Foto di Beatrice Pizzo

Partito il 54° Festival del Teatro greco di Siracusa

Emma Dante, Yannis Kokkos, Giorgio Barberio Corsetti, Francesco Pannofino, Valentino Picone, Salvo Ficarra, Massimo Cacciari, Roberto Andò, Andrea Camilleri, Alessandro Baricco, Roy Paci, Francesco Di Lorenzo. Obiettivo: superare i 140 mila spettatori del 2017

[Salvo La Delfa] La Civetta di Minerva, 11 maggio 2018

Nel teatro su cui “gli dei ancora posano lo sguardo”, come è stato definito dalla regista Emma Dante, debutta con l’Eracle di Euripide il 54° Festival del Teatro greco di Siracusa. L’edizione 2018 del Festival prevede una ricca programmazione. Infatti, nei due mesi di attività saranno messe in scena sette eventi, l’“Eracle”, appunto, con la regia di Emma Dante, l’”Edipo a Colono” di Sofocle con la regia di Yannis Kokkos, “I Cavalieri” di Aristofane con la regia di Giampiero Solari, la commedia “Le Rane” di Aristofane con la regia di Giorgio Barberio Corsetti, e tre prestigiose conferenze nel cuore del parco archeologico della Neapolis. La stagione 2018 è incentrata sul tema “La scena del potere”, attraverso il quale si cerca di replicare gli ottimi risultati avuti negli ultimi anni (nel 2017 oltre 140 mila spettatori dei quali quasi 40 mila studenti).

Si parte giovedì 10 maggio con L’”Eracle” mentre venerdì 11 maggio è in programma la prima di “Edipo a Colono”. Le due tragedie si alterneranno fino al 24 giugno e, dopo qualche giorno di pausa, il 29 giugno debutta la commedia “I Cavalieri”.

Prende in via negli stessi giorni anche il “Festival internazionale del teatro classico dei giovani” che si svolge al Teatro di Akrai di Palazzolo Acreide, al quale parteciperanno 103 istituti (oltre 2.300 gli studenti) provenienti anche da Grecia, Francia, Spagna, Belgio, Georgia e Tunisia.

Sono previsti quest’anno due eventi speciali: l’11 giugno “Conversazione su Tiresia” scritto e interpretato da Andrea Camilleri con la regia di Roberto Andò e il 18 luglio “Palamede” scritto e interpretato da Alessandro Baricco con la partecipazione dell’attrice Valeria Solarino. Dal 12 al 15 luglio va in scena nuovamente “Le Rane” di Aristofane, regia di Giorgio Barberio Corsetti e Valentino Picone e Salvo Ficarra tra i protagonisti.

Da non perdere gli eventi che si svolgono all’Orecchio di Dionisio: il 31 maggio Massimo Cacciari con una lezione su “Il dolore che salva”, il 28 giugno Luciano Canfora con “Un ventenne molto protetto: Aristofane contro Cleone” e il 16 luglio Alessandro Baricco su “La giustizia e la forza. Tucidide, il dialogo tra Melii e Ateniesi”. Da visitare anche la mostra “Antica Mirabilia. Deus ex Machina e macchine sceniche al Teatro greco di Siracusa” che è allestita all’ex convento di San Francesco in Ortigia dal 28 maggio al 19 luglio e la rassegna l’ ”Accademia incontra la città” in programma dal 25 maggio al 22 giugno.

Cast di altissimo livello per le due tragedie e la commedia. “I Cavalieri” di Aristofane con la regia di Giampiero Solari vede la partecipazione di Francesco Pannofino, Giovanni Esposito, Gigio Alberti, Alberto Catania, Roy Paci e Sergio Mancinelli.

Nello spettacolo diretto da Emma Dante, il cast sarà composto tutto da donne: Mariagiulia Colace (Eracle) Serena Barone (Anfitrione), Naike Anna Silipo (Megara), Patricia Zanco (Lico), Carlotta Viscovo (Teseo), Francesca Laviosa (Iris), Arianna Pozzoli (Lyssa), Katia Mirabella (messaggero), Samuel Salamone (corifeo), Sena Lippi e Isabella Sciortino (figli di Eracle insieme a Pozzoli) oltre alle danzatrici Silvia Giuffrè, Sabrina Vicari e Mariella Celia e le due musiciste Serena Ganci e Marta Cannuscio.

Per “Edipo a Colono” il cast è formato da Massimo De Francovich (Edipo), Sebastiano Lo Monaco (Teseo), Roberta Caronia (Antigone), Danilo Nigrelli (il messaggero), Stefano Santospago (Creonte), Eleonora De Luca (Ismene), Fabrizio Falco (Polinice), Sergio Mancinelli (lo straniero). Il coro dei vecchi è invece costituito dal corifeo Davide Sbrogiò e poi Massimo Cimaglia, Francesco Di Lorenzo, Lorenzo Falletti, Tatu La Vecchia, Eugenio Maria Santovito e Carlo Vitiello.

Sia nelle due tragedie che nella commedia il coro è composto dagli allievi dell’Accademia d’arte del dramma antico della sezione “Fernando Balestra” e della sezione “Giusto Monaco”.

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