Sabato 1febbraio presso il salone della Biblioteca “Vittorini” si è svolto un interessante seminario formativo sul tema «Oltre i confini della mente – Nuovi approcci alla Psicoterapia».
Il dott. Tati Sgarlata, psichiatra e psicoterapeuta, ha relazionato sul «Ruolo della meditazione in psicoterapia».
Altri relatori: Pierluigi Lattuada, direttore della scuola di specializzazione in Psicologia Transpersonale di Milano, autore di una produzione industriale di scritti sul tema, aveva il compito di tracciare un percorso «Verso la psicologia del futuro».
La dottoressa Laura Uccello, psicologa, ha trattato di «Nuove pratiche in psicoterapia», offrendo anche un esempio dimostrativo dell’approccio ispirato alla Biotransenergetica (BTE), teorizzata da Lattuada. Ha presentato i relatori e coordinato i lavori la dottoressa Sofia Milazzo.
Di Biotransenergetica confessiamo la nostra ignoranza, ma la psicologia transpersonale e le potenzialità della meditazione ci sembrano frontiere molto promettenti. Sgarlata sembra compiere un passo piuttosto ardito nella fede (che ha sempre coltivato con fermezza) e nell’approfondimento di un sentiero luminoso che lo conduce ad abbattere un altro muro: quello che, nella mente di molti, ancora dovrebbe separare scienza e fede. Nella realtà della vita umana spesso quel confine non esiste. E oggi sembra che la psicologia, ipotizzando o postulando o individuando un Sé transpersonale, si stia proiettando verso l’esplorazione/fruizione di una profondità umana che è anche altezza “religiosa”. L’uomo non è tutto compreso entro i confini del proprio otre di pelle: lo sanno da tempo immemorabile tutti gli educatori. Ma in tempi più recenti è stato teorizzato un Inconscio Collettivo (Jung) e anche un Sé Intrapsichico dal quale avrebbero origine gli endocetti (Silvano Arieti) e, infine, quel Sé si è andato configurando come una profonda realtà non solo intrapsichica ma anche metapsichica o transpersonale. I cui connotati, per più versi, coincidono con quelli che le religioni attribuiscono alle divinità. Nell’esercizio della propria attività di cura della mente, lo psichiatra più motivato e il fervido credente possono trovare e trovano, di fatto, un punto di sintesi, non curandosi di possibili critiche da parte di scientisti e di anatemi che possano provenire dai custodi e cultori di dogmi. Questi ultimi talvolta finiscono per adorare i dogmi stessi più che ricercare il contatto religioso con la divinità e con l’umanità sofferente e bisognosa di aiuto.
L’esplorazione della psicologia transpersonale è come la conquista della luna o dell’universo (o multiverso?) o come l’avventura dell’intelletto coraggioso nel trattare «De l’Infinito, universo e mondi». Scrivendo tale dialogo e cimentandosi con tali temi, Giordano Bruno ebbe il coraggio di infrangere barriere mentali che pretendevano di segregare la ricerca sotto il dominio di antiche dottrine consolidate (come quella aristotelica) o di religioni. Oggi, per fortuna, i tempi sono cambiati ed ogni ricerca ha piena legittimità. Ed un fisico credente (come Zichichi) può cercare un indizio di Dio in un bosone o in una quinta forza, unificatrice delle altre, così come lo psicologo o lo psichiatra può trovare caratteristiche divine in una struttura della psiche che travalica i confini della singola persona. E questa ricerca non comporta più il rischio di finire sul rogo (come accadde a Giordano Bruno) ma al massimo di incorrere in qualche diffidenza o in qualche critica malevola di persone racchiuse in pregiudizi e in presunzioni di scienza ed onniscienza. Certo occorre tener desto lo spirito critico ed evitare che il doveroso rispetto ed il giusto apprezzamento verso ogni ricerca seria sconfini nella credulità verso facili promesse di guarigione. Ci sembra però di aver capito che gli obiettivi della meditazione e probabilmente anche della BioTransEnergetica teorizzata da Lattuada, siano quelli di un perfezionamento della funzionalità della psiche e che eventuali ed auspicabili riflessi positivi sul piano psicosomatico (equilibrio dell’umore ed aumento della stabilità emotiva; effetti regolativi sulla pressione arteriosa, migliore risposta allo stress…) siano considerati del tutto collaterali. Il che ci sembra garanzia di serietà

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