Storia della fake news della “Casa di Elio Vittorini” in via Riviera Dionisio il Grande a Siracusa: un appartamento nel quale lo scrittore non visse mai

Prima parte

Elio Vittorini ha avuto un ruolo di primo piano nella cultura italiana del secolo scorso per la sua attività letteraria, per il lavoro editoriale, per l’impegno militante e altro ancora. Da Siracusa, dove era nato nel 1908, andò via alla fine degli Anni Venti e vi tornò raramente, di passaggio per lo più in occasione di viaggi di vacanze e di lavoro in Sicilia. Nel suo saggio Vittorini da Robinson a Gulliver (Edizioni dell’Ariete, Siracusa 1997) Anselmo Madeddu ha indicato con molta probabilità tutte le volte – davvero pochissime – in cui lo scrittore si rifece vivo nella città di origine.

Con Rosa Quasimodo si era sposato il 10 settembre del 1927 (19 anni lui, 22 lei) e poco dopo si erano trasferiti a Gorizia grazie a uno dei cognati che gli aveva trovato un’occupazione. Vi rimasero quindici mesi. Nel 1928 nacque Giusto, il primo figlio. Nel 1929 ci fu una parentesi lavorativa a Siracusa, ma alla fine di quell’anno decise di non fermarsi e ripartì con l’intenzione di stabilirsi altrove. Visse principalmente a Firenze dal 1930 al 1938, e dal 1939 a Milano, la sua città di adozione, dove morì nel 1966.

Pertanto è falso che lui abbia abitato a Siracusa nell’attuale via Riviera Dionisio il Grande, nella “dimora della famiglia Vittorini dal 1932 al 1957” (ma vedremo che anche questo arco di tempo è sbagliato) in quella che, di recente, è stata presentata come “La casa di Elio Vittorini” mediante annunci immobiliari, comunicati stampa, articoli, fotografie e immagini televisive. Casa nella quale avrebbe addirittura “composto parte delle sue opere”. Si tratta di una frottola circolata tranquillamente e amplificata a mezzo stampa. Ed è tutto dire che ciò avvenga nella città che gli ha intitolato un premio letterario nazionale e in cui le istituzioni hanno dedicato strade e altri riconoscimenti a lui e alla sua famiglia, come ricordiamo in un altro articolo  https://www.lacivettapress.it/2021/09/15/meritano-piu-decoro-la-targa-commemorativa-e-la-facciata-della-casa-dove-nacque-elio-vittorini/

UNA FAKE NEWS INCONSAPEVOLE

La storia merita di essere raccontata come esempio interessante – quantomeno a livello locale – di fake news del tipo “inconsapevole”. Ossia di una notizia nata e poi diffusa non con l’intenzione di manipolare qualcuno ma credendo che sia vera. C’è uno specifico termine anglofono che è misinformation con cui s’intende una tipologia di disinformazione che – secondo la definizione dei ricercatori Claire Wardle e Hossein Derakhshan – “si ha quando un’informazione falsa viene veicolata senza dolo ma solo per leggerezza, per un’errata comprensione dei fatti o delle dinamiche in atto”. Il che, nel nostro caso, non giustifica la generale superficialità e la mancanza di verifiche (non solo da parte dei media) che hanno contribuito a fare apparire vera una grandissima balla.

L’ANNUNCIO IMMOBILIARE

Già da qualche mese su almeno un paio di siti specializzati del mercato immobiliare on line, è comparso l’annuncio “In vendita la casa storica di Elio Vittorini a Siracusa”. Vendita affidata all’agenzia locale di un network immobiliare che si occupa d’intermediazione di “residenze di prestigio, ville e case di lusso”.

Nella descrizione si afferma, tra l’altro, che si tratta di “un immobile risalente agli inizi del 900 che è stato la dimora della famiglia Vittorini dal 1932 al 1957, periodo durante il quale il noto scrittore Elio Vittorini compose parte delle sue opere”. E in un altro annuncio ci si spinge a fantasticare – con ancor più sprezzo del ridicolo – che “Elio Vittorini ha trovato in questa casa il suo luogo ideale dove comporre parte delle sue opere”.

