Chissà che Priolo abbia finalmente un sindaco donna!

Intervista a Giusy Valenti, ex vice presidente del civico consesso (Noi Priolesi…): “La mia candidatura nasce da un gruppo di consiglieri, di maggioranza e opposizione”. Articolato e denso il programma su aspetti cruciali dello sviluppo e su qualità della vita

La Civetta di Minerva, 13 aprile 2018

Incontrare un candidato a sindaco è sempre un terno al lotto: non sai mai quanto vogliano parlare, quali programmi stratosferici inizino lì per lì a snocciolare e devi sempre inseguirli. Con la candidata Giusy Valenti è stato tutto più semplice: una donna, un’insegnante professionista e competente, impegnata da anni sul territorio come presidente del consiglio comunale, tra le file del sindacato Flc Cgil e tra i banchi di scuola. E poi una donna. Per la prima volta Priolo candida una figura femminile che non è di facciata ma di pesante e competente sostanza.

Quando ci accoglie lo fa col sorriso e con un’umiltà che non è facile riscontrare in tanti saccenti candidati tuttologi. E le domande scorrono più semplici, come le ore.  La correttezza nei confronti di se stessa, della politica e dei cittadini, l’ha spinta a dimettersi da Vice Presidente del Consiglio comunale di Priolo senza che fosse la legge ad imporlo: solo per coerenza, una qualità a molti sconosciuta, e per essere libera di esprimere le proprie idee.

“La mia candidatura – spiega la Valenti – nasce da un gruppo di consiglieri comunali, sia di maggioranza che di opposizione, Sullo, Lombardo, Catalano, Cavarra, il cui unico fine è l’impegno concreto per il nostro territorio. Una scelta non tanto ideologica quanto di concretezza ed impegno. Ecco perché ci presentiamo all’opinione pubblica con una lista civica nella quale abbiamo accolto tutte le rappresentanze sociali: lavoratori dell’industria, commercianti, liberi professionisti, docenti. In tal modo tutte le istanze ed esigenze del nostro territorio saranno rappresentate in consiglio comunale. La lista civica si chiama Noi Priolesi con Giusy Valenti sindaco”.

Però sul territorio alcuni candidati storici intramontabili certamente saranno più radicati o almeno risultano, sulla carta, più quotati. In cosa allora Giusy Valenti dovrebbe risultare innovativa e dunque votabile? “Prima di tutto il gruppo che ha avviato questa esperienza è abituato a lavorare in team: nessun solista né capo. Una squadra che vuole cambiare il territorio. Abbiamo detto no alla politica verticistica e, forti di questa consapevolezza e scelta, la squadra presenterà figure di competenza professionale per raggiungere gli obiettivi del programma: tocca alle persone preparate interagire sul territorio in modo da armonizzare il tutto e realizzarlo. Inoltre io non mi presento con promesse da vecchia politica: ciò che contraddistingue la squadra è solo un grande impegno civile! Un gruppo che sta resistendo ad attacchi, lusinghe, alla pressione di deputati importanti che ci chiedono di fare un passo indietro e non competere”. E lo slogan è proprio la sintesi di ciò che Giusy Valenti incarna “Il coraggio di una scelta, un obbiettivo comune per un territorio libero”. Vi sono poi le idee e il programma, diviso in macroaree.

Sviluppo economico sostenibile: “Priolo ha una vocazione industriale e vogliamo rilanciarla in un’ottica di sviluppo sostenibile – spiega la candidata Sindaca. Chiudere l’area industriale è impensabile, invece vogliamo consolidare l’esistente, creando un contesto propizio per l’attrazione degli investimenti esterni, ma sempre nel rispetto dell’ambiente e della sicurezza per i lavoratori. L’obiettivo di un’amministrazione deve essere quello di interloquire con le grandi imprese, e incontrando i vertici delle aziende dell’area industriale ho spiegato che vogliamo favorire lo sviluppo di un piano di investimenti affinchè il lavoro non sia legato al politico di turno ma ad una crescita di opportunità per tutti. Un Patto locale di sostenibilità con le industrie che garantisca livelli occupazionali coerenti con il Programma di Sviluppo Industriale nell’area di Priolo, che preveda percorsi formativi di riqualificazione professionale ed avvii un piano di assunzioni di residenti a Priolo.

