NEAPOLIS: DA CHI È STATO APPROVATO E PERCHÈ L’AUMENTO A 16.50 EURO? SE SI VUOLE VISITARE IL PARCO, PERCHÈ PAGARE ANCHE PER UNA MOSTRA?

Lo dobbiamo riconoscere: noi, nonostante le risposte del Direttore del Parco Archeologico, non abbiamo capito perché, per entrare alla Neapolis, si devono pagare 16,50 euro né chi ha deciso quest’aumento.

Ma facciamo prima una doverosa premessa: noi apparteniamo allo schieramento di chi ritiene assolutamente indispensabile, nella gestione di siti e musei, almeno l’internalizzazione del servizio di sbigliettamento. Ogni centesimo che si ricava dai biglietti di ingresso deve entrare direttamente nelle casse dei Parchi Archeologici, ancor più adesso che sono diventati enti autonomi. Non c’è un solo motivo per il quale i privati debbano lucrare risorse (il 30% degli introiti annuali) che sono invece indispensabili al nostro patrimonio culturale: per valorizzarlo, renderlo tutto fruibile, manutenerlo nel migliore dei modi, assumere personale. E anche, se possibile, per essere destinate a nuove ricerche e scavi di cui ormai qui da noi non si sente più parlare così da lasciarci un po’ di amaro in bocca quando sentiamo delle scoperte eccezionali a Pompei o altrove.

E per spiegarlo ancora meglio: si può esternalizzare tutto (privatizzare) ma non la gestione dei propri soldi. A casa nostra, in famiglia o nella propria azienda si possono affidare all’esterno alcuni servizi quali la custodia, la sicurezza, la pulizia, la manutenzione ma non la gestione del proprio stipendio o dei propri guadagni. Quale buon padre di famiglia o titolare di azienda darebbe in gestione a terzi i propri incassi? Va bene per i servizi aggiuntivi (bar, ristorazione, bookshop, guardaroba, ecc.) va bene per i servizi di custodia e sicurezza, per la pulizia e manutenzione, ma non per la gestione della propria Cassa. Nulla più osta alla internalizzazione di questo servizio, dal nostro punto di vista improcrastinabile, tramite le piattaforme informatiche e telematiche, i distributori automatici, come nelle stazioni ferroviarie, e il ricorso ai tornelli. Se non lo si fa, se nessuno ci prova neanche a dare una sterzata, se chi amministra per noi il bene comune è in questo assolutamente assente, è solo per foraggiare un sistema che torna utile in occasioni che nulla hanno a che vedere con la cultura e con la gestione della nostra preziosissima storia.

Veniamo all’aumento del biglietto di ingresso della Neapolis. Il Direttore Carlo Staffile ci ha risposto che il passaggio dai 10 ai 13 euro è stato deciso dal Comitato Biglietti “a seguito di interventi straordinari”, quelli cioè che hanno reso fruibile “un’area di grande valore chiusa al pubblico da oltre 30 anni nella quale insistono la Grotta dei Cordari, la Grotta del Salnitro, le Latomie del Paradiso, l’Albero secolare e la c.d. Tomba di Archimede”.

Sulla “storia”, sofferta, di questo Comitato sarà necessario tornare. Più volte “ritoccato” e modificato rispetto alla legge istitutiva, basti per ora sapere che il direttore Staffile è attualmente uno dei cinque componenti e che nella seduta del rinnovato comitato del 7 giugno scorso, sulla scorta delle relazioni presentate dal Direttore del Parco Archeologico di Morgantina e della Villa Romana del Casale di Piazza Armerina e da Staffile, Direttore del Parco Archeologico e Paesaggistico di Siracusa, Eloro, Villa del Tellaro e Akrai, si è trattato da una parte dell’istituzione del biglietto d’ingresso per il nuovo “Museo di Palazzo Trigona-Museo del Territorio e della città di Piazza Armerina” e dall’altra dell’aumento dei costi di ingresso per i siti e monumenti “siracusani” “vista la fruibilità di nuovi siti”.

Ebbene, questo aumento a nostro avviso ci può anche stare data appunto la migliore fruibilità del Parco della Neapolis sebbene nel passato il prezzo del biglietto sia rimasto immodificato quando la Grotta dei Cordari era visitabile come quando non lo era (nessuno sconto allora, nessuna riduzione ogni qualvolta si è chiuso un sito o una parte di esso!) e sebbene la possibilità finalmente di godere delle Latomie del Paradiso non possa essere ricondotta a degli “interventi straordinari” perché strettamente connessa a quanto da contratto deve (normalmente ed ordinariamente) svolgere la concessionaria Aditus: l’attività di diserbo che rientra nella manutenzione ordinaria, così come il posizionamento delle transenne dei percorsi di visita, la cartellonistica, ecc.  

