Esiste un parallelismo fra la mostra allestita nella sede dell’Inda a Palazzo Greco, a cura di Marina Valensise, con la supervisione di Davide Livermore, dal titolo “Orestea atto secondo” e l’avvio della cinquantaseiesima stagione delle Rappresentazioni classiche al Teatro Greco di Siracusa. Come nel 1921, dopo gli anni bui della Grande Guerra e della epidemia di spagnola, riprendevano le rappresentazioni al Teatro Greco, interrotte nel 1914 con l’ultima rappresentazione di “Agamennone”, così nel 2021, dopo la pausa forzata dovuta al virus Sars Cov 2, si riprende la messa in scena delle tragedie greche che ha catalizzato una rinascita culturale di cui il nostro territorio aveva bisogno.
L’idea della Consigliera delegata, Marina Valensise, e del soprintendente, Antonio Calbi, quindi, di allestire una mostra per celebrare i 100 anni da quella stagione, indimenticabile negli annali dell’Inda, è risultata vincente in quanto permette un maggiore approfondimento della storia delle Rappresentazioni classiche al Teatro Greco.
La mostra si sviluppa su due ambienti. Nel primo spazio espositivo campeggiano le foto ingrandite, corredate da una breve descrizione, di alcuni protagonisti di quegli anni che grazie alla loro ingegnosità, acume e dedizione permisero la messa in scena delle tragedie greche, tra i quali Giovanni Fusero, Ettore Romagnoli, Paolo Orsi, Mario Tommaso Gargallo, Giuseppe Mule’, Duilio Cambellotti. Nel secondo ambiente, invece, sono riprodotte su un grande schermo alcune immagini di repertorio della messa in scena dell’Orestea del 1921. Tra i due spazi una teca con 36 fotogrammi appartenenti alla collezione del grande fotografo siracusano Angelo Maltese.
![]()
Interessanti i video esplicativi installati nel primo ambiente che raccontano la storia delle rappresentazioni del Teatro Greco e della messa in scena del 1921.
“La rappresentazione del 1921 fu decisa dagli stessi papabili siracusani che nel 1914 avevano aperto una sottoscrizione per raccogliere i fondi necessari all’impresa”, racconta la voce narrante (Elena Polic Greco) del primo video presente all’ingresso della mostra. “Nel gruppo facevano parte l’armatore Buttafuoco, il barone Bonanni, il cavalier Mauceri, la famiglia Conigliaro ma, soprattutto, i fratelli Gargallo”. Fu Paolo Orsi, direttore degli scavi nel Teatro Greco che suggerì al marchese Filippo Francesco e al conte Mario Tommaso Gargallo il nome di Ettore Romagnoli, grande esperto di drammaturgia antica, come direttore artistico per portare avanti la loro impresa di svolgere le Rappresentazioni teatrali all’interno del Teatro Greco. “A Siracusa non si compie una riesumazione ma una vocazione”, disse al teatro Greco l’ex presidente della camera Vittorio Emanuele Orlando a nome del governo Giolitti mentre Mussolini, nel 1925 istituì l’Inda, permettendo così che l’iniziativa privata di un gruppo di mecenati siracusani diventasse una tradizione centenaria.
La mostra è visitabile fino 30 settembre 2022.

Commenti recenti