Conferenza servizi SIN Priolo: sì alla bonifica della Rada di Augusta

Da: Salvo La Delfa, Giusi Nanè Co-portavoce Europa Verde Siracusa

La conferenza dei servizi decisoria in forma semplificata e in modalità asincrona del SIN di Priolo, convocata con nota del Ministero del 24 marzo 2021, ha avuto un esito positivo per l’avvio della bonifica della Rada di Augusta. Questo è quanto ha dichiarato, prima ancora del decreto ufficiale del Ministero della Transizione Ecologica (MITE), Mario Sprovieri, ricercatore dell’IAS- CNR, durante la presentazione del libro “Ambiente e salute nei siti contaminati”, edizione ETS, di cui lui è co-autore. “Ho chiesto questa mattina ai dirigenti del MITE se potevo rivelare in anteprima, durante questa presentazione, questa informazione e sono stato autorizzato a farlo”.

La presentazione del libro è stata l’occasione per parlare del progetto CISAS-CNR condotto dal “Centro Internazionale di Studi Avanzati su Ambiente, Ecosistema e salute umana del Centro Nazionale delle Ricerche”, istituito nel 2016 dal Ministero dell’Istruzione, Università e Ricerca.
42 i siti di interesse nazionali per le bonifiche, 100 mila siti inquinati in Italia, 700 mila in Europa, il 3% del territorio italiano completamente abbandonato, sei milioni di cittadini interessati da questo degrado. Questi sono solo alcuni dei dati emersi durante la presentazione del libro che focalizza l’attenzione su tre dei 42 siti di interesse nazionali, il sito di Priolo, di Milazzo e di Crotone.

Il progetto CISAS è stato condotto da 85 ricercatori di 9 istituti del CNR in collaborazione con ISPRA, ARPA, con un incrocio di approcci, in maniera multidisciplinare, olistico. In totale più di 150 ricercatori che attingono alle migliori esperienze e conoscenze della comunità internazionale impegnata su temi dell’ambiente e dell’inquinamento e utili al raggiungimento di una visione profonda dei problemi. “Sei milioni di italiani (compresi quelli del quadrilatero Siracusa, Augusta, Priolo, Melilli) coinvolti in problematiche che vedono conflittualità tra lavoro e salute, vecchio modo di affrontare i problemi ambientali, con imbarazzanti buchi decisionali”, prosegue Mario Sprovieri. “La salute umana non può essere disgiunta dalla salute del Pianeta”, continua Fabio Trincardi, direttore del Dipartimento di Scienze del sistema Terra e tecnologie per l’ambiente del CNR. “Che cosa ci sarà fra alcuni decenni? Quello che accade oggi è paradossale. Noi pensiamo solamente a metà della questione, pensiamo solo all’estrazione delle risorse e al nostro benessere mentre ci dimentichiamo che l’altra metà ci ritorna indietro sotto forma di inquinamento. Dobbiamo imparare ad aumentare il raggio temporale, guardando al futuro e al passato e non solo al presente, all’immediato”.

Il libro racconta anche del progetto di biomonitoraggio umano per una coorte di circa 800 persone, mamme e bambini. “Sono stati individuati in questi ultimi due anni bambini nati negli ospedali di Siracusa e Lentini, che con l’autorizzazione dei genitori saranno seguiti fino all’età adulta”, annuncia Liliana Cori, Ricercatrice dell’Istituto di Fisiologia Clinica del Consiglio Nazionale delle Ricerche, Sezione di Epidemiologia. “Con il progetto CISAS del CNR è possibile prelevare materiale biologico dai bambini e dalle mamme per osservare i livelli di contaminazione e i bio marcatori ambientali presenti per comprendere le forzanti ambientali che incidono sulla salute”.

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