Ma diciamo pure che il ritocco ci sta nel trend dei costi che in ogni settore, purtroppo, salgono sempre perché altrimenti bisognerebbe chiedersi quali siano stati nello specifico gli interventi straordinari, quanto si sia effettivamente speso e chi ne abbia sostenuto inizialmente i costi.

Quello che però davvero non capiamo e su cui non abbiamo avuto alcuna “doverosa” risposta è da chi è stato approvato e perché l’aumento a 16,50 euro.

Sembrerebbe di intuire (ed è confermato dalla cronaca locale) che a determinare l’aumento sarebbe stata l’installazione della mostra open air sui ragni dell’artista argentino Tomás Saraceno. Ma in questo caso, senza entrare nel merito di tali installazioni, sarebbe stato opportuno pensare a un biglietto aggiuntivo per i visitatori interessati non solo all’archeologia bensì anche all’arte moderna, collocando la mostra in luoghi deputati. Non operando in tal modo, almeno a nostro avviso, si è di fronte a una indebita coercizione della volontà di quanti vengono per visitare specificatamente (e soltanto) il Parco. E sono tanti. Non solo: organizzando sempre una qualsiasi mostra, l’aumento diverrebbe stabile e la possibilità di “conoscere” un tale luogo sarebbe riservata solo ai più abbienti. Condizione, sempre a nostro avviso, riprovevole.

Come, e per volere di chi, si è arrivati dunque a questa decisione che, a differenza di quanto dichiarato dal direttore Staffile, è causa di numerose lamentele?

D’altra parte, anche la normativa riportata de plano nell’intervista non aiuta a fare chiarezza, e anzi stimola la curiosità di conoscere quale sia il piano annuale, con le proposte relative agli eventi, stilato dalla concessionaria dei servizi aggiuntivi, il cui esame richiede un’attenta valutazione della “qualità dei responsabili scientifico culturali non dipendenti dall’Amministrazione regionale”.

 

SCHEDA – NUOVI PREZZI DEI BIGLIETTI EX DECRETO ASSESSORIALE DEL 7/6/20

PARCO ARCHEOLOGICO DI MORGANTINA E DELLA VILLA ROMANA DEL CASALE DI PIAZZA ARMERINA

  • Museo di Palazzo Trigona: Biglietto a tariffa intera € 6,00 – Biglietto a tariffa ridotta € 3,00
  • Museo di Palazzo Trigona e Villa Romana del Casale: Biglietto a tariffa intera € 13,00 – Biglietto a tariffa ridotta € 6,50
  • Museo di Palazzo Trigona e Villa Romana del Casale Area Archeologica di Morgantina, Museo di Aidone: Biglietto a tariffa intera € 16,00 – Biglietto a tariffa ridotta € 8,00

 

PARCO ARCHEOLOGICO E PAESAGGISTICO DI SIRACUSA, ELORO, VILLA DEL TELLARO E AKRAI

  • Parco della Neapolis (tutto il Parco inclusa Grotta dei Cordari e Tomba di Archimede):
  • Biglietto a tariffa intera € 13,00 – Biglietto a tariffa ridotta € 6,50
  • Parco della Neapolis e Museo archeologico Paolo Orsi:
  • Biglietto cumulativo a tariffa intera € 18,00 – Biglietto cumulativo a tariffa ridotta € 9,00
  • Parco della Neapolis e Teatro Akrai – Palazzolo Acreide:
  • Biglietto cumulativo a tariffa intera € 15,00 – Biglietto cumulativo a tariffa ridotta € 7,50
  • Teatro Akrai – Palazzolo Acreide e Area archeologica dei Santoni:
  • Biglietto cumulativo a tariffa intera € 7,00 – Biglietto cumulativo a tariffa ridotta € 3,50
  • Museo Palazzo Cappellani:
  • Biglietto a tariffa intera € 5,00 – Biglietto a tariffa ridotta € 2,50
  • Teatro Akrai – Palazzolo Acreide e Area archeologica dei Santoni e Museo Palazzo Cappellani
  • Biglietto a tariffa intera € 10,00 – Biglietto a tariffa ridotta € 5,00
  • Museo archeologico Paolo Orsi: Biglietto a tariffa intera da € 8,00 a € 10,00 – Biglietto a tariffa ridotta da € 4,00 a € 5,00
  • Teatro Akrai – Palazzolo Acreide: Biglietto a tariffa intera da € 4,00 a € 5,00 – Biglietto a tariffa ridotta da € 2,00 a € 2,50
  • Castello Eurialo: Biglietto a tariffa intera da € 4,00 a € 5,00 – Biglietto a tariffa ridotta da € 2,00 a € 2,50

(le foto sono tratte dal web)

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