LA SECONDA PARTE DELL’INTERVISTA DI GIAMBATTISTA TOTIS AL SEGRETARIO GENERALE DELL’ADSP

Continuiamo la chiacchierata con il segretario generale dell’AdSP, dr. Montalto,  sulle principali attività  svolte nell’ultimo biennio

 Per il Porto di Catania  cosa avete fatto?

Sono state avviate, le seguenti principali opere:

1) Ristrutturazione e consolidamento della banchina di levante del porto peschereccio, per un importo complessivamente stimato in € 12.000.000,00. L’intervento è finalizzato a consolidare la banchina di levante del porto peschereccio, in modo da realizzare un prolungamento funzionale alla banchina n.6 ove allocato l’impianto di insilaggio, che consenta l’ormeggio di navi con lunghezza superiore ai 150 m. Per questo intervento è previsto l’affidamento del servizio di progettazione preliminare e definitiva, nonché la direzione dei lavori e il coordinamento per la sicurezza in fase di progettazione ed esecuzione per l’importo stimato in € 900.000,00, finanziati dal Ministero delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibile.

2) Realizzazione di un intervento di rifiorimento della mantellata esterna della diga foranea del porto, per un importo stimato di € 70.000.000,00, è interamente finanziato dal MIMS nell’ambito degli interventi infrastrutturali in ambito portuale sinergici e complementari al Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, giusto Decreto Ministeriale n. 330 del 13/08/2021. Tale opera prevede la collocazione di nuovi massi antifer nelle zone della mantellata esterna della diga foranea per il rifiorimento della protezione esterna degradatasi per l’effetto del moto ondoso che ha prodotto uno scivolamento dei massi di difesa, consentendo di migliorare la sicurezza ed evitare fenomeni di tracimazione o di danneggiamento del corpo della diga stessa. La progettazione esecutiva è già stata redatta e trasmessa dal Genio Civile OO.MM. di Palermo ed è in corso di rimodulazione. È stata avviata la procedura per la verifica e la successiva validazione del progetto esecutivo.

3) Lavori di allargamento banchine interne del molo foraneo tra la radice ed il pennello est – porto di Catania, per un importo complessivamente stimato in € 12.000.000,00. L’intervento è finalizzato ad ampliare la banchina interna del molo foraneo nel tratto fra il pennello est e la radice per migliorare la circolazione e la viabilità.  È in corso la procedura di affidamento del servizio di progettazione preliminare e definitiva, nonché la direzione dei lavori e il coordinamento per la sicurezza in fase di progettazione ed esecuzione. I relativi oneri sono stati stimati in € 900.000,00 e finanziati dal Ministero delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibile.

4) Lavori di completamento della darsena commerciale a servizio  del traffico ro-ro e containers del porto di Catania per € 8,5 milioni. Nel corso dell’anno 2021 è stato sottoscritto il contratto d’appalto che ha definito il subentro dell’appaltatore nell’esecuzione dei lavori di completamento della darsena commerciale a servizio del traffico Ro-Ro e containers del porto di Catania. Entro i primi mesi dell’anno 2021 sarà disponibile una versione progettuale il cui costo, ad oggi stimato, sarà definitivamente fissato.

E  nella programmazione triennale delle opere pubbliche 2022-2024 sempre per Catania?

Interventi principali progettati e non ancora finanziati

1) Rifacimento ed ammodernamento dei piazzali del molo F. Crispi e del Porto nuovo, per un importo stimato di € 3.200.000. L’intervento prevede la sistemazione delle aree comprese fra l’ingresso al porto varco Dusmet, la banchina dogana e il porto nuovo, mediante la collocazione di nuova pavimentazione in basolato.

2) Lavori di realizzazione del punto di entrata doganale presso il Porto di Catania. L’opera di circa 600.000,00 € prevede la realizzazione nell’ambito dell’esistente capannone sito in prossimità della testata del molo di mezzogiorno di un Punto di entrata doganale, in cui coesistono i servizi che la struttura Veterinaria, la Sanità Marittima e il Fitopatologo forniscono all’utenza portuale.

