Aggiornamento del Piano di Mobilità Urbana: a zero la partecipazione democratica

“Scade” proprio oggi la manifestazione d’interesse del Comune di Siracusa per individuare operatori economici cui affidare servizi “relativi all’aggiornamento, monitoraggio e integrazione del piano urbano della mobilità sostenibile”.

Del “Fondo per la progettazione di fattibilità delle infrastrutture e degli insediamenti prioritari per lo sviluppo del Paese, nonché per la projectreview delle infrastrutture già finanziate” a maggio sono stati assegnati al Comune di Siracusa dal Ministero Infrastrutture e Trasporti 427mila euro per il 2018/19/20 in quanto comune con più di 100.000 abitanti.

Il Piano Urbano della Mobilità Sostenibile (PUMS), insieme al Piano Generale del Traffico Urbano (PGTU), già pronto nell’agosto del 2017, è stato approvato dal Consiglio Comunale il 6 maggio 2019, e in coerenza con le previsioni del PUMS sono state elaborate dal Sevizio Mobilità, e quindi approvate dalla Giunta Municipale nel giugno successivo, sei schede progettuali (nella scheda) ammesse a un finanziamento di 650mila euro complessivi.

Inserite quindi le risorse finanziarie relative all’appalto per l’aggiornamento del Piano – (con relative Valutazione Ambientale Strategica (VAS) e Valutazione di lncidenza Ambientale (VINCA) – nell’esercizio di bilancio del 2021 – 187.200 euro al netto dell’IVA al capitolo denominato “Progettazione ed attività per lo sviluppo della mobilità sostenibile” -, così come previsto dalla normativa, il Comune ha reso noto di voler “espletare un’indagine conoscitiva di mercato finalizzata all’individuazione di operatori economici qualificati da consultare per un eventuale successivo affidamento dell’appalto del servizio.

Solo un primo screening, non vincolante per l’Amministrazione: si specifica infatti che l’indagine non pone in essere “nessuna procedura concorsuale, paraconcorsuale o di gara d’appalto ad evidenza pubblica, ma esclusivamente la ricerca di operatori economici in possesso dei requisiti e che manifesti volontà ad avere affidato il servizio tecnico per il quale ha manifestato interesse. La Stazione Appaltante si riserva di individuare i soggetti idonei ai quali potrà proporre l’affidamento dell’incarico in oggetto mediante comunicazione su Piattaforma Digitale della Regione Siciliana SITAS”.

Tutto secondo regola, ma la prima domanda c’è. Perché, per esempio Messina, impegnata nelle medesime procedure, ha fissato il termine di presentazione della manifestazione di interesse non a 15 giorni dalla data di pubblicazione del bando bensì a 30?

E come mai, pur ritenendosi essenziale il processo partecipativo – “sarà fondamentale recuperare la partecipazione diretta ed indiretta della popolazione e degli stakeholders” si scrive nel bando – a Siracusa nulla si è fatto (la stessa notizia del bando è passata quasi del tutto sotto silenzio nonostante la sua rilevanza) e invece a Messina per il PUMS 2030 sono state organizzate dall’amministrazione due giornate di workshop online per la presentazione delle proposte e il forum con cittadini e soggetti portatori di interesse (gli stakeholders)? https://comune.messina.it/pums-messina-2030/

Un evento aperto alla partecipazione di tutti: rappresentanze dell’università, degli ordini professionali, di enti pubblici e privati, dei sindacati, delle associazioni di categoria, delle aziende di trasporto, dell’autorità portuale, dei tassisti e di associazioni di varia natura interessate alle tematiche di mobilità e ambiente. Un incontro pubblicizzato con gran clamore: “Partecipate! Servirà a migliorare la mobilità di tutti, nel rispetto dell’ambiente e della città”, come un’occasione imperdibile di informazione e coinvolgimento per effettuare un’analisi conoscitiva delle condizioni della mobilità urbana di Messina, per individuare insieme “punti di forza e di debolezza, opportunità e rischi”.

Noi queste domande le rivolgeremo all’assessore Maura Fontana ma intanto anche un’altra curiosità si affaccia: come mai tutti coloro che avrebbero per primi interesse alla più ampia diffusione di queste informazioni, quelli che sanno ovviamente, non hanno rivolto essi stessi le nostre domande all’Amministrazione? Nessun problema, quindi, se vengono dati solo 15 giorni per prepararsi alla partecipazione al bando? Nessun problema se, ancora una volta, perché ormai a Siracusa è diventata una prassi, la vera partecipazione democratica (non quella dichiarata pur se inesistente) non interessa a nessuno?

 

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