Mentre si susseguono i disperati tentativi di condizionare la nomina del presidente dell’ Autorità di Sistema Portuale del Mare di Sicilia Orientale intasando inutilmente di comunicati stampa i generosi giornali on line con comunicati sui “bisogni del territorio”, l’Autorità commissariale dopo il suo insediamento non è stata con le mani in mano ed ha insediato, da subito, la Commissione di concorso per l’assunzione di 8 tecnici (tra ingegneri, architetti e geometri) per l’Autorità Portuale di Sistema e presumibilmente, i nuovi assunti saranno disponibili dal mese di giugno rafforzando così la capacità operativa dell’Ente. Ad essi poi faranno seguito gli esami per reclutare altri profili, per un totale di 33 nuove assunzioni.
Questo fatto, con buona pace dei rappresentanti delle “esigenze del territorio”, consentirà di limitare gran parte delle chiacchiere che hanno caratterizzato le polemiche e le attenzioni intorno alla figura del Presidente in questo ultimo periodo.
La Commissione, composta da primarie figure professionali del mondo Universitario, sta procedendo alacremente e il suo lavoro consentirà di riconfigurare l’assetto organizzativo dell’Ente fortemente segnato da una organizzazione poco attenta alle esigenze operative e molto alla posizione dei singoli a suo tempo selezionati con dubbia efficienza (volendolo caratterizzare con un eufemismo).
Grazie ad una nuova configurazione della pianta organica, recentemente assentita dal Ministero che ha permesso, una volta svolti i passaggi formali necessari, di poter ristrutturare la precedente, fortemente caratterizzata da uno squilibrio tra figure apicali e figure professionali non dirigenti, potrebbe consentire un ulteriore aumento di personale senza aumento di costi. Ciò sarà possibile grazie ad una rivisitazione dell’Organizzazione del personale, stabilendo una maggiore proporzionalità tra dirigenze e dipendenti il che consentirà di procedere ad ulteriori 7 nuove assunzioni, in aggiunta a quelle già in corso.
La pianta organica, così ristrutturata, permetterà un nuovo avvio delle progressioni interne di carriera introducendo stimoli opportuni al personale interno per essere maggiormente produttivi ed utili rispetto al passato.
La positiva attività svolta dagli organi di governo, nella riorganizzazione dell’ente così vituperati dalla politica nostrana, permetterà di essere meglio preparati al raggiungimento degli obiettivi fissati dai molteplici progetti finanziati dal PNRR e di cui l’Ente è investito con buona pace delle “preoccupazioni” espresse dai rappresentanti “delle esigenze del territorio”

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