I TEST SALIVARI COME ALTERNATIVA AL GREEN PASS. CONTORSIONI DEGLI EPIGONI DI UNA DESTRA NOSTALGICA.

Bisognerebbe conservar memoria delle sparate di certa politica. Capisco i laureati dell’università della vita, capisco molto meno certe presenze in parlamento che vanno nei talk show (spesso intrisi di becero populismo e di spettacoli desolanti in cui un parlamentare ignorante contraddice con naturalezza uomini di scienza) a sdottoreggiare di immunologia con toni da mercato rionale.

In difesa della pseudo-libertà di sfuggire al dovere di vaccinarsi per rispetto agli altri, è altamente diseducativo ascoltare lezioni di immunologia da chi non ha completato le scuole superiori. Siedono in Parlamento, ma tant’è!

Fra le favole trasformate in strumento politico di consenso si cita un lavoro scientifico di un solo medico palermitano, ignorato dalla scienza ufficiale e uno scandalo, ancora impunito, di una associazione di medici molto sospetti che forniscono cure pericolose, costose ed inutili, promuovendosi presso i cittadini come detentori di rimedi per la cura domiciliare del Covid. Rimedi, a dir loro, che l’intera classe medica sconoscerebbe. Si tenta di replicare truffe vergognose come la cura Di Bella e Stamina. Vizietto storicamente consolidato dell’Italietta paesana e sostenuto e promosso dalle stesse aree politiche.

Fra le sparate ripetute come soluzioni valide vi è quella quella di poter sostituire il green pass con i test salivari rapidi, sia per i renitenti al vaccino sia, per esempio, per i bambini delle scuole. Ci hanno provato in Parlamento fratelli d’Italia e la lega.

Immaginiamo le scene. Da una parte un paese pieno di debiti, già impossibili da onorare, riesce miracolosamente a comprare i vaccini più tecnologici e validi, offrendoli gratis ad una popolazione che, in parte, si dimostra renitente per varie motivazioni alla vaccinazione. Dall’altra i medici più validi e illuminati che prevedono trentamila nuovi morti se non si vaccina a tappeto tutta la nazione. Nel frattempo un discreto numero di sanitari ha dato pessima prova della propria preparazione rifiutando i vaccini. Questi ultimi, in gran parte, per fortuna, sono stati sospesi dallo stipendio e dal lavoro. Così come un buon numero di insegnanti che ha subito lo stesso trattamento punitivo, tranne poi vaccinarsi controvoglia.

Ma la fantasia italiana non poteva escogitare di meglio per sfuggire al green pass. Mentre si guarda con sospetto all’industria farmaceutica che vende vaccini farlocchi, per niente sicuri o pericolosi anche in prospettiva futura, si concede ai farmacisti di fare test rapidi e di sottoporre a test salivari, a prezzi convenienti, chi non vuol vaccinarsi ogni due giorni, per avere un green pass che non vale niente dal punto di vista della sicurezza. Mentre ci siamo, facciamo a scuola il test salivare ai ragazzi che non possono vaccinarsi per l’età. Idee splendide per chi si prepara a governare: spendere 100 per ricavare zero!

La circolare ministeriale firmata dal direttore generale Prevenzione, Gianni Rezza, boccia questi test come strumento per diagnosticare la Sars-Cov-2: “Non raggiungono i livelli minimi accettabili di sensibilità e specificità“. Significa che non ci si può fidare. Peraltro solo un medico addestrato può usarli al meglio, sapendo che si può essere positivi solo se si sa quando il virus può trovarsi nella saliva e non è sempre semplice e sicuro avere certezze. Se parliamo di test molecolari sulla saliva avremo più certezze ma ci vorrà tempo per avere l’esito, così come accade per i tamponi molecolari nasofaringei.

Insomma, per salvare la pelle degli italiani conviene vaccinarli tutti. Inutile contorcersi per trovare alternative che non siano l’obbligo vaccinale, un passaggio troppo lungo, anche se coraggioso, per evitare trentamila morti nel prossimo autunno.

Contentiamoci del green pass e impariamo a riconoscere chi ci prende per il naso, sventolando parole grosse come difesa della libertà. Libertà di spararle grosse impunemente, sicuri di avere a che fare con un popolo di gonzi e smemorati. Ahimè da troppo tempo ci provano e ci riescono!

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