Perché l’ingresso al Parco Archeologico è aumentato? Le risposte del Direttore Staffile

Perché, e in base a quali procedure, il biglietto di ingresso al Parco Archeologico di Siracusa è passato dai 13 euro ai 16,50? È vero che il Cafè Neapolis, all’Anfiteatro romano, è in servizio in alcuni giorni della settimana anche nelle ore serali? È lecito? Gli altri siti che fanno parte del Parco sono stati valorizzati negli ultimi cinque anni? Sono stati rispettati da parte del concessionario, attualmente in regime di proroga, gli obblighi contrattuali?

Alcune curiosità a cui abbiamo provato a dare risposta interpellando l’Assessore Regionale ai Beni culturali e dell’identità siciliana Alberto Samonà, tramite la sua addetta stampa. C’è ovviamente un motivo per non esserci rivolti direttamente al Direttore del Parco Archeologico di Siracusa Carlo Staffile: in passato non ci ha concesso la pubblicazione di un’intervista in attesa del permesso dell’organismo “superiore” che non è mai arrivato. Ma correttamente le nostre domande sono state girate comunque “per competenza” all’architetto Staffile che così ha potuto risponderci, sebbene alcune domande non potessero che essere rivolte proprio all’assessore.

Nel testo dell’intervista (non modificata), per renderla più chiara, abbiamo messo in corsivo le parti tratte de plano dalla normativa, superflue dal nostro punto di vista perché proprio sul rispetto di essa vertono le domande.

Anticipiamo che le risposte non ci hanno soddisfatto: non abbiamo capito chi ha autorizzato l’aumento del biglietto di ingresso agli attuali 16,50 euro (3,50 euro in più rispetto ai 13 decisi dal Comitato), né come mai vengono svolte nel parco attività danzanti, ecc. ma commenteremo tutto in un successivo articolo. Certo è che le lamentele per i costi aumentati ci sono state, tant’è vero che, a quanto ci risulta, l’assessore Samonà avrebbe l’intenzione di non far scattare aumenti fino al marzo 2022 per i tour operator che hanno sottoscritto contratti.

Per ora ecco quanto risposto dal Direttore del Parco archeologico e paesaggistico di Siracusa, Eloro, Villa del Tellaro e Akrai, Carlo Staffile.

Recentemente ha sollevato molte critiche e perplessità la decisione di aumentare in maniera che appare rilevante, anzi spropositata, il costo del biglietto di ingresso, portato dagli iniziali 10 euro prima a 13 e poi a 16,50. In particolare le agenzie di viaggio hanno evidenziato il proprio imbarazzo nei confronti dei turisti, prevedendo anche il rimborso se richiesto. Secondo notizie di stampa detto aumento sarebbe stato deciso da Aditus Cultura, la ditta privata che gestisce il Parco, in accordo con la Soprintendenza di Siracusa. Vorremmo che Lei spiegasse se ciò è vero e se tale modalità è corretta. Chi stabilisce il costo del biglietto? Qual è la procedura prevista? Cosa ha determinato un tale aumento? Se il calcolo relativo alla determinazione dell’importo del servizio oggetto di concessione, al momento della gara, deve tener conto dei ricavi ipotizzabili in relazione alla futura gestione, è possibile poi aumentare i costi?

La necessità di aumentare il biglietto d’ingresso dell’area monumentale della Neapolis è collegato all’ampliamento delle aree di visita del Parco. A seguito di interventi straordinari, infatti, oggi si è resa fruibile un’area di grande valore chiusa al pubblico da oltre 30 anni nella quale insistono la Grotta dei Cordari, la Grotta del Salnitro, le Latomie del Paradiso, l’Albero secolare e la c.d. Tomba di Archimede. L’aumento, come da disposizioni normative, è stato determinato dal Comitato Biglietti, convocato dal D.G. del Dipartimento dei BB.CC., nella seduta del 07 luglio u.s., ratificandolo con D.A. n. 45 del 24.06.2021, che ha fissato il biglietto d’ingresso a € 13,00. Gli aumenti decisi sono assolutamente in linea con la proposta attuale degli altri Parchi. Non si registrano lamentele da parte dei visitatori.

