Con una virulenza degna di miglior causa è sceso in campo tutto il centro destra e dintorni, confidando nella “vicinanza” del governatore Musumeci. Prima un comunicato battagliero dei sindaci del triangolo Augusta–Melilli-Priolo in cui si evidenziava, in merito alla proposta dell’ing. Chiovelli (di cui si assumeva di avere una conoscenza adeguata tanto da sbagliarne il nome, Enrico invece di Alberto ) ” l’inadeguatezza della designazione ministeriale a garantire nuove linee di sviluppo per portualità della Sicilia Orientale, in discontinuità con il passato (domanda d’obbligo: passato recente o passato remoto?) nelle espressioni in puro stile politichese si sottolineava che ”Occorre sottrarre la nomina a logiche spartitorie che sono esclusivamente funzionali agli equilibri politici romani, senza tenere in alcun conto le necessità delle nostre popolazioni e individuare un nuovo presidente dell’Autorità portuale fra le eccellenze professionali presenti in Sicilia, in grado di coniugare approfondita conoscenza del territorio e discontinuità con le precedenti governance che nessun progresso apprezzabile hanno apportato alla Adsp“.
Il comunicato, quindi, auspicava di correggere le cosiddette logiche spartitorie con più accettabili convergenze con i rappresentanti del “popolo sovrano residente”. Tra le opportunità individuate anche quella della ”sicilianità”. Singolare, nel primo comunicato congiunto dei sindaci, il riferimento al fatto che “l’indicazione del ministro Giovannini fosse avvenuta senza alcuna considerazione alle rimostranze della classe politica locale, degli operatori portuali e dei dipendenti sulla scelta di una nuova governance“ (come se i genitori pretendessero di indicare gli insegnanti dei loro figli). Segnato il punto con il sostegno del Presidente Musumeci oggi tornano all’attacco (affiancati dalle due sigle degli operatori ricompattate per l’occasione), poiché appare all’orizzonte la possibile nomina a Presidente del segretario generale Attilio Montalto già comandante del porto augustano, chiosando con stizza che “Non ci serve un burocrate, né tanto meno un militare” adombrando l’idea che la qualifica di militare costituisca un minus mentre l’espressione burocrate (Treccani: burocrate: In origine, impiegato pubblico; oggi è termine per lo più usato a indicare il funzionario, pubblico o privato, che esercita le sue mansioni con formalismo eccessivo e gretto, NdR) fa ritenere rapporti non idilliaci con i duellanti almeno rispetto alle sacrosante “esigenze” del territorio” come ebbe a dire l’on Cafeo in occasione del bando pubblico per l’assunzione di 40 unità di nuovo personale presso la medesima Adsp.
Ai tre sindaci oggi, insieme alle due sigle degli operatori (sembra che manchino i dipendenti o almeno, in questa fase non ne abbiamo notizia) si aggiungono con comunicati inferociti l’on.le Prestigiacomo e l’on.le Cafeo: L’ex ministro arriva a dire: “Ci giunge voce che il ministro Giovannini stia nominando il comandante di porto in congedo Attilio Montalto” ed aggiunge ”Si tratterebbe della scelta più sciagurata che si possa ipotizzare, la più avulsa dal contesto socioeconomico, la più grigia e burocratica, la più segnata dalla continuità di una fase pessima che invece avrebbe bisogno di una rottura netta e definitiva” aggiungendo, presa da incontenibile stizza, che “La recente gestione dell’Autorità portuale di cui Montalto è stato corresponsabile ed esecutore ha dato risultati pessimi con un’infrastruttura di enorme valore come il porto di Augusta segnata da un gravissimo declino. Non è stata coinvolta in alcun progetto del Pnrr come quasi tutti gli altri importanti scali italiani, inoperoso sul decisivo fronte delle bonifiche della rada di Augusta, assente in questi anni a quasi tutti i tavoli del Ministero dell’Ambiente, incapace di valorizzare le potenzialità commerciali e crocieristiche del porto di Catania che dovrebbe rappresentare un punto di riferimento per il turismo diretto in Sicilia orientale”.
Il comitato sindaci e operatori con vibrante impeto aggiunge:”. È tempo di scelte importanti e per questo l’Autorità deve essere elemento inclusivo (?) e non divisivo; non paga il muro contro muro né paga l’arroganza dell’uomo solo al comando. Nessuno è indispensabile ma tutti siamo necessari” il neoparlamentare regionale della Lega (già Pd e poi Italia Viva) Giovanni Cafeo, invece aggiunge: “Pur non avendo nulla di personale nei confronti di Montalto (il che indirettamente conferma l’ipotesi che nella “querelle” qualcuno, considerando anche il carattere intransigente del soggetto in questione, abbia qualcosa di personale: lesa maestà? Disattenzione rispetto alle sempre richiamate “esigenze del territorio”?), la scelta del ministro Giovannini confermerebbe la tendenza a ritenere la posizione di presidente dell’Autorità portuale più come un ruolo burocratico che strategico, avallando l’ipotesi di una gestione attuale dell’ente impeccabile, efficiente e priva di opacità cosa che evidentemente non corrisponde al vero (sull’opacità l’on Cafeo potrebbe dare un contributo esplicitando meglio il suo pensiero) e aggiunge, forte della sua esperienza, che ”Se proprio ci tengono ad occupare l’ennesima poltrona che venga almeno effettuata una scelta di competenza, legata ad una visione prospettica e soprattutto programmatica, in grado di rilanciare al meglio, anche in ottica di nuovi investimenti, la portualità della Sicilia Orientale” esprimendo, così, implicitamente una valutazione di merito (non proprio delicata) rispetto alla presunta scelta in corso d’opera.
L’opinione di chi scrive è che tutto questo “baillamme” sia il solito teatrino messo in campo da una classe politica che usa sempre gli stessi metodi per acquisire spazi e capacità di controllo sugli enti pubblici che vorrebbe, nel clamore e nella rissa, oscurare le proprie responsabilità nella gestione dell’ente nel passato remoto … Comunque stiano le cose intendiamo, col nostro giornale, dare ampio spazio al dibattito sullo stato dell’arte dell’Adsp uscendo dal generico e dal politichese dando ad esempio voce al “grigio e burocratico” corresponsabile dei presunti pessimi risultati registrati con l’ultima gestione.
(SEGUE)

Commenti recenti