Francesco Tinè (ASD Real Palazzolo): “I nostri giovani hanno svolto un ottimo campionato nel calcio a 5 di serie D”. Lo sport che fa bene
La Civetta di Minerva, 16 marzo 2018
Proprio su queste pagine avevamo paventato il timore che, in base ai rumors in seno alla società Siracusa calcio, il giocattolo si stava rompendo. Ed in effetti l’ambiente cittadino di stampo aretuseo si sta destabilizzando alquanto, visto e considerato che sia i recenti risultati deludenti della squadra e sia le voci di corridoio sulla montante crisi finanziaria della società – che tra l’altro verrà presto penalizzata di un paio di punti per inadempienze amministrative – non invogliano di certo il tifoso medio a continuare a credere e a investire denaro e entusiasmo sulla compagine azzurra. E allora noi della redazione sportiva, presi dalla voglia e dall’esigenza di respirare una boccata d’aria fresca e rigenerante, ci siamo spostati nella zona agrimontana della provincia, dove l’aria fresca la troviamo anche materialmente, oltre che metaforicamente.
Abbiamo incontrato infatti Francesco Tinè (nella foto) e Simona Otello, due giovani appassionati e volenterosi che, in barba a tutti gli impegni di vita e di lavoro, insieme ad altri quattro volontari e “indigeni” della zona, due anni fa, e precisamente nel giugno 2016, hanno fondato l’Associazione Sportiva Dilettantistica (ASD) Real Palazzolo. Nella foto potete infatti vedere oltre i già citati Tinè e Otello anche Davide Farina, Sebastiano Genovese, Federico Sessa e Piera Giangravè, nel momento esatto in cui sanciscono, col taglio della torta, la nascita della società.
Salve signor Tinè, ti do del tu, vista la tua giovane età…
Certamente.
Parlami allora della vostra società e dei motivi che vi hanno spinto a fondarla
Intanto mi presento, sono Francesco Tinè, ho 31 anni e sono un ingegnere edile. E insieme alla qui presente Simona, Davide, Sebastiano, Federico e Piera, due anni fa abbiamo iniziato questa avventura fondando questa associazione sportiva formata da giovani tutti di Palazzolo Acreide e tutti sotto i trent’anni di età.
Da chi e perché è partita questa iniziativa?
Inizialmente l’idea è venuta a me e a Simona, perché a Palazzolo esisteva già la squadra femminile di calcio a 5, che si allenava e giocava solamente come gruppo, senza cioè far parte di nessuna società. Così abbiamo pensato di fondare una vera e propria associazione che si è presa in carico inizialmente solo di quella squadra femminile, ma che in soli due anni è cresciuta tantissimo occupandosi oggi anche della squadra maschile e del settore giovanile, maschile e femminile, sempre di calcio a 5.
E per svolgere questa attività usufruite di impianti pubblici?
Il primo anno abbiamo usufruito di una struttura comunale, pagando l’affitto, e invece nel secondo anno abbiamo preso in gestione il palazzetto dello sport di via Campailla, qui a Palazzolo, una struttura molto grande, che però fino a un anno fa versava in uno stato di completo abbandono, fino al punto che quando pioveva l’interno si allagava completamente. L’abbiamo ristrutturato, inizialmente a nostre spese – ci tengo a sottolinearlo – e successivamente, per riaprirlo alla comunità, abbiamo preso parte a un bando pubblico indetto dal comune di Palazzolo. Bando al quale ci siamo presentati solo noi e quindi ovviamente ci siamo aggiudicati la gestione di questo palazzetto per cinque anni.
Quindi l’amministrazione pubblica non vi ha agevolato partecipando alle spese di ristrutturazione?
No, non abbiamo ricevuto un euro. Poteva essere dato in gestione in maniera diversa, e cioè sovvenzionandoci in qualche maniera per lo meno per le spese costituenti, invece si sono limitati appunto a indire questo bando sperando così con un avviso pubblico di coinvolgere quante più realtà private possibili, col risultato di allungare ancora i tempi e di aggravare così la situazione nel quale versava l’impianto. E visto che poi alla fine gli unici partecipanti eravamo appunto noi, ci siamo dovuti affidare ad alcuni privati che si sono mossi come sponsor per venirci incontro alle spese vive, come ad esempio l’equipaggiamento sportivo, le attrezzature e i rimborsi/trasferta per i tecnici che accompagnano i bambini.
Ti do allora l’occasione, se vuoi, di ringraziare queste aziende private
Si, grazie, mi premeva farlo. Prima di tutte si è mossa sin dal primo giorno, per non farci mancare il suo supporto economico, l’agenzia di Scommesse Sportive di Fabrizio Ferla. Poi quest’anno si sono aggiunte come sponsor ufficiali altre aziende private, sempre di Palazzolo Acreide, che volevo ringraziare, perché non tutti sanno che, anche per quanto riguarda il settore provinciale, l’iscrizione regolare ai campionati della FIGC ha un costo molto oneroso. E quindi senza il loro apporto sarebbe stato impossibile fare sport per una piccola società come la nostra, persino al livello dilettantistico.
Fuori i nomi, quindi:
Mi riferisco alla ditta Romano costruzioni, il B&B Elettroforniture e la Banca BCC di Regalbuto, che compaiono come main sponsor anche nell’abbigliamento sportivo e che non finiremo mai di ringraziare.
