto all’aborto, contraccezione, famiglia non tradizionale (unioni omosessuali)?
L. C. e S. A.: Come già detto non siamo un consultorio sanitario. Se viene qualcuno per un problema che riguarda un eventuale aborto, nella relazione di aiuto possiamo cercare di indirizzare ad una libera scelta se siamo di fronte ad una decisione non ancora presa. Per quanto riguarda la contraccezione anche qui lo stesso discorso. Chi ha già deciso non viene a chiedere. Se si presenta un utente è perché ha bisogno di maggiori informazioni vuole sapere di più. L’operatore può nel dialogo semplicemente illustrare quali metodi contraccettivi impediscono una gravidanza indesiderata in quel momento. In ordine alle unioni omosessuali, risponderò con le parole del Papa: “Chi sono io per giudicare?” La Persona, infatti, è al centro della nostra attenzione, al di là del problema che ci porta. Ripeto: la nostra attenzione è alla persona, di qualunque razza, colore, cultura, religione e identità sessuale.

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