3) Lavori di sistemazione della pavimentazione del Porto di Catania per un importo di € 2.000.000,00. L’opera prevede la sistemazione di varie zone del sedime portuale di Catania che necessitano di un intervento di manutenzione straordinaria.

4) Manutenzione del fondale antistante la banchina nuova della diga foranea, per un importo complessivamente stimato in circa € 1.500.000,00. L’intervento è finalizzato a ripristinare la quota di fondale di circa 10,00 metri presso la banchina interna del molo foraneo al fine di consentire l’attracco di navi da crociera con pescaggi più alti.

5) Lavori di realizzazione di sistemi di protezione delle banchine. L’intervento, del costo stimato di circa €1.000.000,00 è finalizzato a sostituire parabordi e posizionare elementi di protezione per le banchine e gli ormeggi oggi in funzione al porto di Catania. La progettazione è in corso di espletamento.

porto di catania

6) È previsto un intervento di manutenzione triennale degli impianti elettrici e di illuminazione portuale per l’importo di circa € 1.800.000,00, la cui copertura finanziaria è stata individuata tra le somme disponibili nel bilancio dell’Ente.

7) Intervento di riqualificazione degli spazi pubblici del quartiere “Civita” e collegamento funzionale al Porto di Catania. In esito ad una fase di concertazione con il Comune di Catania e la Città Metropolitana, è stato predisposto il progetto preliminare di un intervento finalizzato a riqualificare il percorso che dalla zona della “Civita” adiacente al porto consente di raggiungere lo scalo etneo. Tale opera, dal costo stimato di circa € 4.000.000,00 è stata oggetto di domanda di partecipazione al Bando per il Programma Straordinario di intervento per la riqualificazione urbana e la sicurezza delle periferie delle città metropolitane e dei comuni capoluoghi di provincia, presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri. L’intervento, parte del quale ricade in ambito portuale, sarà coordinato dalla Città Metropolitana di Catania.

8) Lavori di riordino della viabilità e del varco Asse dei Servizi, per un importo complessivo aggiornato in circa € 2.500.000,00, che prende spunto dallo studio del piano di viabilità del porto di Catania, in corso di definizione entro l’anno, che prevede la ridefinizione della circolazione in porto e degli accessi dalla zona Sud, al fine di migliorare le condizioni operative, i controlli di security e ridurre i disservizi sia per gli operatori portuali sia per l’utenza esterna.

9) Lavori di rettifica delle banchine del lato est del molo sporgente centrale, per un importo stimato di € 15.000.000. Tale intervento è finalizzato a rettificare le banchine del lato est dello sporgente centrale al fine di ottenere un ormeggio con migliori e più grandi caratteristiche dimensionali, così da ospitare il moderno naviglio da crociera.

10) Lavori di rettifica delle banchine del lato ovest del molo sporgente centrale, per un importo stimato di € 13.000.000. Tale intervento è finalizzato a rettificare le banchine del lato ovest dello sporgente centrale al fine di ottenere un ormeggio con migliori caratteristiche dimensionali.

11) Intervento di sistemazione della pavimentazione della “passeggiata” sul molo foraneo, compresa la realizzazione dell’arredo urbano, per un importo stimato di € 5.000.000. L’intervento è finalizzato a completare, nella zona est del porto, quelle opere necessarie a creare un percorso pedonale a diretto contatto con il mare che, alla fine, possa congiungersi con le strutture cittadine. Si prevede la sistemazione e l’arredamento della diga foranea, con l’individuazione di aree comuni e spazi per l’allocazione di impianti e servizi per la collettività, con la proposta di posizionare un sistema di movimentazione delle persone (people mover).

12) Ristrutturazione, consolidamento ed adeguamento delle banchine e delle infrastrutture del porto nuovo, per un importo stimato di € 18.000.000. Tale intervento è finalizzato a ristrutturare alcune fra le principali banchine del porto di Catania, la cui frequente utilizzazione è causa di gravi danneggiamenti. La rogettazione definiva è stata redatta ed è in corso di verifica e successiva validazione per essere posta in gara per appalto integrato.

