Intervista al Sindaco di Augusta/Terza parte

D. Recentemente l’amministrazione ha espresso parere favorevole alla realizzazione di un deposito GNL presso il pontile di Punta Cugno, vincolando tale parere ad ottenere garanzie sulla sicurezza del territorio. Come sa bene non sono poche le legittime preoccupazioni evidenziate da alcune associazioni ambientaliste sulla opportunità della scelta dell’area utilizzata per l’insediamento, anche in relazione alle specificità del gnl e della vicinanza di una pluralità di opifici che lavorano materiali esplodenti e materie chimiche pericolose. Come, in concreto, la sua Amministrazione intende esercitare il controllo e la vigilanza per garantire la sicurezza nell’area?

R. Il nostro parere positivo è stato espresso tenendo conto di quello che ha detto lei, legandolo al parere del comitato regionale di controllo che ha mezzi e strumenti più adeguati per una valutazione dell’insediamento, quindi ad esso ci riferiremo. Inoltre, la vigilanza sarà attuata sia con i nostri mezzi (anche grazie ad un consulente esperto che ci supporterà da un punto di vista tecnico) sia con i mezzi degli altri organi che hanno competenza in materia (Arpa, Libero Consorzio ed ogni altro organo pubblico che potrà essere utilizzato). Saremo vigili e presenti in ogni fase della realizzazione della struttura

D. Va detto , oggettivamente che il rapporto del porto con la città è piuttosto evanescente, distante dalla vita della città e relegato all’interesse esclusivo degli operatori. Non pensa sia necessaria una costante opera di informazione verso le problematiche portuali, magari pubblicando un periodico, che informi la città sullo sviluppo del nostro porto e sulle problematiche generali in cui è inserito al fine di stabilire un rapporto costante tra città e il suo porto?

R. In effetti il problema esiste e dovremo affrontarlo, ci penserò

D. Torniamo alla vita quotidiana, ai problemi minuti che complicano la nostra vita. Recentemente il ciclone che ci ha colpito ha evidenziato, oltre ogni ragionevole dubbio, che alcune parti della città sono particolarmente esposte e costituiscono un problema serio oltre l’emergenza: Via delle Saline e le strade di ingresso/uscita in particolare. Su Via delle Saline vi è stato un primo intervento che si è rivelato insufficiente come pure sulle strade di ingresso. Qualcuno suggerisce l’istallazione di pompe sommerse autoinnestanti: che ne pensa?

R. Penso che gli amministratori oggi hanno grandi responsabilità su come costruire le città poiché questi fenomeni non saranno più eccezionali, quindi bisognerà pensare ad una urbanistica diversa. In particolare restringendo il nostro discorso alle due zone da lei indicate penso che la zona latistante l’ex campo sportivo troverà soluzione adeguata nell’ambito del risanamento di tutta l’area che è l’oggetto dell’intervento commissariale, pur tuttavia noi dovremo, nelle more, intervenire rapidamente per limitare il più possibile i danni ed in questo senso ci stiamo muovendo come pure per Via delle Saline dove pensiamo ad operazioni di ripristino del canalone di scarico sulle saline inopportunamente chiuso nel passato e di realizzare tre tronconi diversi di interventi per dare sbocchi contemporanei e differenziati a tutta la strada

D. Purtroppo la città ha innumerevoli situazioni di difficoltà che possono essere foriere di incidenti anche gravi come ad esempio l’incrocio in prossimità del forno Attard vicino il supermercato Decò che è un insulto alla intelligenza perché ingestibile e fonte di tensione fra gli automobilisti. Non pensa, ad esempio, che istituire un senso unico in ingresso verso il Decò sia una soluzione semplice ed efficace?

R. In effetti esistono molteplici problemi nella viabilità cittadina, come quello da lei evidenziato. Li dovremo rivedere le cose e riorganizzare la viabilità, ci stiamo pensando anche attraverso un piano più complessivo. Ci diranno i tecnici come fare, ma interverremo sicuramente

D. L’Amministrazione Carrubba aveva deliberato l’allargamento della strada verso il faro, unico sbocco balneare per i cittadini arrivando a pubblicare, come previsto dalla legge, l’elenco delle particelle da espropriare, poi la precedente amministrazione abbandonò il progetto per motivi ignoti, non pensa sia opportuno riprenderlo e meglio attrezzare con panchine, parcheggi e alberatura nonchè illuminazione adeguata l’area del Faro Santacroce?

R. Si, lo faremo sicuramente come pure interverremo per attrezzare l’area di quella che è diventato il centro dell’estate augustana per cui abbiamo già un progetto ed uno stanziamento di 200.000 euro.

D. Da quando abbiamo vissuto la pandemia i nostri concittadini hanno scoperto la corsa e le passeggiate. Abbiamo, così, preso coscienza che la nostra è una città senza marciapiedi, in assoluto al Monte e in parte in parecchie zone periferiche, in alcuni casi anche in zone molto frequentate. Segnalo, ad esempio, la assoluta necessità della realizzazione di una bretella pedonale di 100 metri che colleghi il lungomare alla borgata

R. Posso dire con soddisfazione che il tema della manutenzione dei marciapiedi è, finalmente, stato affrontato cominciando a stanziare €100.000 per gli interventi più urgenti compresa la realizzazione della bretella da lei più volte suggerita all’Amministrazione e che ritengo necessaria ed opportuna

D. Durante l’amministrazione Carrubba fu incaricato l’arch Cartarrasa di redigere un piano di utilizzo di tutta l’area della Salina Regina, in particolare delle aree accanto alla piazza Unità d’Italia. Poi non si è saputo più il nulla …

R. Poprio stamane ho sentito l’architetto a suo tempo incaricato che mi ha informato che il progetto ha superato le necessarie autorizzazioni preliminari (Via, Vas, etc.) e resta solo da verificare se la copertura finanziaria è ancora disponibile e come ripristinarla, già la prossima settimana col progettista saremo a Palermo per capire cosa fare per passare dai progetti alle opere

D. La villa comunale è in abbandono come pure le aree latistanti il castello. Ricordo polemiche al vetriolo sul recupero del palco della musica. Quale è lo stato dell’arte?

R. Qualcosina abbiamo fatto, ad esempio nell’area del Milite Ignoto, molto resta da fare ma la informo che a giorni sarà emesso un bando per riqualificare la parte limitrofa al palco della musica entro fine anno e per affidare la gestione del manufatto noto come ex bar “Iuzzo”. Mentre il lato ponente sarà oggetto di un intervento grazie ad un mutuo, precedentemente contratto di cui sono addirittura già state pagate le rate di ammortamento per 1,2 milioni e mai utilizzato, che consentirà di sistemare la zona. Penso in merito che la villa debba essere recintata in parte e aperta, con orari predefiniti, come si fa in tutte le ville comunali del mondo il che ci consentirà anche un controllo e una manutenzione costante. Il tutto sarà definito anche  abbattendo la ex piscina comunale i cui lavori dovrebbero iniziare fra poco liberando e risanando la zona. Per le aree latistanti il castello non vi è ancora un progetto ma dovremo occuparcene quanto prima

 

Fine terza parte … continua

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