Quanto all’attività svolta dai concessionari dei servizi aggiuntivi, va precisato che i Concessionari che operano nei parchi archeologici di Palermo, Agrigento, Siracusa, Taormina e, da ultimo, anche di Selinunte e Segesta, risultano aggiudicatari di una procedura di gara ad evidenza pubblica e le loro attività sono regolamentate dai capitolati speciali d’appalto e dagli atti di concessione sottoscritti. In particolare tutte le attività, di cui alle domande che seguono, sono regolamentate dall’art.8 del bando di gara, che espressamente recita: ARTICOLO 8 – PROGETTO DI SVILUPPO DELLE ATTIVITÀ DI VALORIZZAZIONE, MOSTRE ED EVENTI CULTURALI. Rientrano in questa categoria programmi di conferenze, presentazioni di libri concerti, aperture straordinarie a tema, e ogni altra manifestazione o evento aperti al pubblico, che dovranno essere sottoposti con congruo anticipo al previo apprezzamento dell’Amministrazione. Per quanto attiene al progetto generale e alle attività afferenti a tale settore, l’Amministrazione regionale ritiene che particolare attenzione debba essere posta, in linea generale, alla qualità delle proposte ed entità delle risorse economiche e di personale allocate, al coinvolgimento di qualificate istituzioni museali e/o culturali, alla qualità dei responsabili scientifico-culturali non dipendenti dalla Amministrazione regionale. Un “Piano delle attività di valorizzazione, mostre ed eventi culturali” verrà redatto dal concessionario in sede di gara e in seguito all’attivazione della concessione a cadenza annuale, anche sulla base di apposite indicazioni fornite dalla Amministrazione competente e vagliate e approvate dalla stessa. Contestualmente con la presentazione del programma potrà altresì essere proposto dal concorrente all’Amministrazione l’eventuale aumento del costo del biglietto ordinario d’ingresso in concomitanza con l’allestimento degli eventi, ovvero il costo di biglietto specifico per le manifestazioni culturali o le altre iniziative. Al termine di ogni evento, il Concessionario é tenuto a rendicontare le spese sostenute, corredate dalle fatture quietanzate. Resta salva la facoltà dell’Amministrazione di realizzare, anche al di fuori della progettazione concordata con il concessionario, mostre, manifestazioni culturali o di espletare attività di valorizzazione anche gratuita nei medesimi siti oggetto della concessione. La realizzazione di tali eventi dovrà essere affidata in prima istanza al Concessionario, con il quale l’Amministrazione stipulerà appositi accordi relativi alla ripartizione dei costi, alle modalità organizzative ed alla ripartizione degli utili. In caso di motivato rifiuto del concessionario, l’Amministrazione potrà rivolgersi al libero mercato a condizioni non migliorative di quelle offerte al Concessionario. Il Piano delle attività di valorizzazione, mostre ed eventi culturali costituirà elemento di valutazione in sede di gara e dovrà contenere l’indicazione delle attività con relativo piano finanziario con specificazione di luoghi, costi, investimenti ed un piano di comunicazione per tutte le attività sopra elencate. Contestualmente con la presentazione dell’offerta in sede di gara dovrà altresì essere indicato dal concorrente, per ogni singola iniziativa, l’eventuale costo del biglietto se si tratta di iniziativa a pagamento, ovvero del costo del biglietto integrato se l’iniziativa viene proposta nell’ambito della visita alla struttura museale ospitante. Si fa presente che il Concessionario ha l’obbligo di realizzare almeno un evento annuo, la mancata ottemperanza di quanto descritto potrebbe essere oggetto di rescissione o contestazione del contratto”. Si precisa, a tal fine, che in ogni caso la programmazione legata agli eventi viene di rito trasmessa sia al DG che all’Assessore pro tempore e che proprio il Dirigente Generale è il sottoscrittore per l’Amministrazione regionale del contratto, a cui è affidato o la tutela e il rispetto degli obblighi contrattuali da parte del Concessionario

A far data del 17 luglio, nell’area monumentale della Neapolis è stata realizzata una Mostra dal titolo “AnarcoAracnoAnacro” progetto multimediale creato appositamente per l’Area monumentale di Siracusa, di Tomás Saraceno, artista argentino di origine italiana che vive e lavora a Berlino considerato uno dei maggiori protagonisti della scena artistica contemporanea internazionale e uno dei più influenti attivisti per la salvaguardia del pianeta che sfida, attraverso le sue opere, i modi dominanti di vivere e percepire l’ambiente.

