Il 18 Febbraio è la giornata mondiale della Sindrome di Asperger

È stata difficoltosa l’interazione sociale per Miriam, sin da quando ha iniziato a muovere i primi faticosi passi verso il mondo esterno, negli anni ’70. Una piccola città dell’estremo sud Italia, come Siracusa, era un universo, per lei, e per di più ostile. Frequentare la scuola era una battaglia ogni giorno, fra gli altri alunni “normali”, da cui era spesso derisa e schernita a causa della sua timidezza patologica, l’incapacità di esprimersi verbalmente, la mania per l’ordine fuori dal comune e quasi ossessivo, e per il desiderio di isolamento che la portava spesso a rifugiarsi agli ultimi banchi; e insegnanti che esigevano troppo da lei, che non sapevano… non capivano che non riusciva a parlare, però Miriam era una delle più brave a scrivere. Lei si esprimeva attraverso la scrittura… Infatti nei compiti scritti i suoi voti erano eccellenti, ma le interrogazioni orali erano continue “scene mute”, come dicevano le insegnanti a sua madre, consigliandole l’iscrizione in un istituto per bambini con disabilità e ritardi, dove poteva essere seguita da insegnanti specializzati.

In quegli anni il disturbo di Miriam non si conosceva. Gli studi del dr. Hans Asperger, pediatra e psichiatra austriaco (18/02/1906-21/10/1980) furono riconosciuti solo negli anni ’90. Miriam e molti altri bambini e adolescenti, infatti, hanno avuto la diagnosi parecchi anni dopo, in età adulta, si tratta appunto della sindrome di Asperger, (dal nome del medico che la scoprì), una sindrome di cui non si conosce la causa, inserita fra i disturbi dello spettro autistico, ma “ad alto funzionamento”, cioè che non comporta ritardi nello sviluppo cognitivo. I soggetti presentano difficoltà nella socializzazione, hanno comportamenti stereotipati e ripetitivi, e nutrono interessi ristretti a determinati ambiti. Alcuni sintomi sono correlati al disturbo non verbale dell’apprendimento, alla fobia sociale, al disturbo schizoide.

Secondo l’O.M.S. il disturbo interesserebbe un bambino ogni 250 e circa il 50% di essi non è diagnosticato. Nel 2001 uno studio britannico ha rivelato che il 46% di soggetti Asperger aveva avuto la diagnosi solo in età adulta.

È un disturbo estremamente variabile per l’eterogeneità dei sintomi e per gli adattamenti, infatti il paziente non ha un unico aspetto ma si presenta con una serie di abilità e comportamenti che, al di là di poche fondamentali caratteristiche, differenziano un individuo dall’altro rendendo difficile la diagnosi. Non esiste una cura unica e probabilmente non si guarisce mai completamente, tuttavia esistono delle terapie di medicina integrata e di regolazione, che, in sinergia con quelle tradizionali (terapia cognitivo- comportamentale, farmacologica, ecc.) sono in grado di fornire un beneficio generale mitigandone i sintomi più evidenti.

Il 18 Febbraio è la giornata mondiale della Sindrome di Asperger, nasce per sensibilizzare, divulgare notizie in merito, fare conoscere nuove terapie e metodi innovativi per aiutare i soggetti cosiddetti Aspie, ad inserirsi nel mondo esterno.

Qui in Sicilia, la regione dovrebbe organizzare, attraverso gli Enti regionali di formazione professionale dislocati in varie città, dei progetti che comprendano varie attività per i ragazzi Asperger nel corso della loro formazione, mirate a fare emergere le loro competenze da impiegare in campo lavorativo e a puntare sul potenziamento delle loro difficili capacità relazionali, seguendo il modello della Fondazione Engim, una O.N.G. operante in Italia e all’estero, i cui centri di recente sono presenti anche a Termini Imerese (PA), Trapani, Sant’Agata di Militello (ME). La sede di Torino, infatti, da una decina d’anni ha incluso dei corsi di formazione per ragazzi Aspie, allo scopo di migliorane le competenze relazionali ed essere così inseriti nel mondo del lavoro.

Donare educazione ed ausilio adeguati ai ragazzi con Sindrome di Asperger, già dalla tenera età, è fondamentale. Il piccolo Aspie và compreso e supportato perché abbia la possibilità di esprimersi al meglio e di credere nelle proprie capacità.

Persone Asperger famose come Einstein, Darwin, Newton, Mozart, Michelangelo, Steve Jobs, Susanna Tamaro, Greta Thunberg, hanno saputo sfruttare al meglio il disturbo, coltivando un interesse e facendolo diventare una passione.

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