Floridia, energica presa di posizione del consigliere PD Gaetano Vassallo in aula. Nella procedura di somma urgenza denunciati “aspetti che non convincono”
La Civetta di Minerva, 17 novembre 2017
“Possiamo anche realizzare opere importanti, necessarie per la nostra comunità. Ma dobbiamo farlo nel rispetto delle regole. Le regole sono garanzia di democrazia per tutti, servono a spersonalizzare la nostra stessa azione politica e non possiamo farne a meno dal momento che, come amministratori, gestiamo soldi che non appartengono a noi bensì ai cittadini. Questa non è casa nostra ma della collettività”. Queste le parole finali di un’interrogazione consiliare di Gaetano Vassallo, rappresentante del Partito Democratico nel Consiglio Comunale di Floridia. Un’interrogazione dai toni più che altro da requisitoria senza però alcuna richiesta di condanna bensì di una necessaria verifica degli atti rivolta a tutti i preposti ad effettuarla in base alle proprie specifiche funzioni: consiglieri, assessori, segretario comunale, revisori dei conti.
Motivo del lungo intervento (una trentina di minuti) i lavori di ripristino del sistema di illuminazione di piazza Caduti di Nassiriya, un luogo importante per la città: qui le famiglie portano i bambini per farli svagare, qui è il punto di raccolta in caso di calamità. Un luogo al buio da anni ormai, dal 2014, a causa del furto dei cavi elettrici. Un danno ingente che la passata amministrazione, secondo Vassallo, non è stata in grado di affrontare per l’esosità del preventivo di spesa.
E invece, a due giorni dall’insediamento della nuova amministrazione, il miracolo si è potuto compiere: l’ordine di servizio per il ripristino dell’impianto è partito e l’opera pubblica è stata rapidamente realizzata. Un’iniziativa lodevole, certo, una promessa fatta in campagna elettorale mantenuta, ma, nella ricostruzione del consigliere piddino, senza seguire le regole.
L’interrogazione, riproposta nella seduta del 30 ottobre scorso, data in realtà 30 agosto e porta le firme anche degli altri tre consiglieri democratici: Bonanno, Tralongo, Di Mauro. A sollecitarla alcuni post su facebook di assessori e dello stesso sindaco Giovanni Limoli, entusiasti del lavoro realizzato, e in particolare l’apprendere che un dipendente del Comune aveva proceduto al collaudo. Ma quale è stato l’iter seguito? che tipo di lavori di manutenzione sono stati eseguiti? per quale importo? in base a quale procedura di affidamento? su quale capitolo del bilancio sono state iscritte le somme?
Alla interrogazione l’amministrazione risponde ma, secondo Vassallo, la documentazione è carente e solleva qualche dubbio. Tutto ruota intorno a una relazione firmata da un geometra del Comune: il sindaco ne parla come se fosse stata propedeutica ai lavori e tale da determinarne urgenza e indifferibilità, ma in realtà si tratta di una relazione che dice di lavori già conclusi e collaudati, di una situazione in stallo da anni che non appare improvvisamente precipitata e tale da richiedere interventi immediati, di un preventivo già chiesto nel marzo 2017 e pari a oltre 47mila euro.
E allora si chiede Vassallo: dov’è la delibera di giunta per la presa d’atto del pericolo imminente, della necessità di un intervento urgente? non ci sarebbe stato il tempo per indire una gara ed evitare l’affidamento diretto data anche la somma superiore al limite minimo previsto per legge? è stato informato il responsabile dell’ufficio che sembra non essere mai stato coinvolto in nulla? perché è il geometra a sottoscrivere la relazione, a parlare tout court di congruità del prezzo? in base a cosa? sulla base di quale comparazione di costi dal momento che essa non risulta? perché è lo stesso geometra a invitare l’amministrazione appena eletta a provvedere immediatamente ai lavori? e perché è lo stesso sindaco a firmare un ordine di servizio per l’esecuzione lavori che essendo atto gestionale dovrebbe essere invece sottoscritto dal funzionario?
Ma soprattutto, si chiede Vassallo, perché gli atti che gli sono stati consegnati a seguito dell’interrogazione ad agosto non presentano il numero di protocollo, non hanno data certa? e come mai la richiesta del DURC della Ditta Di Bella, affidataria dei lavori, è successiva all’ordine di servizio, di 15 giorni dopo?
“Si potrebbe profilare un intervento della Procura della Repubblica e intanto registro il silenzio dei cronisti locali” scrive a commento il lettore che ci ha segnalato la notizia.

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