A corredo dei testi: foto di locali  arredati con mobili moderni, un grazioso cortiletto con piante verdeggianti, il prospetto della palazzina situata – come già detto – in via Riviera Dionisio il Grande al numero 82, nonché l’immagine di una targa apposta sulla facciata qualche anno fa. Targa che contiene degli errori all’origine della storia che stiamo raccontando, e che elenchiamo nella seconda puntata di questo articolo.

LA PROPOSTA AL COMUNE DI ACQUISTARE LA CASA

Tornando all’offerta immobiliare, l’annuncio era passato inosservato ai più ma non all’ex presidente del Consiglio comunale di Siracusa, Moena Scala. La quale, il 21 agosto scorso, ha proposto pubblicamente al Comune di acquistare “la casa di Elio Vittorini […] al  fine di poterla destinare  nelle forme e nei modi più congeniali alla sua fruizione collettiva”. E dato che “Siracusa ambisce all’ottenimento di Capitale della cultura 2024 […] – è stato il suo ragionamento – “in un momento storico di grande rilancio, con i fondi per la cultura disponibili… lancio con forza il mio appello affinché questa opportunità non venga sprecata”.

L’avvocata Scala – di certo con le migliori intenzioni, quanto con poca conoscenza (in ciò in grandissima compagnia) di aspetti biografici di Vittorini noti, comunque facilmente verificabili – ha diffuso il suo appello con un comunicato stampa rilanciato da diverse testate giornalistiche locali. Articoli che si possono andare a leggere su internet nei quali nessuno ha messo in dubbio che quella sia stata davvero la casa di Elio Vittorini, che lì dentro lui abbia vissuto e scritto romanzi e quant’altro; alcuni, anzi, rimarcando tutto ciò.

C’è cascato pure l’assessore alla Cultura del Comune, Fabio Granata, che in un proprio comunicato stampa ha ringraziato Moena Scala, riconoscendole che “Assicurare al Patrimonio della città di Siracusa la casa in cui Elio Vittorini trascorse parte della sua esistenza e scritto importanti opere rappresenta senz’altro un suggerimento intelligente”. “Ma purtroppo – ha chiarito l’assessore – il bando indicato non ritiene ammissibili acquisizioni di immobili ma solo di beni strumentali a interventi di recupero”.

Non “purtroppo” ma per fortuna, diciamo noi, non dovrebbe esserci il rischio che il Comune sprechi dei soldi (circa 375mila euro il prezzo indicato) per una casa dove Elio Vittorini non ha mai abitato e scritto alcunché. A meno che, come in alcuni libri e film di fantascienza, non si tele-trasportasse di volta in volta da Gorizia, da Firenze, da Milano per materializzarsi, a insaputa persino di sé stesso, in quell’appartamento siracusano dove stavano i genitori e qualche altro familiare. Che non è l’unica abitazione in cui i Vittorini hanno vissuto a Siracusa, e di sicuro non la più significativa.

A margine della fake news principale, sempre a proposito di comunicazione c’è da notare come il fatto che siano state mostrate foto e immagini di tutto il palazzetto non è piaciuto, fra gli altri, alla signora Francesca Palumbo Grandinetti che ha scritto (riprendiamo da Siracusa News): “All’interno vi sono 15 proprietari e tanti garage. Vorrei che fosse smentita la notizia della vendita del palazzo per la cifra indicata perché tale cifra riguarda un singolo immobile e non l’intero palazzo. Sappiamo solo che si stanno creando disguidi e problematiche”.

Fine della prima parte

Da leggere

SERIE D, ESORDIO VINCENTE E CONVINCENTE DEL SIRACUSA

Tribuna Centrale non praticabile, quindi tutti in quella Laterale, pochi i tifosi in Gradinata, Curva …

COLLABORA CON NOI

SIRACUSA DIFFERENZIA

IL BAR SOTTO IL MARE

Migranti

homepage

Lavoro

I Diari della Quarantena

La Civetta in gabbia

La parola ai lettori

Articoli recenti

VIDEO

Commenti recenti