I Paesaggi ostruiti. Un diritto violato che diventa “normalità”, assuefazione.

Ci sono luoghi feriti, Bellezze violate, Paesaggi ostruiti. Che forse sono di serie B. Perché a differenze di altri (luoghi-Bellezze-Paesaggi) non indignano oppure indignano di meno. Forse una volta. Al massimo due. Poi basta. Poi si dimenticano. Atteggiamento tipico causato da liscìa e sciass siracusano.

E allora col tempo quelle ferite, quelle violazioni, quelle ostruzioni diventano normali. Ci si abitua, entrano a far parte dello scenario ordinario, del vissuto quotidiano. Una normalità, ordinarietà, quotidianità che in realtà normale non è ma siamo noi ad eleggerla e definirla tale. Perché ciò che invece è (per gli altri) “Normalità” da noi invece appare come eccezionalità, dono, concessione (la legalità, il rispetto, la tutela, i diritti).

E per paradosso diventa “normalità” l’incuria, il degrado, l’illegalità, il sopruso, 50 catafalchi abusivi sparsi per la città, l’ostruzione del Paesaggio  a cui la politica, le Istituzioni ci relegano. Mentre diventano eccezione,  concessione, specialità, “Straordinarietà” ciò che speciale, eccezione o straordinario non sono: le strade pulite e diserbate, il bus che  funziona , la spiaggia libera, l’assistenza  ai disabili, l’asilo nido, i 7 scogli, le piste ciclabili, l’accesso al mare, l’acqua potabile,  il Paesaggio non ostruito. Il Bene Pubblico a tutti.

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