Piano d’Ambito Idrico: a rischio i fondi del PNRR se non si approva in tempi brevi. Intervista all’ex commissario Azzarello

Anche se il ddl n. 1066Regolazione unitaria del servizio idrico integrato nella Regione Siciliana. Istituzione dell’Autorità Idrica Siciliana” deliberato dalla giunta Musumeci il 7 settembre 2021 con l’atto n. 383 ed attualmente all’esame della IV Commissione Ambiente, sembra scompaginare e sconfessare, identificando un Ambito Territoriale Unico comprendente l’intero territorio regionale, l’attuale legge regionale vigente (19/2015) di “Disciplina in materia di risorse idriche”, procede l’attività per l’approvazione/adozione del Piano d’Ambito da parte l’Assemblea dei Sindaci dell’ATI di Siracusa.

Per comprendere a che punto sia l’iter di approvazione/adozione del Piano d’Ambito abbiamo sentito Giorgio Azzarello, l’ex commissario regionale, funzionario del Dipartimento dell’Acqua e dei Rifiuti dell’Assessorato dell’Energia e dei Servizi di Pubblica Utilità della Regione Sicilia. Il 30 gennaio 2020 fu nominato dal governatore Musumeci commissario ad acta dell’ATI Siracusa. Dopo la proroga del 30 luglio 2020 ha concluso il suo mandato il 15 luglio 2021.

Sappiamo che lei ha trasmesso, come ultimo atto del suo incarico di commissario ad acta, all’Assemblea dei Sindaci dell’ATI di Siracusa il Piano d’Ambito redatto dal Raggruppamento Temporaneo di Imprese (R.T.I.)

Si. La R.T.I. incaricata (Laboratorio Utilities & Enti Locali Srl e Blueworks srls) dopo aver completato, nel rispetto dei tempi concordati, la redazione del Piano d’Ambito  ha provveduto il 14 luglio 2021 ad inviarmi il Piano che io il giorno dopo ho girato a tutti i sindaci di Siracusa affinché l’Assemblea dei Sindaci dell’ATI potesse provvedere all’adozione/approvazione. Il Piano d’Ambito era stato già presentato da me e dai progettisti incaricati il 9 luglio 2021  in occasione della Assemblea plenaria del piano. Durante quella riunione sono stati illustrati tutti i punti presenti nel Piano (ricognizione delle infrastrutture,  programma degli interventi, modello gestionale e organizzativo, piano economico finanziario).

Come mai l’Assemblea non lo ha ancora approvato e adottato?

Il 12 novembre 2020 si tenne  una riunione in video conferenza dell’Assemblea: erano presenti, oltre a me, anche due rappresentanti del Forum siciliano delle associazioni per l’acqua e i beni comuni. Durante la riunione, come è noto, l’Assemblea ha optato per una gestione interamente pubblica e partecipativa della gestione dell’acqua, decidendo  all’unanimità una forma di gestione unica provinciale del Servizio Idrico Integrato attraverso la costituzione di una “azienda speciale consortile”, un ente di diritto pubblico partecipato da tutti i Comuni della provincia a totale capitale pubblico.

In seguito a questa decisione, l’ATI di Siracusa da aderito alla proposta dell’allora Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare, MATTM (oggi Ministero della Transizione Ecologica, MITE), di stipulare una convenzione a tre (Ministero, ATI, Regione) per un accompagnamento dell’iter di approvazione del Piano d’Ambito, con una valutazione da parte di Sogesid, la società di ingegneria del Ministero, degli atti redatti dalla R.T.I. incaricata. Così a luglio 2021, il Piano d’Ambito è stato inviato a Sogesid che ha provveduto solamente la settimana scorsa a dare un feedback. La società di ingegneria del Ministero ha evidenziato la necessità di ampliare alcuni paragrafi, di chiarire meglio i rapporti del Piano d’Ambito con il piano regionale dell’Autorità di Bacino, di chiarire meglio alcuni aspetti relativi alla tariffazione, in accordo con quanto previsto dall’ARERA.

Chi dovrà effettuare questo aggiornamento del Piano d’Ambito, tenendo conto della valutazione di Sogesid, e quanto tempo sarà necessario?

L’aggiornamento è a cura della R.T.I. incaricata (nel contratto iniziale era già stata prevista la possibilità di effettuare una revisione del Piano d’Ambito). E’ stata già fatta una riunione con la società e con il RUP, geometra Ricciardi, a cui ho presenziato anch’io, e si è concordato di eseguire le modifiche entro un mese.

A quel punto il Presidente dell’Assemblea Territoriale Idrica di Siracusa potrà procedere a convocare l’Assemblea per l’adozione del Piano?

Si, l’adozione del Piano da parte dell’Assemblea del Piano deve essere anche accompagnata dalla approvazione della relazione preliminare alla procedura di Valutazione Ambientale Strategia (VAS), redatta dalla società Blueworks srls, appartenente alla R.T.I. incaricata, a cui avevo dato io direttamente mandato di seguire la procedura VAS. Si parla di adozione proprio per questo: l’Assemblea dei Sindaci adotta il Piano d’Ambito in attesa che la procedura VAS vada a buon fine e ciò permetterà la definitiva approvazione. I tempi della procedura VAS dipendono dalla normativa, circa 110 giorni.

Perché è importante procedere all’adozione/approvazione del Piano d’Ambito in tempi brevi?

E’ importante perché in questo modo è possibile accedere ai bandi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR). Per accedere a questi fondi vengono richiesti l’approvazione del Piano d’Ambito, l’approvazione dello Statuto dell’ATI, la gestione unica e il progetto esecutivo.

Lo Statuto dell’Azienda Speciale Consortile è stato già approvato?

Ad agosto 2021, durante l’ultima riunione dell’Assemblea dell’ATI, i sindaci hanno licenziato la bozza di Statuto che deve essere ora approvata da tutti i consigli comunali dei comuni afferenti all’ATI.

Da luglio a ottobre sono passati tre mesi e altro tempo passerà per l’aggiornamento del Piano con le “prescrizioni” di Sogesid e per l’approvazione dello Statuto da parte dei consigli comunali . Si potevano accorciare questi tempi?

Ritengo che i tempi siano quelli giusti. Tenga conto che ci sono state anche le elezioni amministrative in 7 comuni della Provincia su 21 (i sindaci uscenti hanno atteso che fossero i nuovi sindaci a procedere all’adozione/approvazione), che c’è stata l’emergenza rifiuti e il periodo estivo.

 

 

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