Anche Legambiente, come già Lealtà e Condivisione, attraverso un comunicato stampa ha ribadito il proprio fermo dissenso alla costruzione del nuovo resort ad Ognina.
I legali dell’associazione, gli avvocati Marilena Del Vecchio e Paolo Tuttoilmondo, ricordano in primo luogo di aver presentato una richiesta di accesso agli atti del procedimento l’8 ottobre, “che non ha avuto alcun riscontro”, e di aver appreso dai media della conferenza dei servizi fissata dal Comune per il 18 ottobre per esaminare il piano di utilizzazione presentato dalla società Sun LL.CC e ottenere così l’autorizzazione degli interventi edilizi previsti nel progetto nell’area di Torre Ognina, nonostante essa sia sottoposta al massimo livello di tutela del vigente Piano Paesaggistico.
Secondo la Società la normativa consentirebbe il proprio piano di utilizzazione in quanto volto “a promuovere e valorizzare le risorse locali, con particolare riguardo alle attività agricole, silvo-pastorali, zootecniche e alla lavorazione dei relativi prodotti, nonché alle attività ricreative, turistiche”.
Presupposti errati, secondo gli avvocati di Legambiente: “La previsione contenuta nel Piano Paesaggistico richiamata dalla Sun LL.CC si riferisce infatti esclusivamente alle aree che ricadono all’interno di riserve naturali orientate mentre l’area in progetto non è parte di una riserva naturale e ad essa dunque non possono applicarsi le deroghe ai divieti previsti dal Piano Paesaggistico per i soli piani di utilizzazione delle pre-riserve”.
Né può rilevare, come vorrebbe la società proponente, l’inclusione di Torre Ognina all’interno del “Paesaggio Locale 13m”, di cui, insieme ad altre aree, fa parte anche la Riserva Naturale Orientata di Cava Grande, i cui confini sono distanti diversi chilometri dall’area in cui si vorrebbe realizzare il progetto.
Inoltre, tra l’altro, la prescrizione del piano paesaggistico, laddove prevede deroghe ai divieti di attuare nuove costruzioni o strade non è applicabile ai soggetti privati bensì al solo ente gestore della riserva e che quand’anche, per assurdo, con un’interpretazione estensiva inaccettabile, si ritenesse applicabile la deroga prevista per le riserva all’area in questione, è del tutto evidente che le previsioni progettuali della Siracusa Sun LLC non riguardano un azienda agrituristica, così come previsto per la legge regionale 98/81 ai fini della redazione dei piani di utilizzazione, “consistendo, al contrario in una serie di massici e invasivi interventi di nuova edificazione, tra cui 5 lotti di abitazioni residenziali di tipo turistico alberghiero e n. 12 lotti di abitazioni residenziali di tipo alberghiero a destinazione di residenza alberghiera privata, un centro SPA e un centro fitness, due centri polifunzionali, un campo da golf e altro“.
Ma ciò che secondo i legali davvero sorprende è come, di fronte a tale palese contrarietà delle previsioni progettuali alle norme di tutela dell’area – in cui è vietato “realizzare nuove costruzioni e aprire nuove strade e piste” – lo Sportello Unico per le Attività Produttive del Comune di Siracusa abbia dato corso al procedimento e abbia indetto ugualmente la Conferenza di Servizio, assecondando così la lettura distorta delle prescrizioni del Piano Paesaggistico proposta dalla società e dando avvio all’iter di approvazione di un progetto che non potrà mai essere approvato.
Infine, si conclude nel comunicato, già in fase di approvazione del Piano, tutte le osservazioni proposte dai privati finalizzate a ridimensionare le prescrizioni di massima tutela nell’area di Torre Ognina per un suo utilizzo edilizio sono state respinte “in quanto la perimetrazione sottesa al contesto si riferisce all’invariante sistema costiero – ovvero ai beni e alle relazioni che ne definiscono l’identità e che possono configurarsi come i caratteri fondativi del luogo – caratterizzante l’identità di lunga durata ovvero l’integrità di uno dei pochi tratti del territorio costiero di Siracusa risparmiato dall’edificazione selvaggia nel corso degli anni ’70 e ’80“.
Da qui la richiesta di Legambiente, tanto al Comune quanto all’Assessorato, di rigettare la richiesta di autorizzazione del progetto proposto dalla società SIRACUSA SUN LL.CC.

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