3 Dicembre Giornata Internazionale dei diritti delle persone con disabilità – Il messagio di Francesco Perez (ValorAbile)

ValorAbile aderisce alla Giornata internazionale dei diritti delle persone con disabilità del 3
dicembre, istituita nel 1992 dall’ONU. Ne promuove i valori e individua come impegno
primario il superamento delle barriere fisiche, cognitive, sensoriali e culturali in tutto il
modello di comunità partendo dai luoghi della cultura, con il consueto slogan “Un giorno
all’anno tutto l’anno”, la Giornata ha lo scopo di sensibilizzare sul tema del
diritto universale a prendere parte attivamente ad ogni ambito della vita
sociale; di stimolare il dibattito ed il confronto sulla necessità di dar luogo ad
una società equa e dialogante; di contribuire al superamento di ogni forma di
razzismo e di esclusione.
La Giornata si inscrive in un più ampio contesto di ripartenza, di contrasto alle
discriminazioni di ogni genere e di incremento delle prospettive di crescita e di coesione
sociale, che rientra negli obiettivi di sviluppo sostenibile fissati dall’Agenda 2030 delle
Nazioni Unite e, in particolare, in quelli inerenti alla qualità dell’educazione, alla riduzione
delle disuguaglianze e al rafforzamento del dialogo tra i popoli.
Abbiamo attraversato un cambio fondamentale arrivando al modello Sociale della disabilità ,
che oggi vede la persona con disabilità inserita in un contesto socioeconomico non più
soggetto passivo ma attivo per la sostenibilità e il rafforzamento di tutta la comunità.
Oggi le risorse stanziate con il PNRR dopo e durante il covid, che ha fortemente hanno
evidenziato la gravità , la discrepanze del sistema e le ripercussioni sulla vita delle persone
(in particolar modo nella vita delle persone con disabilità) , devono essere ben utilizzare per
eliminare le disuguaglianze.
In questi giorni si stanno svolgendo importantissime interlocuzioni ,approvazioni di legge e
bilanci, leggi delega ,dove Federazioni, Enti e persone con disabilità stanno partecipando
attivamente, perché siano ridistribuite e applicate più equamente le risorse stanziate dai
fondi e attivati i progetti come il DopoDiNoi, Vita Indipendente, piani personalizzati, servizi
diretti alla persona la quale e’ in grado di autodeterminare e scegliere il suo percorso di vita
qualunque sia la propria scelta. Questo è il fine dei Servizi e delle Risorse che sono
fondamentali e scaturiscono dalla nostra Costituzione e dai Diritti Universali riconosciuti
dall’ONU. Realizzare opportuni Servizi e adeguate Infrastrutture prive di Barriere
Architettoniche sempre e applicare tutto al nostro territorio locale con urgenza, in quanto le
persone, le famiglie e la comunità pagano a carissimo prezzo una lentezza burocratica
passiva e diseguale che frena lo sviluppo sociale ed economico di tutto il territorio.
Essendo una persona con Disabilità e presidente dell’associazione ValorAbile mi impegno
ogni giorno al confronto inevitabile con le diverse realtà associative del territorio nazionale
regionale e, con la mia associazione, contribuiamo per quanto ci è reso possibile, affinché
questo enorme gap territoriale che viviamo giornalmente sia azzerato ad ogni livello,
mission strutturale-questa- del fondo PNRR.
Auspico che la Città di Siracusa cambi direzione, apra velocemente gli occhi e le orecchie e
rafforzi seriamente con Competenze, formate e aggiornate, i Servizi e le Infrastrutture per
garantire a tutte le persone con disabilità una libera, sicura e degna qualità della vita
eliminando ogni elemento e ragionamento discriminante oggi presente.
Questo sforzo necessario corrisponde ad una elevata qualità di tutta la città e cittadini in
quanto la disabilità appartiene al genere umano sin dalla nascita e viene colmata
adeguatamente con le norme legislative frutto della storia evolutiva, utilizzando tutti gli
strumenti della cultura che abbiamo costruito nei secoli. Oggi, questa, è una realtà scientifica
che bisogna comprendere.
Colgo la piacevole occasione della Giornata per ricordare il decalogo della buona
informazione sulla disabilità del 1999 del grande giornalista e scrittore Franco Bomprezzi
scomparso nel dicembre 2014. Sempre attualissimo.
“Decalogo della buona informazione sulla disabilità
1) Considerare nell’informazione la persona disabile come fine e non come mezzo.
2) Considerare la disabilità come una situazione “normale” che può capitare a tutti nel corso
dell’esistenza.
3) Rispettare la “diversità” di ogni persona con disabilità: non esistono regole standard né
situazioni identiche.
4) Scrivere (o parlare) di disabilità solo dopo avere verificato le notizie, attingendo possibilmente
alla fonte più documentata e imparziale.
5) Utilizzare le immagini, nuove o di archivio, solo quando sono indispensabili e comunque
corredandole di didascalie corrette e non offensive della dignità della persona. Quando la
persona oggetto dell’immagine è chiaramente riconoscibile, chiederne il consenso alla
pubblicazione.
6) Ricorrere al parere dei genitori o dei familiari solo quando la persona con disabilità non è
dichiaratamente ed evidentemente in grado di argomentare in modo autonomo, con i mezzi
(anche tecnologici) a sua disposizione.
7) Avvicinare e consultare regolarmente, nell’àmbito del lavoro informativo, le associazioni, le
istituzioni e le fonti in grado di fornire notizie certe e documentate sulla disabilità e sulle sue
problematiche.
8) Ospitare correttamente e tempestivamente le richieste di precisazione o di chiarimento in
merito a notizie e articoli pubblicati o diffusi.
9) Considerare le persone con disabilità anche come possibile soggetto di informazione e non
solo come oggetto di comunicazione.
10) Eliminare dal linguaggio giornalistico (e radiotelevisivo) locuzioni stereotipate, luoghi comuni,
affermazioni pietistiche, generalizzazioni e banalizzazioni di routine. Concepire titoli che riescano
ad essere efficaci e interessanti, senza cadere nella volgarità o nell’ignoranza e rispettando il
contenuto della notizia”

BUON 3 DICEMBRE 2021
Francesco Perez – ValorAbile

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