Crisi politica al Comune/3 – Il pensiero dell’on.le Prestigiacomo – Sindaco Marchese del Grillo, solo col Consiglio Comunale si può sperare in un cambio di rotta

Dopo Italia Viva arriva la sfiducia del PD al sindaco Italia. Cosa succede al Comune?

E’ un ulteriore indebolimento della sua base politica, ormai ridotta solo a un paio di raggruppamenti civici, senza nessun aggancio con i partiti nazionali.

Qual è il rapporto tra Forza Italia e l’attuale Amministrazione?

Forza Italia era, è e sarà all’opposizione. Fino a quando era in carica il Consiglio Comunale esisteva un rapporto dialettico con l’Amministrazione. Ora è venuto meno anche quello.

Questa situazione quali scenari apre?

Cosa volete che accada? La giunta esiste a prescindere dai partiti, a prescindere dai siracusani, a prescindere da tutto. Il sindaco è stato eletto al ballottaggio e ritiene di poter fare tutto da solo. L’unica evoluzione di questo quadro potrebbe verificarsi se tornerà in carica il consiglio comunale. Per altre opzioni è tardi. Bisognava che venissero proposte all’indomani della caduta del consiglio comunale. Ma…

 In assenza del Consiglio Comunale i partiti, ora a Siracusa, hanno la possibilità di indicare un percorso politico? Di incidere positivamente nella gestione amministrativa della Città?

I partiti? Io credo che a livello locale la crisi da assenza della politica sia profondissima. Le vicende del Pd, che pure assieme a noi di Forza Italia restiamo gli unici partiti “strutturati” in città, sono emblematiche. In giunta ci sono assessori Pd che non rispondono al Pd. Sarà interessante vedere se ci saranno dimissioni dalla giunta dopo la dissociazione ufficiale del partito. Personalmente dubito che avverrà.

Ciò detto le possibilità di incidere a livello locale, in assenza del Consiglio Comunale, sono limitate. I partiti, i gruppi, si muovono sul piano mediatico ma la possibilità di incidere è, ripeto, molto limitata.

Qual è il suo giudizio sull’amministrazione Italia? Cosa in particolare  rimprovera alla Giunta  nell’azione amministrativa?

Il mio giudizio è negativo. La giunta Italia vive di autoreferenzialità, un po’ alla Marchese del Grillo. Il fatto che il sindaco sia sceso in campo nel giudizio amministrativo sulla decadenza del Consiglio come una controparte dell’assise cittadina, è la prova più evidente del fastidio con cui questa Amministrazione viveva il confronto politico nelle sedi istituzionali, lo stesso fastidio con cui reagisce alle critiche.

Questi anni sono stati complicati, col Covid che ha condizionato tutto e tutti. A me pare che il Comune abbia scelto un modello di sviluppo per la città che ruota attorno ad Ortigia Disneyland e alla fiera dell’effimero e della “vocazione culturale”. E in questo campo ha fatto anche importanti brutte figure. Penso alla mostra del Caravaggio “di Cleveland”, ma penso anche alla vicenda del “bar astronave” del Castello Maniace che rimane un obbrobrio sanato. Io credo che la scelta di questo modello di sviluppo, al di là dei casi specifici, non possa essere esaustiva. Se ne dovrebbe discutere, ma il sindaco non parla con nessuno.

Secondo lei, come si dovranno affrontare questi ultimi 2 anni di sindacatura? Quali percorsi possibili?

Io spero che il Consiglio Comunale sia reintegrato nelle sue funzioni e che si possa tornare a una normale dialettica istituzionale. In quella sede si potranno individuare azioni sui temi chiave della città in un confronto, anche propositivo con la Giunta. Ma dobbiamo sempre ricordare che il consiglio comunale credo conti solo su due gruppi che fanno riferimento a partiti, noi e i Cinquestelle, che peraltro sono divisi anche al Vermexio.

Cosa vede prospettarsi per le prossime elezioni amministrative? Quale coalizione di centro Destra? La Lega sarà   il partito leader? E come giudica le nuove adesioni ?

Per il futuro credo che noi del centrodestra dovremo fare una riflessione profonda, anche autocritica, per riuscire proporre fra due anni alla città una proposta e una candidatura affidabile e capace di attrarre consensi. La coalizione di centrodestra non può che fare riferimento allo schieramento nazionale. Il partito leader in città sarà quello che prende più voti. La Lega si sta rafforzando con adesioni di persone anche molto lontane per storia personale e politica alla tradizione leghista. Vedremo come evolverà il quadro politico locale. Ma a me più che le etichette interessano le cose che si vogliono fare e le persone che si scelgono per guidare i progetti.

 

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