A quale campionato avete preso parte, dunque?
L’anno scorso a quello di serie D di calcio a 5, sia maschile che femminile. Quest’anno la serie D femminile non è partita, e quindi stiamo partecipando solamente alla D maschile e a tutti i campionati giovanili. Però siamo riusciti ad allargare il ventaglio di attività a disposizione degli utenti, mettendo su pure corsi di fitness e di crossfit.
Tu, a quanto ho capito, fungi da Presidente. E i nomi dell’area tecnica, li vogliamo fare?
Si, abbiamo Vincenzo e Sebastiano Genovese, che sono cugini, di 25 e 30 anni, responsabili della prima squadra e del settore giovanile, poi Federico Giampaolo, di 27 anni che è il mister degli esordienti, ma è anche il capitano della squadra maschile. Ricopre quindi la figura di allenatore/giocatore. Una delle nostre colonne (sorride).
E invece della squadra femminile chi se ne occupa?
Come responsabili tecnici ci sono sempre Vincenzo e Sebastiano Genovese, affiancati da un altro mister, che è Seby Gennarini.
Ci puoi citare i nomi delle ragazze, visto che nel nostro Paese viene sempre dato poco risalto ai cosiddetti calciatori in gonnella?
Si, con molto piacere. Il capitano è Giusy Liberto, titolare insieme al compagno di un noto ristorante cittadino, “Al punto giusto”, che è anche fra i nostri sponsor, poi la qui presente Simona Otello, farmacista, di 32 anni, che oltre che giocare occupa pure il ruolo di vice Presidente dell’Associazione ASD e poi abbiamo un gruppo di giovanissime e valide giocatrici, fra le quali spiccano Carla Gennarini e Serena Gionfriddo , che sono state entrambe convocate l’anno scorso per un provino nella rappresentativa nazionale Under 16 della FIGC.
Bene, complimenti allora alle vostre ragazze. Quali altre realtà provinciali partecipano a questi campionati?
L’anno scorso c’erano Priolo, Melilli, Sortino e Siracusa.
Risultati sportivi conseguiti?
Le ragazze l’anno scorso hanno fatto un ottimo campionato, disputando a sorpresa i playoff, come anche la squadra maschile. E come piccola società che partecipava da appena un anno, ci riteniamo molto soddisfatti per questo obiettivo raggiunto. Ma quest’anno, come dicevo prima, il campionato non è partito, non certo per responsabilità nostra. Probabilmente, visto i costi che ci sono per iscriversi, è venuto a mancare il numero minimo d’iscrizioni per mettere su un regolare campionato.
E purtroppo siamo sempre lì a parlare della scarsa volontà politica di alimentare la cultura dello sport.
Già, perché basterebbe dimezzare le spese amministrative e la risposta dei giovani ci sarebbe senz’altro, creando un circuito più vasto e un movimento sportivo più importante e cospicuo.
In conclusione, cosa vi rende più orgogliosi e cosa vi prefissate per l’immediato futuro?
Diciamo che il nostro più grande orgoglio è stato quello di riaprire un luogo dedito allo sport che era chiuso e dimenticato da anni, contando solo sulle nostre forze e sulla grande passione che ci alimenta. E aprire il palazzetto vuol dire dare a tutti i giovani palazzolesi, e della zona montana in generale, nei limiti del possibile, un’opportunità in più per impegnarsi nello sport, inteso come scuola di vita, a dispetto della scarsa attenzione che dà l’amministrazione pubblica alle attività sportive cosiddette minori. E questo per noi è stato molto gratificante. Se vogliamo parlare di numeri, in un solo anno siamo passati infatti da pochissimi associati a più di 150 unità. E peraltro, cosa che non ci aspettavamo, cominciamo anche ad avere un certo seguito da parte del pubblico, soprattutto per quanto riguarda la squadra maschile. Giochiamo ogni venerdì, e l’ingresso è totalmente gratuito.
Facciamo dei numeri. Quanto pubblico avete?
Diciamo che possiamo contare su di un centinaio di presenti, contando ovviamente anche i parenti e gli amici dei giocatori. Però è un dato sicuramente in crescita. Abbiamo al riguardo pure un responsabile mediatico, che funge da addetto stampa, e fa il suo meglio per promozionare il più possibile il nostro movimento.
E quando stavamo per ringraziare e salutare i nostri due interlocutori, stavolta è proprio uno di loro, e cioè Simona, che ci vuole fare una domanda, e ci chiede il motivo di questa intervista, che evidentemente l’ha sorpresa visto appunto lo scarso seguito dato solitamente dai media locali alle realtà cosiddette minori. Ebbene, cosa potevamo di più bello, ma anche di più vero rispondere alla nostra gentile giocatrice nonché Vice Presidente dell’ASD Real Palazzolo? Che il nostro giornale orgogliosamente si occupa anche e soprattutto di quelle realtà dove a dispetto di tutti la sana passione e il lavoro pulito e limpido dei ragazzi, soprattutto se giovanissimi, viene premiato e va evidenziato. Affinché non sia solo il business e gli interessi a far da cassa di risonanza nell’ambito sportivo. E quello che fanno questi giovani ed appassionati volontari va sempre promozionato verso un’opinione pubblica troppo impegnata a stare appresso agli inciuci di potere. Perché non si smarrisca mai il vero senso della vita e dello sport.

Commenti recenti