Ci è giunta notizia del fatto che in determinati giorni della settimana, o forse anche per feste private, presso uno dei nuovi bar (costruiti nell’area archeologica per migliorare la fruibilità del sito e consentire il giusto ristoro ai visitatori del Parco, tra l’altro in una zona con libero accesso ai monumenti), vengono organizzati eventi pubblici a pagamento. In sostanza una discoteca all’aperto in piena area archeologica che fruirebbe di una nuova piattaforma tra gli alberi realizzata evidentemente a questo scopo. È lecito ciò? I servizi di ristoro non devono essere svolti solo durate l’orario di apertura del sito al pubblico per la visita dei monumenti? (qui il link del video comparso sui social https://www.facebook.com/groups/391419597587492/permalink/4331225036940242/)

Nessuna festa o evento privato viene realizzato né in orario di apertura né di chiusura dei siti ma solo nell’area ristoro possono essere realizzate manifestazioni di vario tipo – che verranno incrementate nei prossimi mesi – come: presentazione di libri, reading ed eventi culturali che, però, sono sempre organizzati, condivisi ed approvati dalla Direzione del Parco. Manifestazioni il cui scopo è quello di avvicinare il pubblico giovane siracusano e la cittadinanza in genere.

A proposito dei servizi ristoro gestiti dalla Momento, come e chi controlla l’emissione degli scontrini delle consumazioni e conseguentemente la percentuale che tocca al parco?

Tutta l’attività svolta viene rendicontata attraverso i bordereau degli scontrini fiscali

Come sono state garantite le misure di sicurezza e tutela dei monumenti nel corso di tali serate?

Attraverso la presenza di custodi regionali e di personale del Concessionario.

Nel Parco si svolgono alcuni spettacoli oltre alle rappresentazioni classiche, come per esempio dal 17 luglio a fine agosto lo spettacolo “Il mito di Aretusa”. Si tratta, così come riportato nel comunicato stampa, “di una produzione della Momento srl in collaborazione con il Parco archeologico e paesaggistico di Siracusa”. Le dispiace chiarire qual è il ruolo di questa società, nata per filiazione dalla Aditus srl, quale parte abbia nella concessione dei servizi di valorizzazione affidati all’ATI che si è aggiudicata la gara, e se ci sono stati atti formali che ne hanno autorizzato l’attività finora svolta?

Momento s.r.l. è una Società parte dell’ATI che, per rilanciare anche in orario serale, la fruizione di siti chiusi al pubblico da diversi anni, ha proposto a questa Direzione la realizzazione di una produzione teatrale che ha uno strepitoso riscontro di pubblico. Tutte le iniziative fin qui condotte sono state oggetto di determinazione e delibere da parte del Commissario straordinario, nella figura del Soprintendente per i beni culturali di Siracusa pro tempore, che sostituisce il Comitato tecnico scientifico del Parco.

Se la Momento è subentrata legittimamente a Mencarelli nell’attività di ristorazione, a che titolo si occupa dell’organizzazione di mostre ed eventi culturali che da contratto risultano affidati a Civita?

Le dinamiche all’interno delle Ati non sono di competenza del Parco, al quale compete la verifica e il controllo sulla erogazione dei servizi. Nel caso in particolare, comunque, la competenza di Civita nell’organizzazione di mostre ed eventi culturali non era una competenza esclusiva; si rileva che la mostra di Tomas Saraceno, cui si faceva prima riferimento, è stata realizzata da CIVITA.