Intendiamo inoltre massimizzare la partecipazione alle gare da parte delle aziende locali. A parità di merito, di richieste e qualifiche, proponiamo la scelta delle imprese locali attraverso un accordo tra Confindustria, Prefettura ed ente locale: tre attori, il cui obiettivo deve essere la valorizzazione dell’indotto locale, il rispetto delle regole e della trasparenza e la creazione di nuova occupazione. Gela e Milazzo attuano già queste proposte, adesso tocca a Priolo”.

Si continua con l’intento di realizzare Conferenze dei Servizi necessarie alla riperimetrazione del Sito di Interesse Nazionale SIN e dei vincoli paesaggistici e puntare sulle Zes, zona economica speciale, istituite per favorire tutte le aree vicine a un’autorità portuale. “Le imprese allocate nelle Zes – spiega la Valenti – ne ricavano  importanti benefici fiscali e semplificazioni amministrative, le zone attraggono investimenti esteri e si crea occupazione. In tal modo si favorisce un piano di investimento sul territorio”.

Altro tema forte i poli formativi, che mettono insieme scuole, università, imprese, agenzie di formazione, centri di ricerca, istituzioni scolastiche di istruzione secondaria superiore ed enti di formazione per garantire una formazione di alta qualità e rispondere ai fabbisogni di un determinato sistema. L’amministrazione – aggiunge la candidata – può divenire attore principale per il rilancio del Ciapi ed ente mediatore tra istituti di istruzione secondaria e aziende valorizzando i percorsi di alternanza scuola-lavoro e le start up. Si formeranno giovani con competenze specifiche da inserire nel lavoro sul nostro territorio”.

La qualità urbana e promozione del territorio. Su questo argomento Noi Priolesi con Giusy Valenti sindaco vuole puntare ad ottenere l’iscrizione della riserva naturale orientata delle saline di Priolo nella Word Heritage List dell’Unesco. E sarebbe davvero un bel colpo per un comune che ha puntato proprio a riqualificare aree per anni abbandonate. Ma Giusy Valenti si spinge oltre: “La futura amministrazione dovrebbe partecipare all’attribuzione di spazi finanziari finalizzati a favorire gli investimenti. Ogni anno agli enti locali vengono attribuite delle risorse che possono essere impiegate per interventi di edilizia scolastica ed impiantistica sportiva.  Vi sono poi ben 30 milioni di fondi bloccati dal patto di stabilità che potrebbero essere utilizzati”. Rilanciare sulle strutture scolastiche e sportive è un segnale di grande attenzione allo sport e all’istruzione: segmenti fondamentali per lo sviluppo armonioso di qualsiasi territorio.

Qualità della vita. “Vogliamo revisionare e incentivare il sistema dei servizi sociali – ci spiega la candidata Sindaco – sempre a tutela dei deboli anziani, disabili, emarginati, minori non abbienti ed ex detenuti. Ma puntiamo anche sulla cultura ed istruzione: ci impegneremo per l’istituzione di una sede associata/succursale di un istituto di istruzione secondaria di secondo grado”. Insomma un indirizzo di studi superiore che consenta ai giovani priolesi di studiare nel loro comune senza doversi spostare nelle città viciniori.  Grande sensibilità poi verso le necessità degli animali e dei loro padroni, per questo Noi Priolesi con Giusy Valenti sindaco intende attuare il progetto I nostri amici a quattro zampe: lotta al randagismo, area attrezzata nella spiaggia per gli animali, cimitero per cani,  sgravi fiscali per sterilizzazione ed adozione.

Un occhio di riguardo poi al tema salute: a fronte di Gela che ha ottenuto, Priolo non ha mai chiesto le risorse finanziarie disponibili annualmente per il Servizio sanitario regionale ai sensi della legge regionale N. 5 del 14-04-2009 Art. 6, lettera H volte alla salvaguardia e tutela della salute del cittadino. “Una parte del bilancio regionale – conclude la Valenti – è destinato e finalizzato alla tutela e salvaguardia dei cittadini che abitano vicino alle aree di insediamento industriale a rischio per esigenze di protezione della salute, di prevenzione individuale e collettiva, diagnosi, cura, riabilitazione ed educazione sanitaria per le patologie derivanti dagli insediamenti industriali e le specifiche risorse. Fondi importanti che aiuterebbero, con un accordo Asp-Comune, ad incentivare la prevenzione, lo screening il miglioramento della qualità dell’offerta diagnostica, la sensibilizzazione della popolazione”.

Le idee, impegno, la motivazione e le capacità ci sono. Adesso la scelta passa ai priolesi.

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