Rinasce a Siracusa l’Associazione Marinai d’Italia (Amni)

Articolate proposte all’amministrazione comunale. Nel novero anche una Facoltà universitaria di Scienze del Mare da ubicare nell’ex carcere

La Civetta di Minerva, 27 aprile 2018

Dopo un semestre di commissariamento è rinata nel mese di marzo l’Associazione Nazionale Marinai d’Italia Gruppo di Siracusa che si prefigge di commemorare i nostri eroi caduti in mare, a prescindere se ex militari o marittimi civili.

A tale proposito a marzo abbiamo allacciato un gemellaggio con l’associazione Volontari Stella Maris con cui abbiamo organizzato ben due cerimonie: giorno 12 il 66esimo anniversario del disastro del peschereccio Nuova Margheria in cui perirono 9 pescatori siracusani a causa di un siluro post bellum e il 28 la disfatta della battaglia di Capo Matapan dove perirono quasi 2000 italiani con la perdita di 5 navi da guerra.

Nei nostri scopi sociali non c’è solo la commemorazione di morti in mare bensì vorremmo essere presenti nelle attività sociali di questa nostra città marinara e in funzione di ciò vogliamo essere sempre da pungolo e da sprone alle varie amministrazioni comunali affinchè i seguenti argomenti marinari siano presi più in considerazione: realizzare, presso la Tonnara di Santa Panagia, la “Cittadella del Marinaio”, dove possano trovare sede tutte le associazioni culturali e sportive che trattano problematiche legate al Mare. Realizzare nello stesso complesso un Museo del Mare ove trasferire l’attuale di Via Zummo; elaborare uno studio per far nascere una facoltà universitaria di Scienze del Mare, sede ideale sarebbe l’ex carcere in Ortigia; approntare i Fanali all’imboccatura del porticciolo di Ognina ed inoltre ripristinare i fanali per identificare lo scoglio dell’isola dei Cani e gli scogli Lunghi.

Elaborare, altresì, corsi per la formazione continua e gratuita per la gente di mare, pescatori in testa, di Siracusa; realizzare il dragaggio del Porto Piccolo con l’utilizzo di Sorbona ed eliminare la miriade di corpi morti immersi sul fondale; realizzare nel sito un distributore di carburante; organizzare un servizio di trasporto pubblico per i marittimi che fanno scalo al porto rifugio di Santa Panagia; sollecitare la creazione di una Consulta del Mare, formata da soggetti professionalmente competenti, pronta a fornire pareri e formulare proposte su problematiche marittime; ripulire, riscoprire e rendere fruibile l’Arsenale di Siracusa (sito in via Arsenale); aggiornare il Piano regolatore del Porto, in relazione alle nuove banchine, a tutela dei lavoratori marittimi e destinare una apposita banchina per i pescherecci.

Per fare molto di quanto sopra il nuovo Sindaco dovrà istituire una “Consulta per il Mare” formata da persone competenti che possano intestarsi questi argomenti per aiutare l’Amministrazione Comunale a realizzarli. Ed in tutto questo noi uomini di mare siamo pronti.

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