Essendo la concessionaria un’ATI di cui fanno, o facevano, parte società con diverse mansioni, vuole spiegare quale sia allo stato l’attività svolta da tali diverse società? I cambiamenti che si sono verificati (per esempio appunto la sostituzione della società che avrebbe dovuto occuparsi del ristoro, e altro) sono stati formalizzati ai sensi di legge? Quale attività di controllo ha fin qui effettuato l’assessorato sul rispetto dei vincoli contrattuali da parte del concessionario dei servizi?

Come sopra detto, tutte le attività dei concessionari sono regolamentate dagli atti concessori e non si sono riscontrate difformità tra quanto dichiarato dalle ATI a quanto realizzato e il Dipartimento non ha riscontrato o effettuato alcun rilievo.

Può dare un’indicazione dei maggiori introiti fin qui realizzati a vantaggio degli enti pubblici grazie all’attuale gestione del Parco?

Gli incassi da biglietteria rispetto al pre-pandemia sono al di sotto degli standard (agosto 2019 circa 5.000 visitatori, agosto 2021 appena sopra i 2.000 giornalieri). Il Parco oggi, vista la sua autonomia, vive solo dello sbigliettamento con le percentuali previste dal contratto con il Concessionario. Da rilevare che gli incassi del Parco servono a svolgere tutte e attività di mantenimento degli altri siti considerati minori.

Ritiene che la gestione dell’intero Parco Archeologico sia equilibrata, che l’azione di valorizzazione sia sviluppata su tutti i siti e monumenti che ne fanno parte, o non le sembra che l’attenzione sia eccessivamente concentrata sul solo Parco della Neapolis dove sembra che la guida di tutto sia affidata alla società che dovrebbe occuparsi prevalentemente dello sbigliettamento e che invece si sarebbe occupata persino della manutenzione del verde?

La gestione del parco appare efficiente rispetto a qualche anno fa. Nuovi servizi dignitosi, nuova biglietteria, nuovi bagni, un concessionario responsabile che si è posto il problema della pulizia del Parco, riconsegnando alla fruizione aree quali la Grotta dei Cordari, la Tomba di Archimede, le Latomie del Paradiso, che fino a qualche mese fa erano ricoperti di rovi e sterpaglie da rendere indecoroso tutto ciò per il sito; a nostro avviso una gestione attenta e sempre presente.

Qual è stata l’attività di Aditus per migliorare la fruizione del Museo Paolo Orsi? È stato attivato in questi anni quanto previsto nel contratto: punto di ristoro, guardaroba, guida del museo e pubblicazioni affidate ad Electa?

Per quanto attiene il Museo Paolo Orsi, si precisa che pari iniziative verranno anche proposte per il Museo. Allo stato attuale, la Direzione ha attivato circa dieci perizie dedicate alla manutenzione del Museo come, ad esempio:

– pulizie delle teche dei percorsi espositivi;

– bonifica dello scannafosso perimetrale;

– manutenzione obbligatoria degli impianti elevatori, montascale e montacarichi;

– manutenzione cancelli;

– manutenzione impianti antincendio fissi e mobili

Per attivare il punto di ristoro (i locali sono dotati delle relative attrezzature), la Direzione si sta attivando per la collocazione obbligatoria dei servizi igienici per i diversamente abili al fine di ottenere le giuste autorizzazioni per l’apertura dell’area ristoro. E’ utile precisare che negli anni scorsi l’Aditus aveva proposto a Direzioni precedenti diverse iniziative per il Museo che non sono mai state prese in considerazione, altresì il personale tecnico scientifico di questa Direzione ha avuto l’incarico di provvedere a testi e contenuti per guide e pubblicazioni.

Un’ultima domanda sulle gare per lavori all’interno del Parco della Neapolis su cui il deputato Stefano Zito e gli altri consiglieri regionali del M5S hanno presentato un’interrogazione. Qual è la sua valutazione in merito?

La Direzione del Parco, attraverso il Dipartimento, ha sempre risposto puntualmente alle interpellanze parlamentari evidenziando come quanto accade all’interno dei luoghi della cultura siciliani venga svolto ai sensi del D.Lgs.42/2004 e, dunque, nel pieno rispetto della normativa prevista dal Contratto dei Lavori Pubblici (DL. 50/2016).

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