Non vogliamo essere per nulla portavoce del M5S, ma non si può non osservare, e lo fanno notare politici di lungo corso (Bersani ed altri) come seri giornalisti, che rappresentano la parte più attiva in politica riuscendo a instradare e risolvere, in regione come in parlamento, molte importanti difficoltà a volte stagnanti da tempo. C’è pure da ammirare il loro prodigarsi nell’uso del denaro che ricevono in quanto rappresentanti eletti dagli italiani. Hanno donato 55 ventilatori all’ospedale di Siracusa, un gate d’ionizzazione, cioè una porta sterilizzatrice, e uno ionizzatore per le sale operatorie facendosi così interpreti delle necessità del personale sanitario che spiega come la prima causa di morte siano proprio le infezioni ospedaliere. Rilevante anche l’azione del Movimento nel contrasto a leggi clientelari, e così ha evitato che, nei prossimi concorsi per dirigenti amministrativi delle Asl come Palermo con 6.000 dipendenti e Siracusa con 3.200, fosse consentita la partecipazione anche di responsabili di laboratori d’analisi privati, in aperto contrasto con le direttive nazionali che non avrebbero per nulla le capacità e le esperienze acquisite che vengono richieste. Inoltre, sempre in tema di sanità, l’aver contribuito finalmente a fare avviare l’iter di legge per la realizzazione dell’agognato ospedale cittadino con la presentazione del progetto. Anche la concessione di 2 milioni d’euro al Comune per la pubblicazione di bandi per la riqualificazione del Porto Piccolo è stato un traguardo raggiunto. Forse è passato inosservato il loro lavorio, concluso positivamente, per l’apertura della stagione delle tragedie classiche che rischiava, per via della pandemia, di non partire. L’esser riusciti, tramite un decreto, ad allargare la platea dai 400 (inaccettabile economicamente dall’Inda) ai 3.000 spettatori ha fatto sì che si potesse aprire il ciclo. Ed ancora altri problemi, come il completamento dei lavori del Ponte Cassibile.
![]()
Ma è anche molto rilevante l’azione incessante del deputato Paolo Ficara nell’informare il territorio di tutte le novità che maturano a Roma e su alcune problematiche di interesse lo abbiamo intervistato.
Partiamo dalle bonifiche. Ci sono novità?
Il Tar aveva ritenuto più pericoloso rimuovere i milioni di metri cubi di fanghi tossici rispetto ai benefici della bonifica. Noi siamo riusciti invece ad ottenere risorse (4 milioni d’euro) per progettarla. Si procederà seguendo le indicazioni contenute nello studio Ispra/Cnr. Il CNR eseguirà le analisi, poi toccherà alla Regione sviluppare il progetto in quanto soggetto attuatore della bonifica. Abbiamo anche sondato le tecnologie oggi disponibili. Stiamo discutendo con Fincantieri che propone una tecnica unica al mondo quella di escludere la sospensione degli inquinanti perché il processo di drenaggio avviene come con un’aspirapolvere sottovuoto. Si aggira così l’obiezione sollevata dal Tar.
![]()
Si riparla di nuovo del ponte sullo stretto, cosa ne pensa?
Il Ministero delle infrastrutture e della mobilità sostenibili ha completato lo studio avviato da una commissione di esperti insediata dalla precedente ministra De Micheli per valutare l’utilità e la fattibilità di un collegamento stabile lungo lo Stretto, analizzando diverse ipotesi progettuali. Ma al di là di tutto ciò che si sta dibattendo dell’investire ulteriori somme di denaro pubblico (finora lo Stato ha già sperperato 960 milioni d’euro ndr) la mia risposta è una: credo che l’opera non serva a nessuno, tranne a quelli che per vent’anni nei fatti hanno distratto risorse al Paese. È una grande arma di distrazione di massa: da una parte i profittatori, dall’altra l’incapacità politica. A mio avviso, ci sono altre tipologie d’intervento per rilanciare la Sicilia: sono lo sviluppo dei porti, delle zone franche, una moderna rete di trasporti interna da realizzare immediatamente per migliorare i collegamenti tra la Sicilia e il continente. Si potrebbe, con costi contenuti, ridurre gli attuali tempi di collegamento in treno tra la Sicilia e Roma, oltre due ore e mezza, tra l’efficientamento dei collegamenti portando i Frecciarossa in Sicilia e dimezzando i tempi attuali di attraversamento con gli investimenti contenuti nel PNRR sul rinnovo delle navi traghetto.
È stata aperta la crisi complessa per il Sin chiedendo allo specifico Ministero gli strumenti sociali per avviare una diminuzione dei lavoratori. La stessa decisione per Gela ha portato alla desertificazione di quella zona industriale. Cosa ne dice?
Mi ha lasciato davvero perplesso questa scelta della Regione. È vero che la nostra zona industriale attraversa, da tempo, un periodo di crisi, legato soprattutto a un sistema produttivo che sta cambiando e che nel futuro sarà sempre meno dipendente dalle fonti fossili. Ma trovo inspiegabile che la soluzione del governo di Palermo sia l’apertura dell’area di crisi complessa. In questo preciso momento storico, di ripartenza globale, si doveva invece pensare a come attirare nuovi investimenti per iniziare una progressiva e graduale riconversione. Vi sono le risorse del Pnrr e la nostra zona industriale con il porto di Augusta ne può beneficiare. Se non sfrutti questa occasione quando pensi di farlo? Per di più in una fase in cui, si spera presto, dovranno partire a pieno regime le zone economiche speciali? Vorrei ricordare che noi, parlamentari 5S, alla Regione ci siamo sostituiti al governo regionale già da febbraio avviando un ciclo di incontri con i vertici della Confindustria siracusana e delle aziende del polo industriale per confrontarci sulle opportunità offerte dal Pnrr e i loro progetti e bisogni. Davanti a noi abbiamo un periodo storico di grandi cambiamenti. Anche dal punto di vista industriale bisognerà avere il coraggio di prendere decisioni audaci, accelerando alcuni processi della transizione energetica.
Si è riaperto con vigore il discorso sul reddito di cittadinanza. Varie forze politiche sono contrarie.
![]()
Il movimento ha cambiato idea?
Il Reddito di cittadinanza resta una misura essenziale di cui il nostro Paese aveva bisogno. Ha permesso di limitare quelle sacche di povertà che stavano crescendo negli ultimi anni e ancora lo sta dimostrando in questa pandemia che ha aggravato le condizioni di vita di milioni di persone. È ovvio che la misura può essere migliorata, anche alla luce dei sui primi due anni di funzionamento. Fondamentale sarà il legame con la parte delle politiche attive del lavoro, cosa che è oggettivamente mancata in questo lasso di tempo. Senza dimenticare, però, che da un anno e mezzo combattiamo contro un virus che ha messo in ginocchio le economie di tutto il mondo. Sulla speculazione che fanno alcune forze politiche, preferisco tenermi alla larga. Chi pensa di abolirlo perché ogni tanto viene beccato un furbetto o vuole promuovere un referendum è semplicemente fuori dal mondo e dalla storia.
È cambiata la vostra opinione sulla costruzione del deposito costiero di Gnl nel porto di Augusta che pone problemi di sicurezza per il luogo scelto?
Per niente. Rimaniamo convinti che deve essere la popolazione a decidere con uno specifico referendum, la città di Augusta non può passivamente subire tutto ciò che arriva senza dire la sua.

Commenti recenti