A Siracusa si è dilapidata la credibilità delle istituzioni amministrative e segnatamente giudiziarie. Un patrimonio che ci vorranno anni e anni per ricostruire
La Civetta di Minerva, 16 febbraio 2018
Ho voluto partecipare alla conferenza stampa del Sindaco Garozzo, l’ho sentito come un dovere di cittadina prima che di dirigente politica. Al di là dei rapporti politici che esistono tra di noi democratici, avrei sentito lo stesso dovere se il Sindaco fosse appartenuto ad altro schieramento. Infatti le vicende giudiziarie di questi giorni stanno confermando, facendolo emergere sempre più, l’intreccio verminoso di affari, poteri asserviti, interazioni tra pezzi dei media, magistratura deviata e avvocati che vedono nel capoluogo il fulcro di diffusione.
Il clima avvelenato delle relazioni politiche e l’incombenza della campagna elettorale hanno fornito alibi agli assenti, senza giustificarli. La comunità di Siracusa e dell’intera provincia si trova davanti a un intrico di mala politica, malaffare, mala giustizia che finirà nei libri di storia per la sua ampiezza, ramificazione, profondità. Garantista sempre fino all’ultimo grado di giudizio e fiduciosa nell’amministrazione della giustizia, della amarissima vicenda colgo il carattere violento di rapina perpetrato ai danni della comunità, e non parlo solo dell’aggressione economica condotta ai danni delle casse comunali e dei siracusani, ma della dilapidazione fatta in merito alla credibilità delle istituzioni amministrative e segnatamente giudiziarie. Un patrimonio che ci vorranno anni e anni per ricostruire e che finirà con il giovare alle forze populiste e antisistema, di cui dovremo ringraziare quei / quelle politicanti da strapazzo che hanno asservito la giustizia alle loro lotte personalistiche.
Al di là dei fatti specifici e degli argomenti usati, alcuni sopra tono a mio parere, credo che il valore della conferenza stampa del Sindaco stia nell’avere indicato alla comunità smarrita una strada alta: quella della costituzione di parte civile dell’A. C. nei processi. Questa scelta conferma la volontà netta di fare chiarezza, di difendere gli interessi dei cittadini, ma anche la fiducia nella funzione della giustizia e della magistratura: un messaggio forte e sincero che ricongiunge la battaglia del Comune con quella di Legambiente, de La Civetta, di quell’avvocatura e magistratura che facendo una scelta di campo sono stati attaccati e colpiti in modo pesantissimo.
Spiace che una parte del mio partito e segnatamente il segretario provinciale non abbiano ritenuto di essere presenti, non riuscendo a dissociare il giudizio del piano amministrativo, su cui si può dissentire, da quello più strettamente civico, politico, etico. Un’occasione persa che avrebbe potuto consentire di dare un segnale di attenzione, anche se tardivo, a quanti/quante sono rimast incagliat ingiustamente nella cd questione sistema Siracusa e, aggiungo, prima ancora nella questione/madre sistema Augusta, di cui ha portato la croce da solo per nostre omissioni e disattenzioni Massimo Carrubba, a cui tutti noi dobbiamo molto per il coraggio e la lucidità con cui sta difendendo la onorabilità sua e del suo Comune.

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