Non ha suscitato apprezzamento nella categoria dei medici l’inaspettata, improvvida decisione dell’uscente presidente dell’Ordine Anselmo Madeddu. Troppo poche e fiacche le reazioni di fronte a una convocazione dell’Assemblea elettorale per il rinnovo dei massimi organismi rappresentativi, fuori dai tempi normalmente da tutti immaginati: il prossimo novembre. Non vogliamo qui mettere in dubbio che questa chiamata alle elezioni sia ai sensi di legge, ma non possiamo nemmeno pensare che sia un atto di buonsenso convocare elezioni nel periodo di ferragosto, cioè nel momento peggiore dell’anno. Complici le altissime temperature e l’impressionante tenore di umidità, vuoi vedere che la proverbiale indolenza siracusana sarà complice di cattive scelte fatte controvoglia e senza adeguata preparazione?
Comunicare con pec ai circa 2500 medici di Siracusa e provincia, alla vigilia di Ferragosto (il 13) di avere pochi giorni per preparare eventuali liste e candidature alternative ai rappresentanti uscenti significa, secondo noi, avere scarso rispetto sia per i colleghi, molti dei quali in meritate ferie, sia per gli stessi principi di democrazia, trasparenza, partecipazione attiva, diritto a una rappresentanza di qualità e legittima alternanza nelle cariche direttive.
Gli adempimenti burocratici per questi processi sono abitualmente complessi e farraginosi ma risultano esserlo ancora di più quest’anno a seguito delle importanti essenziali modifiche di legge per queste nuove elezioni che, tra l’altro, hanno portato i tempi degli incarichi da tre a quattro anni. La necessità di fare più che mai scelte oculate è anche in questa importante variazione.
A rendere più complesse le procedure, in particolare, la novità relativa a questa tornata: l’autenticazione delle firme di chi intenda proporsi, diversamente da quanto accaduto in passato, quando tale obbligo non era previsto. Ovviamente le illazioni sul perché di tale decisione da parte del presidente uscente sono piuttosto scontate anche se non si dovrebbe avanzare il dubbio che tutto sia stato determinato dal tentativo di restare in carica per il terzo mandato se si ricorda che, già in occasione del primo incarico, il dottor Madeddu aveva dichiarato che non avrebbe assunto la carica per una seconda volta, cosa che poi non si è avverata. Questa sarebbe la terza, una sorta di primazia di lunga durata avallata da una categoria che, evidentemente, non crede nell’opportunità di quel “ricambio generazionale nella rappresentanza” auspicato dalla Federazione degli Ordini dei Medici chirurghi e degli odontoiatri, insieme all’invito a “favorire l’equilibrio di genere” che ci sembra assolutamente doveroso.
Abbiamo chiesto all’attuale presidente dell’ordine dei medici del perché abbia guastato a molti colleghi il ferragosto con una convocazione il 13 agosto per il 14. Anche questa volta il Covid 19 ha fatto vittime. Pare (ma non lo possiamo dimostrare) che sia stato consigliato dalla Federazione Nazionale degli Ordini dei Medici questo grosso anticipo sulla data attesa per la paura di un nuovo lockdown o per norme restrittive che sconsiglino le scadenze elettorali. In caso di mancate elezioni il Consiglio attualmente insediato sarebbe stato prorogato al nuovo anno.
Confermiamo, dunque, la impressione che i tempi ristretti non consentiranno alcuna composizione di liste avversarie e che il fine non era volutamente proditorio. Sarebbe stato molto meglio, comunicare in tempo questo grande anticipo sulla normale scadenza e consentire così elezioni al di fuori di ogni sospetto, ma tant’è.

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