LA RINASCITA DELLA MUSICA DAL VIVO,  i Pink’s One omaggiano Ortigia con le note dei Pink Floyd

Ci siamo già occupati, tempo fa, di alcuni tra i rappresentanti di quella categoria che forse  è stata tra quelle più danneggiate da questa devastante pandemia che si protrae ormai da più di un anno, e cioè quella degli artisti dello spettacolo in generale e della musica dal vivo in particolare, che hanno dovuto giocoforza richiudere le impalcature per l’impossibilità di allestire un palco nelle piazze, attività che era la sola vera linfa della loro ragione d’esistere. Ma per la stessa regola che ogni notte deve veder per forza la sua alba, siamo venuti a conoscenza, con nostro vivo compiacimento, che una tra queste band, per la precisione una “Tribute band” tra le più seguite e rinomate nel nostro panorama musicale locale, e cioè i Pink’s One, la band siracusana che omaggia nei suoi concerti i Pink Floyd, non soltanto riproponendo i loro pezzi di successo, ma cercando di ricreare proprio la stessa atmosfera e le stesse emozioni che si provano durante i concerti della celebre band di David Gilmour, stanno per ripartire, e quindi abbiamo incontrato Alessandro Di Mauro, fondatore e chitarrista e Daniele Sorce, il bassista della band. È doveroso prima spendere due parole per i nostri ospiti:

Alessandro Di Mauro, siracusano, 38 anni, inizia a suonare la chitarra a 16 anni prendendo successivamente lezioni e ispirandosi a molti chitarristi, in particolare a David Gilmour, il suo idolo. Si esibisce in seguito nei locali cittadini fino a quando, nel 2009, registra del materiale inedito con delle band del territorio e successivamente parte in tour per la relativa promozione. Ma è dall’anno successivo, il 2010, che fonda i Pink’s One, di cui è chitarrista, cantante e portavoce.

Con essi calca i palchi di teatri, piazze e arene, suonando per più di 300 date in tutta la Sicilia registrando diversi sold out. Nelle stagioni estive 2014, 2018 e 2019, parte in tour con la band avvalendosi della preziosa collaborazione di Machan Taylor, corista dei Pink Floyd durante il tour mondiale di “A Momentary Lapse Of Reason” (1987-1988). Sempre con i Pink’s One, registra inoltre 4 live dvd tra cui spicca una significativa esecuzione dal vivo della suite Echoes nella iconica cornice del Teatro Greco di Siracusa.

Daniele Sorce suona il basso dal 1990, dopo aver studiato Tecnica della Strumento e Teoria Musicale a Catania con il M° Vincenzo Virgillito. Successivamente, continua gli studi da autodidatta facendo riferimento ai “ Grandi Maestri ” dello Strumento e dei vari Generi Musicali. Nel 2003, partecipa a “ Siena Jazz ”, Seminari Senesi di Musica Jazz e Corsi Internazionali di Perfezionamento Musicale. Ha fatto inoltre parte di diversi gruppi della scena musicale Underground Siracusana tra cui: Bayons, Del Rovo, L’Erbacattiva, L’Albascura, Donnaflor; con i quali ha registrato numerosi CD autoprodotti ed ha partecipato ai più importanti Concorsi Musicali Nazionali per Gruppi Indipendenti.  Ha inoltre collaborato per sessioni in Studio e Live con diversi Artisti Siracusani tra cui Carmelo Amenta, Rossella Cubeta, Adriana Spuria, Vincenzo Partexano e Alessandro Scicchitano. Attualmente, è il bassista dei Pink’s One.

I due artisti ci comunicano che stasera a partire dalle h.18 sarà lanciato sulla pagina Facebook del gruppo un video inedito che continua sulla falsariga del loro progetto iniziale, quello cioè che tende a coniugare la musica dei Pink Floyd con le bellezze naturalistiche, architettoniche ed artistiche dei luoghi in cui viviamo, ma facciamocelo spiegare direttamente da loro.

Daniele, su che cosa è incentrato questo video che avete realizzato e che da stasera si può vedere su tutti i vostri canali multimediali?

Questa volta abbiamo cercato di fare un omaggio alla nostra città, ed in particolare ad Ortigia e Piazza Duomo, riprendendola al suo risveglio, cercando quasi di accarezzarla mentre si desta. Abbiamo pensato che il brano dei Pink Floyd che si potesse adattare meglio a queste immagini fosse Marooned, brano strumentale molto struggente, vincitore di un Grammy Award nel 1995 come miglior brano Rock strumentale, peraltro unico Grammy della storia dei Pink Floyd.

Come e quando avete ideato questo videoclip che rappresenta non solo la vostra rinascita, ma ritengo sia un segnale di riapertura che riguarda idealmente tutti gli esponenti del settore che vive di concerti nelle piazze

Infatti. Abbiamo cominciato a lavorare a questa idea, e devo dire che tutto ha preso forma in maniera quasi spontanea. Abbiamo registrato il brano e poi abbiamo chiesto le autorizzazioni per effettuare le riprese video al Comune di Siracusa, autorizzazioni che il Comune ci ha concesso in tempi record. In merito colgo l’occasione per ringraziare il Sindaco, la Dirigenza del Comune di Siracusa e la Film Commission, per la estrema disponibilità che ci hanno manifestato.

Le riprese sono state fatte all’alba per cercare di coniugare al meglio gli elementi della natura, la bellezza dei luoghi, la musica e la magia delle pietre gloriose di Ortigia. Speriamo nel nostro piccolo, con i mezzi a nostra disposizione – e colgo l’occasione di ricordare che abbiamo autoprodotto tutto il lavoro – di essere riusciti nell’intento.

Ne sono convinto. E sono sicuro che – vedendolo – anche i vostri fans e non solo, saranno della stessa opinione. Bene, e adesso voglio che anche Alessandro ci racconti cos’è questo video e cosa rappresenta per lui:

Si, questa particolare esecuzione di “Marooned”vede i Pink’s One nello splendido scenario della Piazza Duomo di Siracusa, perché volevamo appunto continuare nel progetto di valorizzazione e di promozione della Sicilia e del territorio siracusano, dove la band vive e opera. Queste suggestive note fanno infatti da colonna sonora perfetta alla città che si risveglia: è l’alba, i primi raggi solari sul litorale di levante irrompono sul mare, riscaldando la natura e annunciando l’inizio di una nuova giornata. Che si vuole identificare infatti con l’inizio di una nuova era di rinascita della musica dal vivo in generale. E dall’Area Archeologica al Castello Maniace, essa è metafora della vita che non si ferma, della resilienza di un’intera popolazione che, malgrado le avversità, ritrova sempre lo spirito, la forza e l’entusiasmo per ricominciare, per tornare a vivere. Una vita che timidamente riparte quindi dal luogo simbolo della socialità e degli assembramenti, quale è appunto la Piazza Duomo di Siracusa, pronta a riconquistare la tanto amata e insostituibile normalità.

E a noi ci sembra un’idea veramente straordinaria e non vediamo l’ora, e come noi – ne siamo sicuri – chiunque ami la musica e la vita, di ammirare il vostro video.

 

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