Una luna appesa
vicaria di pochi edifici
Una luna accesa
pone la sua ruvida luce
sopra una serpe
che si morde la coda
in attesa che esploda
Chiedilo a lei
Direttrice d’orchestra muta
Si posa sulla ginestra
su un filo di sale, nuota
Il sommozzatore di sete
ad occhio nudo
nemmeno la nota
Chiedilo a lei Selene
dietro la pioggia
A lei che la svuota
e si poggia
su terra ruvida e roccia
Lei non si stanca
Non ha bisogno di uomo
per fare da torcia
Terra caleidoscopio
pare essersi fermata
Invasa da un silenzio
Che ha un rumore di fondo
piuttosto profondo
Di una luna che sola
Si poggia sul giorno
Il corriere non è tornato
non è con dio,
ma su un ponte in Liguria
In una stanza bianca grida e
tortura
Di nuovo nel Mediterraneo
Amir è morto affogato
Chiedilo a lei,
che non illumina i corpi
Il buio quant’è costato
Che suoni ascoltare
di cosa guarire
E quando sei nato
che cosa mutare
di cosa morire
di cosa esser grato

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