Annullata la gara per i monopattini elettrici. Perché? Non è chiaro

Nella strana, e misteriosa, vicenda della gara, avviata e poi annullata, per i servizi di noleggio di monopattini elettrici c’è un aspetto in particolare che preoccupa.

I fatti. Nel marzo scorso la Giunta Comunale ha approvato l’avvio della sperimentazione del nuovo servizio per un periodo di dodici mesi, con valore economico a base d’asta di circa 138mila euro. In aprile il Settore Trasporti e Diritto alla Mobilità ha divulgato l’avviso pubblico per la manifestazione di interesse – da presentare entro il 4 maggio, così da poter affidare il servizio di noleggio a due operatori, ciascuno per 250 veicoli – insieme al dettagliato disciplinare di gara.

Delle undici ditte propostesi solo due sono risultate essere del territorio, una con sede a Melilli e l’altra a Siracusa, quest’ultima però esclusa perché costituitasi in associazione temporanea di imprese con la ditta “Gestione e Servizi S.r.l.” che partecipava anch’essa. Quindi solo dieci sono state ammesse alla procedura negoziata.

Ma a dare notizia del meccanismo inceppato è stata la società Elerent e Green wave Siracusa tramite un post sui social. “Ringraziamo tutti coloro che, nel brevissimo tempo in cui siamo stati attivi, hanno usufruito del servizio di mobilità ecosostenibile che abbiamo offerto. Abbiamo riscontrato con immenso piacere che la città è prontissima per questa nuova realtà ma purtroppo altrettanto non possiamo dire nei riguardi dell’Amministrazione Comunale. Motivo per cui ci sposteremo su altri Comuni Siciliani che si sono dimostrati avanti anni luce rispetto alla realtà che amministra e gestisce una delle città col più alto afflusso di turisti in Italia”.

Non una parola in più su quanto accaduto, sui motivi di tale abbandono e poco chiaro, dal comunicato, a quale titolo la società avesse già espletato il servizio, immaginiamo privatamente dal momento che non si fa cenno a una qualsivoglia rivalsa per diritti eventualmente lesi.

Ma ad accrescere la curiosità sul particolare epilogo è stato questo commento: “Sarebbe meglio chiedere all’amministrazione comunale quali sono le motivazioni che non rendono fruibile il servizio ai cittadini e ai turisti. È stata inizialmente indetta una manifestazione di interesse che poi si è trasformata in un bando, con negoziazione telematica sul portale regionale. Poi però avviene il disastro: a gara conclusa, dopo aver fatto presentare le offerte alle società partecipanti, il bando viene “annullato in autotutela” per aver reso pubblici anticipatamente i nomi dei partecipanti. Nel frattempo viene sostituito il responsabile del procedimento e ad oggi si è ancora in attesa della pubblicazione di un nuovo bando dai primi di giugno. Siamo oramai ad agosto e la stagione turistica è pressoché sul finire e, nella più rosea delle prospettive, ci vorrà ancora qualche mese affinché tutto venga regolamentato. In tutto questo, ad oggi, i monopattini a Siracusa non possono essere noleggiati in alcun modo senza una delibera di giunta che definisca il numero di licenze e le modalità con cui i mezzi possano circolare sul territorio (art.1 comma 75 septies l.160/2019). Infine vogliamo sottolineare che si erano creati nuovi posti di lavoro per giovani siracusani oltre alla possibilità di poter sfruttare al meglio la nuova ZTL.”

In realtà, dalle verifiche fatte, non abbiamo riscontrato in nessun atto le motivazioni dell’annullamento della gara, che comunque non crediamo sia stata espletata integralmente, né comprendiamo a fondo il senso dell’“aver reso pubblici anticipatamente i nomi dei partecipanti”. C’è stato un errore dell’ufficio? In quali termini? Di primo acchito sembrerebbe che proprio tale presunto errore sia stata la causa della rimozione del rup ma dagli atti risulta invece che è stato sostituito perché “non dispone, allo stato attuale del medesimo profilo presso l’ANAC, profilo che tuttavia è in corso di rilascio che, per i necessari tempi tecnici, non potrà avvenire in tempi strettissimi”. E quindi, considerata che la scadenza della presentazione delle offerte alla procedura ecc. ecc. “non consente di attendere il rilascio delle credenziali al rup”, data l’urgenza, si ritiene di dover procedere alla sua sostituzione. Quindi è stato nominato rup chi non poteva esserlo? O questa è solo la motivazione ufficiale per coprire un errore? O il motivo è ancora un altro, visto che poi tutto si è arenato?

Da qui la preoccupazione: con queste premesse dovremmo gestire le (eventuali) risorse del Pnrr, espletare gare velocissime, essere efficienti, effettuare tutti i controlli necessari?

Bene. Su questo, e su altro (tra i compiti del Servizio Mobilità Urbana anche quello di individuare le aree di transito e di sosta dei veicoli e l’apposizione della prevista segnaletica: è stato fatto?) avremmo voluto sentire il parere dell’assessore al ramo Maura Fontana. E queste domande le abbiamo posto senza però ricevere alcun riscontro. Dal nostro punto di vista, la tardiva informazione che l’Amministrazione avrebbe indirettamente diramato – “un errore amministrativo e l’impossibilità, vista la già elevata mole di lavoro e un ufficio sempre più all’osso, di poter correre ai ripari… gli uffici si sono immediatamente accorti che qualcosa nei documenti redatti non filava per il verso giusto e che avrebbe visto sicuramente soccombente il Comune in caso di ricorsi. Motivo per cui si è deciso di ritirare il tutto in autotutela” – non fa che aumentare confusione e perplessità.

Cosa non filava per il verso giusto nei documenti redatti? Cosa c’entra con il rup senza qualifica?

A disposizione dell’assessore Fontana se vorrà chiarire.

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