I Diari della Quarantena: Conad 19

Conad 19 Ovvero al supermercato al tempo del virus

Amore ti piacciono queste mele, te le faccio vedere (e manda la foto)

Cara, i biscotti del latte che mi hai segnato sono questi? (click, un’altra foto)

Tesoro, il caffè in offerta è finito, prenderei questo che ne dici, aspetta che ti mando la foto …

Ah, la confezione più grande. Sì, sì, c’è la scritta senza olio di palma, tranquilla.

Gioia, la pasta Garofalo da 1 Kg non c’è, non la trovo. Va bene la De Cecco?

Probabilmente è la prima volta che va al supermercato. O sarà il virus che rende alcuni particolarmente sensibili e attenti. Sente su di sé la responsabilità di un compito serio ed impegnativo. Si muove senza un criterio ben preciso, va da un corridoio ad un altro come se si trovasse in un labirinto, si guarda attorno ogni tanto si ferma e volge lo sguardo verso alcuni scaffali come se fosse in una libreria, legge l’etichetta come si fa con una terza di copertina. Quarantenne, elegante, ben rasato e pettinato. Una volta avrei detto impiegato di banca. L’avevo notato all’ingresso con quale cura indossava guanti e mascherina con lista ben in vista come se stesse entrando a teatro per la prima. Non so se lo sto facendo apposta ma me lo ritrovo sempre davanti o a fianco, mi fa quasi tenerezza con quale amore e dolcezza si rivolge alla moglie (immagino). Ad ogni prodotto segnato in lista chiede conferma per telefono, si rivolge con premura e delicatezza come fosse in viaggio di nozze. Fotografa quasi tutto e invia per non sbagliare. Lo perdo un attimo di vista, non voglio sembrare invadente. Poco dopo me lo ritrovo al reparto igiene personale. Stavolta non fotografa ma è passato in video chat: Amore per i pannolini mi sto confondendo, ci sono quelli large, quelli notte, quelli sottili, quelli 24h, quelli con le ali e quelli senza ali, meglio che li guardi tu e mi indichi quali prendere …

Mi allontano, mi sembra brutto ascoltare, meglio lasciarli in … intimità.

Questa pandemia finirà prima o poi e torneremo tutti normali. O forse no.

Da leggere

I Diari della Quarantena. Tutti come in uno sceneggiato tv di cui si aspetta l’ultima puntata, di cui non si conosce la fine

  In questi giorni guardo tantissima televisione. Nessuna particolare selezione di film o serie. Guardo …

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