Le assunzioni previste tutte ad Augusta. Una volta ottenuto il nulla osta ministeriale, si dovrà procedere al varo delle procedure concorsuali
La Civetta di Minerva, 22 giugno 2018
Com’è ampiamente noto, le nuove funzioni attribuite all’Autorità di Sistema Portuale dal Decreto Legislativo 4 agosto 2016 n. 169 sommano ai compiti preesistenti di amministrazione dell’ambito portuale ulteriori, rilevanti competenze in ambito “logistico” anche al di fuori del territorio propriamente portuale; inoltre, le prospettive che si potranno determinare in seguito al potenziamento del ruolo dei trasporti marittimi nel nostro paese hanno suggerito al Comitato di gestione dell’AdSP della Sicilia Orientale di rafforzare la Segreteria Tecnico – Operativa dell’Ente (aderendo peraltro ad una sollecitazione ministeriale che, con la Direttiva del 31 maggio 2017, individuava gli obiettivi dei Presidenti delle Autorità Portuali di Sistema Portuale per l’anno scorso prevedendo, tra gli obiettivi operativi, quello della riorganizzazione degli uffici); così, dopo una prima delibera di proposta per una nuova pianta organica varata il 20/12/2017, si è proceduto alla revisione sulla base delle osservazioni ricevute dalla direzione generale per la vigilanza sulle autorità portuali pervenendo ad una nuova formulazione che pubblichiamo a lato.
La nuova pianta organica, deliberata dal Comitato di Gestione il 10 maggio scorso, dopo il parere positivo dalle organizzazioni sindacali, è in attesa di approvazione da parte del ministero.
Il dato che emerge dall’esame della nuova proposta è quello di un ente molto articolato nei segmenti che una struttura importante dovrebbe avere per assicurare un supporto adeguato agli organi di gestione. Si passa dagli attuali 24 dipendenti nelle due ex autorità al numero complessivo di 69 unità con l’inserimento di ben 45 nuovi soggetti articolati in varie funzioni e ruoli: oltre ai 4 nuovi Dirigenti, chiamati a dirigere l’area dei servizi portuali, quella amministrativo-contabile, quella demaniale e quella degli affari generali, si rafforzeranno le varie aree con 7 nuovi quadri quali figure intermedie di collegamento con la struttura operativa/esecutiva anch’essa potenziata con 34 impiegati nei vari ambiti di operatività.
Le nuove unità lavorative sono tutte previste ad Augusta che, così, finalmente, sarà dotata di personale adeguato e, speriamo, competente cancellando la pessima immagine che le precedenti assunzioni avevano generato nell’opinione pubblica. Una volta ottenuto il nulla osta ministeriale si dovrà procedere al varo delle procedure concorsuali, che speriamo siano trasparenti e prevedano requisiti adeguatamente qualificati per i partecipanti al fine di uscire da quella immagine trita e ritrita, ma fondata, che vuole gli enti pubblici ricovero di raccomandati, generalmente incompetenti e scarsamente operativi, che spesso fanno il paio con una classe politica parolaia ed inconcludente.
Intanto il Mediterraneo è sempre più centrale nel panorama marittimo mondiale; ciò emerge dal quinto Rapporto Annuale Italian Maritime Economy di SRM, il centro studi collegato al Gruppo Intesa Sanpaolo, presentato a Napoli nel corso di un recente convegno. Grazie ad una metodologia di ricerca basata sulle georilevazioni delle rotte marittime, il SRM ha potuto mostrare come si sia modificata nel corso degli anni la presenza di navi nel Mediterraneo: dal 2012 ad oggi il numero di portacontainer di dimensione superiore ai 13.000 TEU è infatti aumentata del 37%, complice anche il raddoppio di Suez.
Notevoli le crescite registrate nell’arco tirrenico (Genova, Livorno, Napoli-Salerno e Gioia Tauro-Messina), pari al 15,4%, mentre i mezzi transitati nell’arco adriatico (Venezia e Trieste) hanno avuto un incremento addirittura del 39,2%. Negli ultimi 20 anni il traffico container risulta in crescita di circa il 500%, con i primi 30 porti che nel 2017 hanno superato i 50 milioni di TEUs (nel 1995 arrivavano a 9 milioni). Tutto ciò mentre Tirrenia raddoppia sulla Napoli-Cataniacon l’inserimento di una seconda nave la frequenza del servizio, inaugurato solo poche settimane fa, che diventa giornaliera. La decisione di raddoppiare la Napoli-Catania è dovuta, come spiega lo stesso gruppo armatoriale guidato da Vincenzo Onorato, agli ottimi risultati ottenuti dal servizio nelle prime tre settimane di attività: un fattore di riempimento medio delle navi superiore all’80 per cento, che rappresenta un record per una linea al suo esordio.
Soddisfazione che si estende anche alle performance della linea Genova-Livorno-Catania, i cui volumi di traffico a maggio sono cresciuti del 113% rispetto allo stesso mese dello scorso anno, tasso che arriva fino al 145% su base annua se si considera anche il prolungamento del servizio fino a Malta.
La scelta del comitato di gestione di aumentare l’organico risulta, quindi, necessaria per essere competitivi ed agganciare la crescita in atto.

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