In Svizzera non puoi tenere un animale da solo in gabbia

Il 25 novembre cittadini al voto referendario “per la dignità degli animali da reddito agricoli”; e c’è il dilemma delle corna delle mucche

 

La Civetta di Minerva, novembre 2018

C’è una canzone strumentale degli Afterhours che s’intitola “ho tutto in testa ma non riesco a dirlo…”, geniale. Io pure, devo parlarvi di mucche pasciute con e senza corna, di posate ben asciugate, di pesciolini rossi e corna metaforiche, di prati e di scuola, di solitudini e dignità degli animali, di democrazia diretta e di referendum. E se facessi come gli Afterhours, scrivo “ho tutto in testa e non riesco a dirlo”, tiè beccatevi ‘sta pagina bianca.

Ma no, riordino tutto e decido da dove partire, parto dalla fine. In Italia ci chiedono ogni tanto in modo sibillino di decidere contro o a favore di una legge, lo chiamano referendum. Mi ricordo il mio primo referendum: vinse ciò che avevo scelto io, ma non fu applicato niente di quello che la maggioranza aveva deciso. Fui un po’ delusa.

“La democrazia diretta è una delle peculiarità del sistema politico svizzero e consente al popolo di pronunciarsi in merito alle decisioni del Parlamento o di formulare proposte di modifiche costituzionali.” Dal sito ufficiale della confederazione svizzera.

In Svizzera ti chiedono il parere e poi rispettano la decisione della maggioranza dei cittadini. Ma chiedono di tutto, e qui ora voi quando leggerete quello che tra poco scriverò, che ho tutto in testa, penserete “ma a mia cu mu fa ffari a campari ccà, ma minni vaiu ‘a Svizzera pi subbitu”.

“A stupire è che i cittadini svizzeri non scelgono sempre in base al proprio interesse economico. Tre anni fa, ad esempio, la maggioranza dell’elettorato ha deciso di limitare a 3’000 franchi le deduzioni concesse ai pendolari per le imposte sul reddito a livello federale. Un aumento indiretto delle tasse utilizzato per il finanziamento delle infrastrutture ferroviarie.

Da dove viene questa tendenza a soppesare in modo sobrio i vantaggi e gli svantaggi di un progetto, invece di pensare a corto termine ai propri interessi? Dalla tradizione dell’assemblea comunale. Già nel Medioevo i cittadini maschi – e talvolta anche le vedove – si riunivano sotto il tiglio, sul sagrato della chiesa o nella casa comunale per esprimersi su finanze e imposte.

Nel 2013, l’assemblea comunale di Samedan, nel Canton Grigioni, aveva ad esempio accettato un incremento del 20% dell’aliquota fiscale per ridurre il debito del comune. A Svitto, il popolo aveva deciso – contro la volontà del governo – di aumentare l’aliquota del 10% per non dover ridurre i crediti a favore della formazione e della promozione delle energie rinnovabili.

Ogni cittadino svizzero è dunque in qualche modo un «piccolo» politico che partecipa al destino del Comune. Grazie a questa maturità politica, i cittadini hanno imparato che il diritto all’autodeterminazione va di pari passo con una responsabilità individuale e la necessità di pensare sul lungo termine”. Ce l’avevo in testa, ma ho copiato dal sito di una tv svizzera.

Il punto è che forse dovremmo tornare indietro al medioevo e ricominciare tutto, educare a essere cittadini. Comunque inutile che facciate le valigie, la Sicilia è bella e anche qui trovarsi un lavoro adesso è difficile. Quindi pensateci bene. Andiamo avanti. Mariaaa che sarà lungo quest’articolooo….

Il 25 novembre i cittadini svizzeri saranno invitati a decidere su tre quesiti ma io vi cito solo il primo: Iniziativa popolare del 23 marzo 2016 «Per la dignità degli animali da reddito agricoli (Iniziativa per vacche con le corna)» (FF 2018 2955).

Per i primi otto anni di vita in Svizzera, sono al nono adesso, ho dovuto viaggiare tutti i giorni, cambiare tre treni attendere coincidenze, partire alle 5 di mattina e tornare a casa alle 20.00. Ho visto panorami meravigliosi, incontrato persone di tutti i tipi, visto cose che voi umani …(cit). Le mucche le vedevo verso Eglisau. Belle paffute e rilassate, ma da lontano non vedevo se avevano le corna, per me le mucche hanno le corna. Non è una riflessione di tipo antropologico sociologico, non sto pontificando sull’infedeltà genetica del toro in quanto archetipo del maschio. Insomma, accuzzamu … quando ho letto che si deve votare se le mucche possono mantenere le corna o no, all’inizio ho sorriso, talè chi razza i dumanna? Poi però mi sono interessata e documentata, ormai in Svizzera solo il 10 per cento delle mucche ha le corna, penso in Italia sia la stessa cosa, in effetti io le guardavo e mi pareva mancasse qualcosa. Trentacinque anni fa il pastore svizzero Armin notò che le mucche senza corna si comportavano male, erano disorientate, non restavano nel gruppo, sbattevano, soffrivano.

Ma le corna sono un intralcio per gli allevatori, possono farsi male tra loro e fare male alle persone. Insomma Armin e gli altri che lo hanno appoggiato hanno dovuto lavorare sodo e appellarsi alla legge federale 455 del 2015 che tutela la dignità e il benessere degli animali e finalmente poter indire un referendum a riguardo. Se vince il si, cosa che io spero, gli allevatori potranno decidere se mantenere le corna o meno, quelle delle mucche. Se lo fanno ottengono sovvenzioni dal governo per ingrandire le stalle e far vivere in maniera più dignitosa gli animali. Automaticamente, non so perché, mi viene in mente la scuola italiana con le classi piccole, piena di banchi e di picciriddi, quanti 29 in una classe? Eh si ma loro non hanno le corna, ma poi questo è un altro tema.

La legge, per esempio, obbliga a non tenere un animale da solo in una gabbia o acquario, quindi se hai una boccia e un solo pesce rosso sei un fuorilegge. Mi pare corretto, è triste vivere soli, devono essere almeno due i pescetti rossi se no con chi parla il pescetto che hai vinto alla giostra? E sono assolutamente d’accordo.

Adesso auspico il referendum in cui gli svizzeri dovranno votare l’accorpamento degli inquilini che vivono soli. Il giovane in carriera del 3a si sposti al 3c dove vive la simpatica signorina ottantenne, e così via. Sarebbe un mondo meraviglioso, affitti bassi, meno case e meno antidepressivi. Et voilà. Evviva le mucche con le corna.

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