Rosolini, solo un agglomerato di case: niente cinema teatri piscina…

Non c’è nemmeno una pista ciclabile e i pochi parchi giochi non sono attrezzati. Tuttavia non ci abbandona la speranza e il bisogno di credere in un possibile risveglio

 

La Civetta di Minerva, 20 aprile 2019

È strano come un paese che sia stato scelto, fra tanti, come set cinematografico di un film, poi, in realtà non possieda nemmeno un cinema per rivedere la pellicola.

Scriviamo da Rosolini, paese che è stato mandato a quel paese dalla simpaticissima coppia di comici Ficarra e Picone quando nell’aprile 2014 ci scelsero per il loro nuovo film rendendo noti i nostri luoghi, così semplici ma pieni di storia e di sole. Ma se nell’intento del regista c’era la volontà di far risaltare la bellezza del nostro territorio e aiutare una piccola cittadina a risvegliarsi dai torpori di un’apatica sopravvivenza al quotidiano, noi non abbiamo più fatto nulla per mantenere aperto il sipario sulle nostre possibilità di crescita. Non perdiamo nemmeno il tempo a scommettere sulle nostre capacità, sui nostri punti forti. Siamo il paese che è stato alla ribalta per il caso di Rosaria Carpanzano (meglio conosciuta dai giornali internazionali come la psicolabile di Rosolini) e per la vicenda di Frank Lentini, triste storia ma altrettanto vantaggiosa di un uomo che ha fatto di un difetto anatomico la fortuna della sua famiglia.

Siamo un grande agglomerato di case, attaccati gli uni agli altri condividiamo l’amore per un paese che dorme. Fino ai primi anni ottanta Rosolini vantava ben cinque cinema, di cui uno all’aperto. Il cinema Aurora sito nella piazza Garibaldi, soprannominato “autobus” per la sua forma rettangolare, rappresentava un punto di riferimento per la zona storica del paese, adesso al suo posto vi è un bar. Nei luoghi del Super Cinema ora si ergono lunghe antenne telefoniche. Il cinema Odeon nell’ odierna p.zza Europa era situato all’ingresso di Rosolini, attualmente vi è un negozio di elettrodomestici. Avevamo anche un cinema all’oratorio del Buon Pastore, anche quello oggi inesistente. Il cinema all’aperto Arena Giuliano che per anni è stato un luogo di spensieratezza estiva vantava tantissimi posti ma “come è successo per gli altri non ha retto alle crescenti spese, nonostante le varie e ripetute richieste di aiuto agli organi di competenza” questo ci viene raccontato dalle proprietarie Vincenzina Rinaldi e Mattia Alecci. Allo stato attuale se si ha voglia di vedere un film bisogna spostarsi ad Ispica, Pozzallo o Pachino: paesi a noi più vicini.

Per i genitori che hanno figli che come sport vogliono fare nuoto, la vita diventa veramente difficile. Questo perché non esistono piscine e bisogna spostarsi nei comuni di Pozzallo, Noto o Modica che distano più o meno una venti chilometri da Rosolini. Considerate se queste famiglie hanno più di un figlio che pratica sport diversi. I genitori dovrebbero avere poteri di ubiquità per garantire gli interessi propri e dei propri figli.

I parchi giochi sono pochi e insufficientemente arredati per il numero di bambini, consideriamo il fatto che Rosolini è un paese di più di 22 mila abitanti. I parchi con il verde sono pressoché inesistenti se non fosse per il bellissimo Verde a Valle che si stende sulla piccola collina all’ingresso del paese, proprio di fronte alla stazione. La mancanza di scivoli nei marciapiedi e le svariate barriere architettoniche rendono impossibile anche semplici passeggiate a chi viaggia su una carrozzina o semplicemente per i genitori che portano a passeggio i figli con il passeggino. Ovviamente non abbiamo una pista ciclabile. Rosolini è un paese nel quale si può passeggiare benissimo, ma con l’auto. L’avere un teatro è nell’immaginario comune di chi studia recitazione e vorrebbe poterlo fare “a casa propria”. Non vogliamo nemmeno parlare delle aree inesistenti destinate agli animali, ci sembrerebbe proprio una pretesa.

Crediamo di interpretare il pensiero dei nostri compaesani quando esprimiamo una certa irritazione per tutto questo. È come se qualcuno o qualcosa di più potente non volesse farci emancipare, svincolare, crescere. Gli argomenti di cui parliamo non vogliono essere una critica fine a se stessa, né un appiglio alla politica attuale. Siamo morti piano piano. Chi vi scrive è nata a Rosolini e vi risiede attualmente ed è proprio l’amore per questo nostro paese che alimenta la speranza e il bisogno di credere in un possibile risveglio. Speranza e aspettative al cambiamento che non vanno affidate semplicemente alle amministrazioni di turno. Rosolini è fatta di ogni singolo rosolinese. Rosolini è ognuno di noi. Facciamo qualcosa per noi stessi.

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