13) Realizzazione di una stazione marittima. Importo stimato complessivo rivisto pari ad € 22.000.000,00 alla luce delle previsioni contenute negli studi del nuovo piano regolatore portuale. L’opera, attinente il comparto del traffico passeggeri, può attrarre capitali privati, stimati in circa € 8.000.000, pari a circa il 40% del costo dell’intervento.

14) Ampliamento dei locali dell’Ufficio Territoriale dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare di Sicilia Orientale, l’intervento, del costo di € 500.000,00, è finalizzato a migliorare e riordinare gli uffici dell’Ente per consentire il potenziamento dell’organico.

15) Lavori di completamento della darsena commerciale a servizio del traffico ro-ro e containers del porto di Catania per € 8,5 milioni. Nel corso dell’anno 2021 è stato sottoscritto il contratto d’appalto che ha definito il subentro dell’appaltatore nell’esecuzione dei lavori di completamento della darsena commerciale a servizio del traffico Ro-Ro e containers del porto di Catania. Entro i primi mesi dell’anno 2021 sarà disponibile una versione progettuale il cui costo, ad oggi stimato, sarà definitivamente fissato.

Insomma, un pacchetto di iniziative che non evidenziano una immobilità nell’attività dell’AdSP ma che mi dice del PRG portuale dell’intero sistema?

Conformemente alla recente riforma portuale, l’AdSP del Mare di Sicilia Orientale, tra le prime in Italia, ha avviato la procedura per la redazione del nuovo Piano Regolatore di Sistema Portuale, ai sensi dell’art. 5 della Legge 84/94 e ss.mm.ii., il cui inter di approvazione del preliminare Documento di Pianificazione Strategica di Sistema (DPSS) è ormai alle fasi conclusive presso l’Assessorato competente della Regione Siciliana che ha già acquisto la prevista intesa con il suo Ministero  .

Terminato l’iter di approvazione del DPSS, si procederà alla redazione dei singoli Piani Regolatori Portuali dei porti di Augusta e Catania. Nell’ambito della pianificazione portuale verranno dettagliati i nuovi interventi ed adeguamenti infrastrutturali, compresi eventuali nuovi interventi di approfondimento fondali.

A quanto detto potrei aggiungere una notevole quantità di opere minori che rientrano nel novero delleattività ordinarie e che preferisco non riferire per non appesantire la comunicazione.

Una ultima notazione va fatta sulla accusa di “inoperosità sul decisivo fronte delle bonifiche della rada”. Invero, soltanto nel 2019 è stato concretamente riattivato l’iter per addivenire alla indispensabile bonifica della Rada del porto di Augusta, in un procedimento dove la Autorità Portuale è solo uno dei soggetti coinvolti che ha fornito il suo fattivo contributo, contrariamente a quanto asserito, partecipando a tutti i tavoli ministeriali. Detta attività ha portato il competente Ministero dell’Ambiente all’affidamento, conclusosi nei mesi scorsi, ad Ispra degli studi propedeutici alla bonifica.

Molta carne al fuoco, dunque dal lavoro svolto si può ben percepire  come la gestione dell’AdSP  sia stata ben diversa da quella rappresentata nella polemica in corso e negli articoli di stampa recentemente pubblicati, spesso solo amplificatori di una polemica artatamente sollevata in occasione della prossima scelta del nuovo presidente.  Quanto evidenziato, in ragione della laboriosità dei progetti in essere e stante l’importanza dello sviluppo programmatico che essi rappresentano per i porti della Sicilia Orientale, è auspicabile  che possano raggiungere  i prevedibili risultati esponenziali qualora si conducesse alla convergenza sullo sviluppo delle ZES.

Tanto per fare il punto della situazione e riportare il dibattito ( ammesso che sia di ciò che i referenti politici che si sono attivati per concorrere ad una positiva soluzione della nomina del futuro presidente  si vogliano occupare tenuto conto che il nuovo scenario in cui sono chiamate ad operare le AdSP nell’ambito della riforma operata dal Ministro Delrio dove ciascun ente è un segmento della politica nazionale senza velleità autoreferenziali.

 

 

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