foto: siracusatimes

Christian Bosco: “Nella mia lista nessuno della vecchia politica”

Candidato a sindaco di Priolo un socialista che ha sempre denunciato con coraggio ogni illegalità, subendo attentati. “I nostri programmi? Prioritari le bonifiche in area industriale e il porto commerciale”

La Civetta di Minerva, 13 aprile 2018

Le ultime regionali nella lista Sicilia Futura-PSI non sono state un successo, ma d’altra parte sarebbe stato un miracolo se si fosse registrato il contrario. Questa volta, con quel minimo di ridimensionamento assolutamente necessario, Christian Bosco ci riprova a livello locale tentando di scalare i vertici dell’amministrazione cittadina contro quel “gigante” (in fatto di elettorato, ben inteso) che è il mai pago Pippo Gianni. Anche questo un progetto ambizioso, estremamente difficile. Ma Christian è un appassionato dalla politica, quella militante, sin da subito. Impegnato già prima di arrivare alla soglia della maggiore età nel denunciare ogni illegalità o reato che capitasse sotto il suo sguardo. In particolare ha ingaggiato quasi una lotta individuale, anche in questo caso titanica, contro un misterioso (ed è rimasto tale) sversamento di idrocarburi da condotte, teoricamente, dismesse, tra il 2013 e il 2014, nel vallone Monachella a 50 metri dall’acquedotto comunale di Priolo, per fortuna a monte, e a 150 mt dalla scuola Manzoni, sede anche dell’università CUMI.

Le bonifiche sono iniziate, a quanto pare, 9 mesi dopo la denuncia dei fatti ma non ne conosciamo l’efficacia ed è certo difficile esprimere ottimismo alla luce di quanto accaduto in altre occasioni ma sono comunque state il risultato della buona dose di pervicacia e coraggio che non difettano al giovane candidato. Coraggio, e forza d’animo, cui ha fatto appello, insieme alla famiglia che lo sostiene con convinzione nel suo impegno civico e politico, nelle tante volte in cui è stato oggetto di atti intimidatori: minacce, danneggiamenti dell’automobile, per tre volte scassi al negozio e, ancora, l’avvelenamento di 7 cani.

Ma veniamo alla proposta con cui si è presentato ai concittadini: oltre a ridurre i costi della politica (il gettone di presenza dei consiglieri comunali da 30 euro a 7… ma a questo punto – diciamo la nostra – meglio gratis: il “riconoscimento” deve comunque essere dignitoso, in qualche modo rapportato al tempo e all’impegno speso, e quindi sarebbe piuttosto preferibile regimentarne la distribuzione in maniera diversa, evitando gli sprechi) per aiutare con i risparmi i giovani meritevoli nel loro percorso di studi, un serio input ai lavori pubblici e di bonifica del territorio, la lotta alle diseguaglianze sociali e un’efficace tutela per i disabili, il miglioramento della qualità della vita con tutto ciò che la determina, la valorizzazione dei beni storico-culturali del Comune, la riqualificazione urbanistica, politiche per il lavoro e l’occupazione anche attraverso concorsi indetti dal Comune e tanto altro.

Ma i programmi, si sa, sono facili da immaginare, la questione è sempre come realizzarli. Con quali risorse?

“Il nostro è un Comune ricco – risponde Bosco – Abbiamo un bilancio che si aggira intorno ai 35 milioni. Inoltre, come avviene in altre realtà, puntiamo a cooperare con i Comuni vicini e con la Regione, almeno per ottenere i fondi necessari a determinati progetti. Penso a quelli per le bonifiche: i progetti da noi fatti approvare sono pari a 106.800.000 euro e si può ora pensare, quanto prima, ai fondi della Fase 2 pari a oltre 667 mln. E quando dico noi, intendo il lavoro fatto con l’onorevole Oreste Pastorelli in VIII Commissione ambiente, territorio e lavori pubblici della Camera dei Deputati. Parliamoci chiaro: la zona industriale ormai è tramontata e solo con le opere di risanamento ambientale è possibile creare lavoro per almeno 50 anni. Con Augusta e Melilli possiamo invece cooperare per il porto commerciale. I Cinesi vogliono spendere un miliardo per ampliare il porto così da consentire l’approdo delle loro navi: si parla di circa 16mila posti di lavoro, di cui 800 nella sola logistica. Sono ottimista: nell’arco di una sindacatura si può fare davvero molto”.

E come mai finora, se la ricetta è così semplice, questo non è avvenuto?

“Per le bonifiche e il porto la vecchia politica ha dimostrato (ancora una volta) la propria incompetenza, incapacità e inadempienza. E poi si è sempre mossa valutando prima, o anche soltanto, il proprio tornaconto non il bene della collettività. Lo dimostrano i tanti scandali che hanno coinvolto il nostro comune e che non dovranno mai più ripetersi. Almeno io mi farei garante di questo”.

È già pronta la lista che ti appoggerà?

Nessun rappresentante della vecchia politica farà parte della squadra, a differenza di quanto vedo per altre aggregazioni. Stiamo inserendo il meglio della società priolese: persone provenienti dal mondo del lavoro, dell’imprenditoria, dello sport, della cultura e dell’associazionismo. Sta agli elettori decidere se si vuole cambiare oppure no.

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