Esiste una strada a Siracusa, o meglio un angusto percorso impolverato, pieno di buche e per lo più dissestato, quasi impercorribile, che ha il nome dell’antica contrada di un tempo, via San Giuliano. Un nome importante, immeritato, quello di 25 santi e 5 beati, per uno stretto e tortuoso budello che è sempre una sfida percorrere anche se alla guida di una piccola utilitaria. Una zona certamente povera, anche se alcuni edifici (pochi in verità) non sono spregevoli da un punto di vista architettonico.
La “strada”, di certo in origine una trazzera (ma anche ora, visto che lo stesso asfalto è più una suggestione che una presenza), collega piazza Cappuccini a via Genova. Qualcuno cerca ogni tanto, con il classico fai da te, di colmare qualche voragine ma si tratta sempre di interventi tampone. E da lì a poco la buca si riapre. Forse si potrebbe tentare qualche modifica per renderla più agevole ma soprattutto ciò che il Comune non può esimersi dal fare, oltre alla normale manutenzione (sì, certo, quella che manca pressoché ovunque), è tenerla pulita. Non solo andrebbe inserita nel piano di diserbo stradale che l’assessore Gradenigo ha finalmente avviato su tutte le aree cittadine, ma soprattutto andrebbe liberata dalle discariche che ormai si sono formate in particolare nelle rientranze che consentono l’accesso ad abitazioni da tempo abbandonate, mentre rifiuti sparsi ornano graziosamente i lati della “via”. È ormai un problema di igiene pubblica, di salute delle persone. I topi impazzano e con il caldo gli scarafaggi scorrazzano, velocissimi come in una gara automobilistica a Le Mans.
La situazione è ormai intollerabile, anche perché il sole fa fermentare i rifiuti con olezzi nauseabondi. E siccome sappiamo che la colpa è sempre di chi le discariche le crea (ma poi comunque anche di chi non le rimuove e consente che divengano enormi) qualche telecamera non sarebbe sgradita.
Trattare parti della città come se non esistessero, lasciarle all’incuria e all’abbandono è uno schiaffo a chi paga i tributi locali e ha diritto, come gli altri cittadini, a veder forniti servizi un minimo decenti
Lo ricordiamo. Lo ricordiamo in particolar modo all’assessore Andrea Buccheri e all’assessore Carlo Gradenigo. Fatevi una passeggiata da quelle parti.

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