Transizione ecologica, una grande opportunità per l’economia

Il World Energy Outlook 2021 pubblicato dall’International Energy Agency ha sottolineato “la spinta all’espansione delle tecnologie verdi non arriva più dagli incentivi pubblici, ma dalla loro convenienza economica”.

Molti economisti affermano che l’aumento dei prezzi dell’ energia e la difficoltà di approvvigionamento non sono dovute alla presunta eccessiva rapidità della transizione ecologica, ma proprio dalla lentezza di questa che si esplica con il “ritardismo” che sembra la nuova frontiera del negazionismo climatico e la conseguente timidezza dei governi nei confronti delle rinnovabili, mentre gli operatori, convinti dell’ineluttabilità della transizione ecologica, riducono gli investimenti nelle energie fossili e spingono per le fonti energetiche più economiche, pulite e sicure.

Eolico e fotovoltaico possono soddisfare il fabbisogno elettrico

In un articolo pubblicato di recente su Nature Communications, scienziati provenienti dall’Università della California, dalla Tsinghua University, dal Carnegie Institution for Science e dal Caltech, hanno affermato che la maggior parte dell’attuale domanda di elettricità nelle economie ricche può essere soddisfatta da una combinazione di energia eolica e fotovoltaica. Sono state valutate le potenzialità delle fonti di energia rinnovabile sul fabbisogno elettrico di 42 Paesi. Secondo lo studio, allo stato attuale i sistemi più affidabili sono quelli dominati dall’energia eolica. Tali sistemi potrebbero soddisfare il fabbisogno elettrico nei paesi studiati dal 72 al 91 per cento delle ore, anche senza accumulo di energia. Con l’aggiunta di 12 ore di capacità di storage (batterie di accumulo), aumenterebbe esponenzialmente il ruolo del fotovoltaico, coprendo la domanda dall’83 al 94 per cento delle ore. Il team ha analizzato 39 anni di dati sulla domanda oraria di energia in 42 paesi per valutare l’adeguatezza delle risorse eoliche e solari rispetto le singole esigenze nazionali. Hanno così scoperto che una conversione completa alle rinnovabili può essere più facile per le nazioni più grandi e a bassa latitudine, che possono fare affidamento sulla disponibilità fotovoltaica durante tutto l’anno.

Negli scenari ottimizzati in termini di costi questa transizione è affidata per una quota superiore al 60% ad eolico e fotovoltaico. Tuttavia i critici delle rinnovabili continuano a mettere in dubbio l’affidabilità delle risorse non programmabili. A rassicurare sulle possibilità delle fonti di energie rinnovabili è oggi questo nuovo studio che ha analizzato le potenzialità di sole e vento nel fabbisogno elettrico dei paesi industrializzati.

Competitivita’ delle tecnologie energetiche pulite

“Gli obiettivi del Green Deal non possono essere raggiunti senza aumentare significativamente ricerca e innovazione, pubbliche e private, nelle tecnologie energetiche pulite”. A riferirlo è la Commissione europea nel suo ultimo rapporto dedicato alla competitività dell’industria verde comunitaria. Il documento, presentato in concomitanza con lo Stato dell’Unione dell’Energia 2021, esamina i progressi compiuti su eolico, fotovoltaico, pompe di calore, batterie, elettrolisi, smart grid e produzione di carburanti sostenibili. Quello che emerge è un quadro in divenire. I brevetti sono tornati a crescere e gli Stati membri sono impegnati a recuperare il ritardo accumulato in alcuni settori chiave, come l’energy storage. Il rapporto mostra che l’UE rimane in prima linea nella ricerca sull’energia pulita. A livello globale, ha una quota maggiore di invenzioni ‘verdi’ nelle tecnologie di mitigazione dei cambiamenti climatici, rispetto ad altre grandi economie. Ovviamente alcuni segmenti sono più forti di altri. Con una bilancia commerciale positiva e una quota di mercato sostanziale, l’Unione mantiene una posizione forte nell’industria eolica.

Progressi in Europa

La leadership eolica, soprattutto nel campo dell’offshore, risulta quanto mai solida ma potrebbe essere replicata altrove. Nel settore del fotovoltaico, i produttori europei stanno mostrando un rinnovato interesse a investire nel vecchio continente sulla base delle ultime tecnologie. Allo stesso modo, l’industria delle batterie UE sta recuperando terreno grazie a una combinazione di investimenti nella produzione, aumento della domanda di veicoli elettrici e attenzione al riciclaggio per affrontare il problema delle materie prime.

Le industrie europee delle pompe di calore, dei combustibili rinnovabili, delle reti intelligenti e dell’idrogeno rinnovabile sono in una buona posizione per beneficiare della crescente domanda futura basata sull’espansione politica dei mercati rilevanti. La loro posizione competitiva dipenderà dalla loro velocità di penetrazione, dall’impegno finanziario, nonché da un quadro giuridico favorevole e dai progressi di altri settori (trasporto aereo e marittimo, mobilità urbana, ecc.).

Fonti:

  • World Energy Outlook 2021
  • International Energy Agency
  • it
  • Nature Communications
  • Commissione EU

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