Il Partito Democratico (dopo Italia Viva) ha praticamente sfiduciato il sindaco Italia. Come giudica questa mossa politica?
Il PD provinciale e comunale presenta diverse anime e diversi modi di vedere la politica. Il partito, proprio per questo, non è riuscito a trovare una sintesi nella elezione di Adorno alla segreteria provinciale e di Romano alla segreteria comunale. Gli assessori Coppa e Buccheri, il cui incarico all’interno della Giunta è frutto di un percorso che si è sviluppato non propriamente e totalmente all’interno del partito, hanno disconosciuto la loro dipendenza nei confronti del caleidoscopico mondo che caratterizza le correnti. Una situazione imbarazzante che non fa bene al partito democratico e non fa bene alla politica e alla comunità siracusana.
Qual è il rapporto tra i Verdi e l’attuale Amministrazione?
Europa Verde – Verdi è un partito che si è costituito da poco a Siracusa. Dopo il congresso nazionale tenutosi ad inizio luglio a Chianciano durante il quale sono stati eletti coportavoce nazionali Eleonora Evi e Angelo Bonelli, la parola d’ordine di tutto il partito è la costruzione di una struttura capillare in tutto il Paese e la formazione di gruppi con il coinvolgimento dei cittadini intorno ai temi che a noi sono cari, l’ambientalismo e l’ecologia. Insieme a Giusi Nanè, coportavoce di Europa Verde Siracusa insieme al sottoscritto, stiamo cercando di costruire un gruppo che sia in grado di incidere sulle scelte politiche del territorio. Al momento il rapporto con l’attuale Amministrazione è di osservazione. L’ Amministrazione Comunale ha avviato un percorso che riteniamo positivo anche se siamo e siamo stati critici su alcuni punti. In particolare, riteniamo utili (anche se arrivati in ritardo) la pedonalizzazione di Ortigia, l’incremento delle piste ciclabili, la cura al verde, l’incremento percentuale della raccolta differenziata. Sono stati fatti passi avanti anche se desidereremmo un atteggiamento più deciso e determinato su questi temi e in generale sui temi ambientali. Mi riferisco alla mancanza di un piano concreto per portare Siracusa almeno al 70% di raccolta differenziata, alla posizione equivoca sulla costruzione di inceneritori nel territorio, alla mancanza di una opportuna campagna di sensibilizzazione e di informazione ecologica, alla “sudditanza” alle posizioni di Confindustria sui temi che riguardano i temi energetici, all’assenza di una progettazione di una città verde e non solo di aree verdi. Insomma tanti aspetti che riteniamo che debbano essere all’ordine del giorno ma che non lo sono in una Amministrazione che si definisce ecologista ma lo è solo in parte. Di questo, desidereremmo parlare con il sindaco dopo il periodo estivo.
Adesso cosa accadrà in Comune, quali scenari si aprono?
Difficile immaginare. La distribuzione delle deleghe degli assessori dimissionari di Italia Viva e la presa di tempo del Sindaco fanno immaginare che la situazione possa procedere senza cambiamenti immediati, Rimane ancora la possibilità che il consiglio comunale venga ristabilito. Una situazione complessa che non fa bene alla città. Non ritengo che una città si possa governare con “un uomo solo al potere” o come nel nostro caso con una “oligarchia “, anche se questa parola sembra eccessiva.. C’è bisogno di condivisione, discussione, analisi con diversi punti di vista e poi sintesi e decisione. Se manca un passaggio la democrazia ne viene fuori mutilata, incapace di prospettiva e di lungimiranza.
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I partiti, ora a Siracusa, hanno la possibilità di indicare un percorso politico? Di incidere positivamente nella gestione amministrativa della Città?
No secondo me non hanno questa capacità. Il consiglio comunale era il luogo dove ciò accadeva. Adesso tutto è lasciato ad una discussione sterile che avviene attraverso il canale dei comunicati stampa e dei post sui social. L’opposizione da parte sua non è in grado di indicare in maniera omogenea una alternativa e, in questo periodo di cambiamenti di partito da parte di alcuni notabili, di dimissioni, di appoggi mancati, tutto diventa più frammentato, fluido, melmoso.
Secondo lei, il Sindaco Italia ha ancora carte ha da giocare? Procederà ad un rimpasto per recuperare alleati? Rafforzerà la sua coalizione rivolgendosi alle associazioni e Società Civile?
Ritengo che procederà alla sostituzione di alcuni assessori. L’azione, la verve e il pathos politico di alcuni assessori credo che si siano spenti o che stiano scemando del tutto. C’è bisogno di forze nuove, di nuove idee e nuovi modi di affrontare le questioni e i problemi che quotidianamente ci troviamo ad affrontare. C’è bisogno di ascoltare la città e c’è bisogno che i nuovi assessori siano espressione di una voglia di cambiamento, di innovazione. Non siamo allineati ai tempi che viviamo. Dal punto di vista ambientalista, delle politiche del lavoro, dell’educazione civica ed altro c’è tanto altro da fare. Non possiamo perdere il treno che corre veloce e non aspetta le tartarughe. Siracusa è una città che deve riuscire ad essere espressione di tutte le sue vocazioni, turistica, agricola, artigianale, imprenditoriale, civile, non dimenticando mai di mettere al centro del suo operato l’uomo, l’essere umano, e l’ecologia. C’è’ bisogno di un nuovo umanesimo, c’è bisogno di un Patto che il sindaco Italia deve stringere con tutte le forze che si ritrovano in una politica che ha a cuore questo temi.
Si dovranno affrontare questi ultimi 2 anni di sindaca tura, con quali percorsi e con chi?
Il rafforzamento della Lega nella quale sono confluiti notabili politici del territorio mi preoccupa e mi lascia perplesso. Confluiranno in questo partito anche i cittadini elettori dei notabili politici o questo passaggio si determinerà in un flop? Come è possibile dimenticare le politiche azzardate portate avanti dalla Lega a livello nazionale e ora anche regionale? Il PD deve trovare un suo equilibrio, il rischio è che come accaduto in passato paghi pesantemente questa divisione in correnti, Fratelli di Italia e Forza Italia a Siracusa dovrebbero mostrare capacità di governo e non solo di essere opposizione. Insomma due anni sono lunghi ancora da passare, tanto altro potrà accadere. Nonostante tutto auspico che, comunque, le politiche ambientalistiche ed ecologiste siano all’ordine del giorno, senza green washing e in maniera decisa, perché Siracusa non può esimersi dal partecipare alle decisioni congrue che i cambiamenti climatici ci impongono. C’è da lavorare. Tanto.
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