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Conclusa la gara per la realizzazione della rete fognaria per 2,5 milioni di euro
In tempi di covid-19, qualche buona notizia.
Finalmente si è conclusa la gara per l’affidamento della progettazione esecutiva, la direzione dei lavori e coordinamento della sicurezza, della rete fognaria di Augusta per l’importo di 2,5 milioni di euro al raggruppamento composto da: C&S Di Giuseppe Ingegneri Associati Srl socio unico, Iaing Srl, Artec associati Srl, studio di ingegneria Isola Boasso & Associati Srl, Altene ingegneri associati, Engeo associati – Engineering & Geology , Tbf+Partner Ag ,Giuseppe Siligato, Idroter di Lo Presti Marco Rosario, Eugenio Donato.
A giorni la firma del contratto, e partirà il lavoro per le imprese aggiudicatarie che hanno avuto assegnato un tempo di 105 giorni per la consegna di un progetto unico per l’intero comune. Così, infatti il Commissario Rolle ha commentato l’evento: “Abbiamo deciso di razionalizzare i dodici interventi inizialmente previsti in varie parti della città in un’unica azione integrata per affrontare in un’unica visione d’insieme l’infrazione europea e superarla il prima possibile. Varie parti della città saranno interessate da questo importante lavoro, secondo un Masterplan definito che prevede il completamento della rete fognaria e il collettamento all’impianto di depurazione nell’area di Punta Cugno, dove sarà realizzato un nuovo impianto cercando di recuperare le opere civili già realizzate”.
Dopo 30 anni si vedrà, forse, la luce per recuperare alla fruizione il golfo Xifonio e concorrere al recupero delle aree di marina levante da tempo abbandonate e lasciate al degrado. Se il Comune si attrezzerà per tempo questa parte della città potrà risorgere a nuova vita recuperando alla balneazione quella che per noi ragazzi era il naturale sbocco a mare della città.
Compiuto il primo passo per ridiscutere della riapertura del Parco dell’Hangar
Finalmente, dopo 4 anni, il 3 aprile 2020 è stata emanata l’ordinanza sindacale n.13 che revoca le precedenti ordinanze sindacali, del 25.03.2016 (Interdizione totale di tutta l’area dell’ex Idroscalo, oltre 30 ettari, per motivi di sicurezza) e del 26.05.2017 (Interdizione di tutta l’area dell’ex Aeroscalo di 20 ettari) e limita l’interdizione alla sola area che comprende l’Hangar per dirigibili e gli edifici limitrofi. È il primo passo per poter riprendere il discorso della riapertura del Parco dell’Hangar alla pubblica fruizione. Che sia la volta buona per ridare alla città il suo polmone verde sul porto commerciale?

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