ULTIM’ORA: AZITROMICINA INTROVABILE
Le scorte di Zitromax sono esaurite. Uno dei farmaci principe per la terapia domiciliare del Covid, prescritto e utilizzato, secondo tutti gli scienziati impropriamente, è diventato introvabile.
Nell’Italia della quarta ondata, forse la maggiore rispetto alle altre passate, i cittadini attanagliati da Omicron e dalla crescita esponenziale di contagi, sembrano impazziti e ricattano medici e farmacisti per curare con questo antibiotico l’infezione.
Per quei medici, speriamo siano la totalità, ben consci che un antibiotico non potrebbe mai uccidere un virus, è diventato motivo di conflitto con gli ammalati sostenere la pura verità: il farmaco è inutile e pericoloso, in quanto usandolo a sproposito si aggrava un fenomeno ben conosciuto, quello della resistenza microbica. E, poi, lo si sappia, gli antibiotici sono veleni per cui non si capisce perché si debba dare un veleno ad un soggetto che già stia male come un infetto da coronavirus.
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Gli antibiotici sono farmaci in grande crisi in questa epoca. Avendone abusato ampiamente, soprattutto in Italia e in Grecia, ormai funzionano sui batteri, mai sui virus, nemmeno in metà dei casi. Per capirsi, un batterio è grande quanto un condominio con cinquanta appartamenti rispetto alle dimensioni di un virus: quelle di una sedia, in proporzione.
In merito alle recenti notizie di stampa relative alla carenza dell’azitromicina anche a seguito del suo utilizzo eccessivo e improprio per il COVID-19, AIFA (Agenzia italiana per il farmaco) precisa che l’azitromicina, e nessun antibiotico in generale, è approvato, né tantomeno raccomandato, per il trattamento di COVID-19.
Fin dall’inizio della pandemia, AIFA ha scoraggiato fortemente l’uso dell’azitromicina per il COVID. Come ampiamente dimostrato, non vi è alcuna evidenza che l’utilizzo dell’azitromicina abbia un effetto protettivo sulla evoluzione di COVID-19, né in termini di riduzione della trasmissione, né dei tempi di guarigione, o della mortalità.
Esistono evidenze chiare e inequivocabili per non utilizzare più in alcun modo azitromicina o altri antibiotici nel trattamento del COVID-19, come chiaramente indicato da tutte le linee-guida internazionali per il trattamento dell’infezione da SARS-CoV-2. AIFA ricorda altresì che gli antibiotici non sono efficaci per il trattamento di nessuna infezione virale, inclusa l’influenza stagionale. Sapete quel che sta accadendo in tutta Italia? Una lotta senza quartiere all’accaparramento di azitromicina, prescritto dal passaparola e dai migliori specialisti del mondo: i vicini di casa.
Da un popolo così meglio stare alla larga.
Nel frattempo accadono tragedie vere, lontano dalla conoscenza dei più. Con le rianimazioni al completo, i reparti ordinari senza personale sanitario e con drastiche riduzioni dei posti letto come a Siracusa, infarti, ictus, tumori, urgenze chirurgiche diventano procrastinabili. In sostanza si morirà più di tutto l’universo mondo delle altre malattie che di questo disgraziato virus che è stato cosi abile da togliere gli ultimi dubbi a tutti: siamo un paese con un sistema sanitario fragile.
E non solo quello.

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